Tagli GoPro: oltre 23% del personale entro fine anno
I nuovi tagli al personale di GoPro confermano un momento delicato per l’azienda. La società ha comunicato una riduzione globale della forza lavoro di circa 145 dipendenti, pari a circa il 23% dell’organico a fine primo trimestre 2026, con completamento previsto entro la fine dell’anno.
La decisione rientra in un piano di ristrutturazione approvato dal board per ridurre i costi operativi e migliorare la leva operativa del gruppo. Secondo i dettagli emersi dal filing, l’intervento partirà già nel secondo trimestre del 2026 e dovrebbe essere in larga parte completato entro dicembre.
Tagli GoPro: quanto pesano
Sul piano economico, GoPro prevede oneri complessivi tra 11,5 e 15 milioni di dollari, legati soprattutto a indennità di uscita e costi sanitari collegati alla ristrutturazione. Una parte importante di questa cifra, fino a circa 8 milioni di dollari, dovrebbe essere registrata nel terzo trimestre del 2026.
Il dato da leggere con attenzione è anche un altro: il 2025 si è chiuso senza il ritorno alla redditività che GoPro aveva indicato come obiettivo. Questo aiuta a capire perché l’azienda abbia scelto una misura così pesante proprio adesso.
Tagli GoPro: perché GoPro è arrivata a questo punto
Negli ultimi anni il mercato delle action cam è diventato molto più duro. GoPro continua a essere un nome fortissimo sul piano del brand, però oggi deve affrontare una pressione crescente da parte di marchi come DJI e Insta360, molto aggressivi sia sul prodotto sia sul ritmo di innovazione.
Il problema, quindi, non sembra essere solo interno. C’è anche un contesto più ampio fatto di ricavi sotto pressione, concorrenza più forte e margini che chiedono una struttura più leggera. In questo quadro, il taglio del personale appare come una mossa di contenimento, non come un rilancio già compiuto.
Cosa cambia adesso per GoPro
Al momento, il messaggio dell’azienda è chiaro: meno costi, più efficienza e tentativo di riportare il business su basi più sostenibili ma parallelamente, sono emersi riferimenti a nuove camere più orientate a un uso professionale e basate sul processore GP3, che GoPro dovrebbe mostrare al NAB Show.
Questo significa che il 2026, per GoPro, non sarà solo un anno di tagli, sarà anche un anno in cui l’azienda dovrà dimostrare di avere ancora spazio per differenziarsi in un settore che oggi non perdona prodotti deboli o cicli di aggiornamento poco convincenti.
I tagli di GoPro non sono un ritocco marginale. Parliamo di quasi un quarto della forza lavoro, con 145 posti coinvolti e una ristrutturazione che andrà avanti fino alla fine del 2026: è una misura pesante, che racconta un’azienda ancora alla ricerca di equilibrio dopo anni difficili.
Adesso resta da capire se questo piano servirà davvero a rilanciare GoPro oppure solo a guadagnare tempo in un mercato sempre più affollato. Il marchio resta forte, ma da solo non basta più. F