Recensione CMF Headphone Pro: qualità e sostanza in perfetto stile Nothing
CMF, il marchio satellite di Nothing, è nato per portare idee fresche e design curato a prezzi accessibili. Con le CMF Headphone Pro punta in alto: cuffie over-ear con ANC, tanta autonomia e funzioni smart. Recensione CMF Headphone Pro: qui capiamo perché stanno facendo parlare di sé.
Il prezzo di lancio è 99 €. Esattamente dove si giocano i “best buy” veri. Qui il pubblico non perdona: vuole qualità, comodità e funzioni da fascia alta senza svenarsi.
Sulle specifiche, gli ingredienti sono quelli giusti. Driver da 40 mm, Bluetooth con LDAC, connessione multipoint, autonomia dichiarata fino a 100 ore e app Nothing X per la personalizzazione. L’ANC è ibrida e punta a ridurre con decisione i rumori costanti. Non promette miracoli da top di gamma, ma l’ambizione c’è.
Il design segue il linguaggio CMF: linee pulite, finiture sobrie, padiglioni ampi e un’ergonomia pensata per stare in testa a lungo. L’approccio è pratico, con controlli fisici chiari e zero perplessità.
Le premesse ci sono tutte, ma tra scheda tecnica e uso reale, spesso passa un mondo. Vediamo come suonano, quanto cancellano e se, a questo prezzo, diventano davvero il nuovo riferimento sotto i 100 euro.

CMF Headphone Pro : Voto 8.6
Le CMF Headphones Pro convincono per equilibrio e completezza.
Offrono un suono piacevole, funzioni moderne e un’autonomia fuori scala per la
categoria. Non sono perfette, ma rappresentano una delle proposte più
interessanti sotto i 100 euro: pratiche, comode e ben pensate.
Un prodotto concreto, che mostra la crescita di CMF come marchio indipendente
capace di mantenere lo stile Nothing, ma con un’anima propria.
Pro
- Audio bilanciato e sempre gradevole
- ANC efficace e naturale
- Autonomia eccezionale
- Design comodo e modulare
- App completa con audio personalizzato
- Prezzo competitivo
Contro
- Materiali economici
- ANC meno incisivo sulle basse frequenze
- Personalizzazione dei comandi limitata
- Energy Slider non sempre preciso
Confezione di vendita
La confezione delle CMF Headphone Pro rispecchia pienamente la filosofia del marchio: minimalista ma curata nei dettagli. All’interno troviamo l’essenziale, senza inutili orpelli ma con tutto ciò che serve per iniziare subito.
Nella scatola ci sono le cuffie un cavo audio da 3,5 mm per l’uso cablato, una custodia morbida per il trasporto e la manualistica. Nessuna custodia rigida o extra superfluo, ma l’impressione è comunque ordinata e coerente con l’immagine “smart-value” del brand.
Il packaging ha il classico look CMF: colori tenui, grafiche pulite e materiali riciclabili, in linea con l’impronta sostenibile che Nothing porta anche nei suoi prodotti. Le cuffie arrivano ben protette, con i padiglioni rivestiti da pellicole trasparenti per evitare graffi durante il trasporto.

Un dettaglio interessante è la modularità: le imbottiture si possono sostituire facilmente, e CMF venderà cuscinetti aggiuntivi in diversi colori e materiali. Non è una caratteristica scontata in questa fascia di prezzo, e rappresenta un punto di distinzione.
Nel complesso, la confezione delle CMF Headphones Pro è semplice ma intelligente, fedele al concetto “less but better” che Nothing e CMF hanno reso la loro firma. Essenziale, ma funzionale e pronta all’uso.
Design ed ergonomia
Le CMF Headphone Pro adottano uno stile sobrio e curato, lontano dalle trasparenze e dagli eccessi tipici di Nothing. È un design più classico e armonioso, fatto di curve dolci e proporzioni bilanciate, con un aspetto pulito e coerente.

Le superfici combinano parti
lucide e opache, con cerniere metalliche nei punti di snodo e giunzioni
ben rifinite. Non danno l’impressione di un prodotto lussuoso, ma la qualità
costruttiva è buona e tutto risulta solido.
L’archetto, leggermente flessibile, privilegia il comfort rispetto alla
rigidità: distribuisce bene la pressione e rimane comodo anche dopo ore di
utilizzo.

