Disney+ aggiunge video verticali per aumentare l’engagement
Disney+ vuole aumentare l’uso quotidiano della piattaforma. Per farlo, sta preparando l’arrivo dei video verticali dentro il servizio, con un lancio previsto più avanti nel 2026. È una mossa chiara: portare su Disney+ un formato che oggi è già centrale su smartphone e social.
L’obiettivo è semplice. Spingere l’“engagement” giornaliero, cioè far tornare l’utente più spesso nell’app, anche quando non ha tempo per un film o una serie completa. Inoltre, Disney+ lega questo cambio a un pacchetto più ampio di novità pensate per il mondo advertising.
Video verticali Disney+: cosa potrebbero diventare
Disney non parla di un solo tipo di contenuto. Anzi, l’idea è sperimentare più strade, così da trovare il formato più naturale per chi usa già l’app ogni giorno.
In pratica, i video verticali Disney+ potrebbero includere:
- contenuti originali brevi, pensati “mobile-first”;
- clip social riadattate;
- scene selezionate da episodi o film, rieditate in verticale;
- un mix dei tre, in base al titolo e al pubblico.
Quindi non si tratterebbe di mettere video “a caso” in home. L’intenzione è integrarli in modo coerente con i comportamenti reali degli utenti, soprattutto su smartphone.
Come Disney+ può integrarli senza “spezzare” l’esperienza
Qui c’è il punto delicato. Disney+ non può trasformarsi in un social, perché l’identità del servizio è diversa. Per questo, l’integrazione potrebbe seguire logiche “native” della piattaforma.
Per esempio, i video verticali potrebbero:
- apparire in sezioni dedicate, con un feed separato;
- entrare come contenuti consigliati tra trailer, extra e highlight;
- diventare un modo rapido per scoprire serie e film prima di avviarli;
- funzionare come “recap” o “best moments”, utili anche per chi si è perso un episodio.
Così l’utente resta dentro Disney+, ma con un consumo più rapido e immediato.
Video verticali Disney+ e pubblicità: cosa cambia per i brand
La spinta non riguarda solo gli utenti. Disney+ ha presentato anche novità orientate agli inserzionisti, legate al tema performance e creatività.
Da un lato arriva una nuova metrica di “brand impact”, utile per misurare l’effetto delle campagne. Dall’altro, Disney+ parla di uno strumento di generazione video che aiuterebbe i brand a creare spot pronti per la Connected TV, partendo da asset già esistenti e linee guida.
In questo scenario, i video verticali diventano anche un formato pubblicitario più flessibile. Inoltre, permettono di presidiare meglio la fruizione mobile, dove il verticale è ormai lo standard.
Perché questa mossa è strategica nel 2026
Il mercato streaming è in una fase in cui conta sempre di più il tempo speso ogni giorno. Per questo, i contenuti brevi sono una leva forte: riducono la soglia di ingresso e aumentano le occasioni di apertura dell’app.
Se Disney+ riuscirà a rendere i video verticali Disney+ davvero coerenti con il servizio, allora potrebbe ottenere due risultati insieme: più utilizzo quotidiano e più spazio per prodotti advertising moderni. Ora la differenza la farà l’esecuzione, cioè dove li metterà e come li farà usare.