Wanderstop perde Ivy Road: studio verso la chiusura
Ivy Road chiude e per il mondo indie non è una notizia leggera: lo studio dietro Wanderstop ha annunciato che chiuderà ufficialmente i battenti il 31 marzo 2026, mettendo fine a un percorso breve ma molto riconoscibile, legato a uno dei giochi più particolari usciti nell’ultimo periodo. La conferma arriva direttamente dal team, che ha parlato di decisione amara ma inevitabile.
Nel messaggio pubblicato sul sito ufficiale, Ivy Road spiega che il problema non riguarda Wanderstop in sé, ma il mancato finanziamento del nuovo progetto interno chiamato Engine Angel. Lo studio cercava un partner editoriale, ma l’accordo non è arrivato; per questo il team ha deciso di fermarsi. Nello stesso aggiornamento, gli sviluppatori descrivono il momento come particolarmente duro per chi oggi prova a raccogliere fondi nel settore videoludico.
Ivy Road chiude dopo Wanderstop
La cosa che colpisce di più è proprio il contrasto tra la chiusura dello studio e il percorso di Wanderstop. Il gioco, pubblicato da Annapurna Interactive, era riuscito a ritagliarsi uno spazio molto preciso grazie a un’identità forte e a un tono diverso dal solito. Eppure non è bastato a garantire continuità alla struttura che lo ha creato.
Questo rende la vicenda ancora più indicativa del momento che sta vivendo il mercato. Anche studi con una firma riconoscibile, una buona reputazione creativa e un progetto ben accolto possono trovarsi senza margine sufficiente per andare avanti.
Cosa succede ora a Wanderstop
Su questo fronte, almeno, arriva una nota un po’ più rassicurante. Ivy Road ha spiegato che Wanderstop resterà acquistabile e giocabile sulle piattaforme dove è già disponibile, mentre per bug, richieste future o assistenza il riferimento sarà Annapurna Interactive. Inoltre il team ha pubblicato anche un codice speciale per attivare una sorta di chapter select, utile sia a chi resta bloccato in una sezione sia a chi vuole rigiocare momenti specifici.
Sempre nel messaggio di addio, lo studio parla anche di “un’ultima sorpresa” su cui stava lavorando da circa un anno per aiutare Wanderstop a raggiungere nuovi giocatori. I dettagli però non sono stati ancora diffusi: sarà Annapurna a comunicare più avanti di cosa si tratta.
Un altro segnale del momento difficile nel gaming
Negli ultimi mesi il settore ha continuato a mostrare una fragilità evidente, soprattutto per i team indipendenti e per chi cerca fondi per nuovi progetti. In questo caso non siamo davanti a un flop clamoroso o a una gestione palesemente sbagliata; siamo invece davanti a uno studio che, dopo aver pubblicato il suo gioco, non è riuscito a trovare lo spazio economico per costruire il passo successivo.
Ivy Road chiude, ma lascia dietro di sé non solo Wanderstop: lascia anche l’idea di un progetto successivo che non vedremo, almeno per ora. In un’industria che continua a chiedere sempre più solidità economica anche a realtà piccole e creative, è un segnale che pesa parecchio.