RCS crittografato Apple: primi test su iPhone
Apple sta testando la crittografia end-to-end per RCS, per avere un RCS crittografato al 100% si suppone, almeno in una build beta di iOS; sulla carta è la risposta più attesa al tema “messaggi moderni tra iPhone e Android. Il dettaglio, però, è che questo primo passo non risolve ancora il punto centrale, quindi l’impatto reale è limitato.
RCS crittografato Apple: dove compare e cosa fa
Il test sarebbe presente nella developer beta di iOS 26.4. In alcune chat, chi lo vede attivo trova anche un’icona a forma di lucchetto, molto simile a quella che segnala una conversazione protetta e fin qui tutto bene; il problema è come e quando si attiva, perché entra in gioco solo in condizioni specifiche, e non sembra disponibile per tutti gli utenti della beta.
RCS crittografato Apple: i limiti
Il punto più strano è questo: l’RCS crittografato rilevato al momento funziona solo in comunicazione iPhone-to-iPhone, quindi tra due dispositivi Apple, in altre parole, non affronta ancora l’obiettivo vero, cioè rendere sicure le chat Android-iPhone via RCS.
In più, il comportamento è ancora più restrittivo: la funzione si attiverebbe soltanto quando iMessage è disattivato: è una scelta che sa di test controllato, utile per verificare stabilità e flussi, però lontana dall’uso quotidiano della maggior parte delle persone.
Arriva davvero? Non è detto, e Apple parla di “più avanti”
Anche quando una funzione appare in beta, non è automatico vederla nella release pubblica. Qui il punto è ancora più chiaro: Apple avrebbe indicato che l’RCS crittografato non sarebbe incluso nella build finale, rimandandolo a un aggiornamento futuro senza una timeline precisa.
In pratica: sì, qualcosa si muove; no, non è ancora il momento di considerarla una svolta per le bolle verdi.
Perché conta comunque: standard e interoperabilità
Negli ultimi anni la discussione su RCS è ruotata attorno a un punto: la crittografia deve funzionare tra piattaforme, altrimenti resta un compromesso. L’industria ha spinto verso standard più chiari, e l’idea di fondo è arrivare a una base comune per l’end-to-end, senza soluzioni a metà.
Questo test, anche se limitato, indica che Apple sta almeno esplorando la strada; tuttavia, finché non vedremo l’abilitazione reale nelle chat con Android, l’esperienza resterà spezzata, con vantaggi parziali e troppi se.