Fastweb Vodafone contro la violenza di genere
Fastweb + Vodafone sceglie una strada concreta contro la violenza di genere e porta il supporto anche nei negozi. L’iniziativa nasce con un obiettivo preciso: trasformare parte della rete commerciale in un punto di ascolto per le donne che stanno vivendo una situazione di abuso o che conoscono una persona in pericolo.
Il progetto è stato avviato insieme a Fondazione Libellula e ha già coinvolto quasi 350 addetti in 120 punti vendita distribuiti nei principali capoluoghi di regione, di provincia e in altri comuni sul territorio. Le persone formate possono offrire un primo ascolto, orientare verso i servizi utili e dare indicazioni pratiche per chiedere aiuto.
Nei negozi aderenti sarà possibile riconoscere il progetto grazie a una vetrofania dedicata con il messaggio rivolto a chi ha bisogno di supporto. L’idea è semplice, ma importante: rendere più visibile un luogo sicuro, accessibile e vicino, anche nella quotidianità.
Fastweb Vodafone contro la violenza di genere nei negozi
La formazione data al personale non si limita a un messaggio generico. Gli addetti imparano a riconoscere diverse forme di violenza: fisica, sessuale, psicologica, economica e digitale. Inoltre possono indicare strumenti concreti come il numero 1522, attivo gratis 24 ore su 24 e disponibile in più lingue.
C’è anche il supporto dell’app Bright Sky, utile per trovare servizi sul territorio, accedere rapidamente al 112 e valutare il livello di rischio di una relazione. In questo modo il negozio non diventa un presidio improvvisato, ma un primo punto di orientamento verso una rete più ampia di protezione.
Il piano non si ferma qui. L’azienda vuole estendere la formazione ad altri punti vendita in tutta Italia, con l’obiettivo di arrivare a 1.350 shop assistant entro il 2030.
Nuove tutele interne per il personale
Accanto all’attività nei negozi, Fastweb + Vodafone introduce anche una nuova policy aziendale sulla violenza domestica. È un passaggio importante, perché sposta il tema anche dentro l’organizzazione e lo affronta come questione concreta di tutela del personale.
Chi subisce violenza potrà accedere, nel rispetto della privacy, a 15 giorni di permesso retribuito aggiuntivi rispetto a quanto previsto nei casi già coperti dalla legge. Sono previsti anche supporto psicologico, aiuto socioassistenziale, educazione finanziaria e consulenza legale gratuita.
Nelle situazioni più gravi, l’azienda apre anche a maggiore flessibilità. Si parla di diversa modulazione del lavoro agile, possibile cambio di sede e modifica dei contatti personali per proteggere meglio la persona coinvolta.
Formazione, cultura e campagna social
Il progetto viene rafforzato anche con altre collaborazioni. Insieme a CADMI, la società ha organizzato un percorso di incontri dedicato alla consapevolezza e alla prevenzione della violenza contro le donne, aperto all’intera popolazione aziendale.
C’è poi il lavoro portato avanti con PARI., l’associazione di aziende e organizzazioni che punta a rendere il contrasto alla violenza di genere un impegno collettivo. Webinar e incontri di approfondimento hanno già raggiunto più di diecimila partecipanti, interni ed esterni.
In occasione della Giornata Internazionale della donna, parte anche una nuova campagna social realizzata con D.i.Re. Il focus è sui primi segnali di una possibile situazione di violenza, su quelle crepe che spesso iniziano in modo sottile e crescono nel tempo.
Nel complesso, Fastweb Vodafone contro la violenza di genere non è solo uno slogan. È un progetto che unisce formazione, supporto, ascolto e misure interne. E in un contesto come questo, mettere a terra azioni vere vale molto più di qualsiasi dichiarazione.