Con i suoi 282 grammi, il peso è ben bilanciato e le cuffie si portano senza affaticare. I padiglioni ampi e morbidi avvolgono le orecchie con naturalezza e offrono un isolamento passivo efficace. L’imbottitura in similpelle è piacevole al tatto, anche se tende un po’ a scaldarsi con il caldo.
Uno degli aspetti più riusciti è
la modularità: i cuscinetti si possono rimuovere e sostituire
facilmente, scegliendo tra diversi colori e materiali. È un dettaglio
pratico e allo stesso tempo estetico, che permette di mantenere le cuffie
sempre in perfette condizioni o di cambiarne l’aspetto secondo il proprio
gusto.
Le colorazioni disponibili al lancio – Dark Grey, Light Grey e Light
Green – confermano la filosofia CMF: linee semplici, tonalità sobrie e
design accessibile ma curato.

Controlli fisici: praticità prima di tutto
CMF ha scelto un approccio concreto
e funzionale, rinunciando ai pannelli touch in favore di controlli fisici.
Tutti i comandi sono reali e facilmente riconoscibili al tatto.
C’è un pulsante rosso per accensione e pairing Bluetooth, una rotellina
multifunzione che gestisce volume e riproduzione, l’Energy Slider
per regolare rapidamente il tono, e un tasto azione configurabile
tramite l’app Nothing X.
La rotellina offre un feedback
preciso e piacevole, con un segnale acustico integrato che indica il
raggiungimento del volume massimo o minimo. È un sistema comodo, anche se un
po’ ricco di funzioni: un click mette in pausa, due cambiano traccia, tre
tornano indietro, e una pressione prolungata attiva o disattiva l’ANC.
L’Energy Slider è la vera particolarità: consente di regolare in modo
immediato l’equilibrio tra bassi e alti, adattando il suono al genere musicale
o alla situazione.
CMF Headphones Pro offrono un design pratico, confortevole e ben studiato, con una modularità che aggiunge valore reale e un’ergonomia che convince anche dopo ore di utilizzo.
Specifiche tecniche CMF Headphone Pro
Le CMF Headphone Pro
mettono sul tavolo una dotazione tecnica completa, soprattutto se si considera
il prezzo di 99 euro.
Alla base c’è un driver dinamico da 40 mm con diaframma placcato in
nichel, progettato per garantire un suono bilanciato, ricco di dettaglio e
con bassi ben controllati.
Il collegamento è affidato al Bluetooth
5.3, stabile anche in ambienti affollati e compatibile con i codec AAC
e LDAC, quest’ultimo fondamentale per l’ascolto in alta risoluzione.
Non manca la certificazione Hi-Res Audio, sia in modalità wireless che
cablata, grazie alla presenza del jack da 3,5 mm incluso nella
confezione.
Le cuffie integrano inoltre un chipset
dedicato all’elaborazione del suono e alla gestione della cancellazione
attiva del rumore, che arriva fino a 40 dB di riduzione.
È una soluzione ibrida e intelligente, ma ne parleremo meglio più avanti,
perché merita un’analisi approfondita sulle sue reali prestazioni.
C’è anche la connessione
multipoint, utile per passare in modo fluido tra due dispositivi, ad
esempio smartphone e laptop, senza disconnessioni manuali.
Tutta la parte software è gestita dall’app Nothing X, la stessa della
serie Nothing Ear, che consente di modificare l’equalizzazione, impostare i
controlli fisici e scaricare aggiornamenti firmware.
A completare il quadro troviamo
la modalità a bassa latenza, pensata per gaming e video, e una leggera
resistenza IPX2 contro schizzi e sudore.
Il peso resta contenuto in circa 282 grammi, ben distribuiti tra
padiglioni e archetto, a conferma di un progetto pensato con attenzione
all’equilibrio generale.

La scheda tecnica delle CMF Headphone Pro mette insieme componenti di qualità, connettività moderna e compatibilità completa.
Sulla carta, hanno tutto per giocarsela alla pari con modelli più costosi — e nei prossimi paragrafi vedremo se questa promessa viene mantenuta.
Qualità audio CMF Headphone Pro
Il cuore delle CMF Headphone
Pro è rappresentato dai driver dinamici da 40 mm, con diaframma
placcato in nichel e bobina mobile in rame da 16,5 mm.
Una combinazione pensata per trovare il giusto equilibrio tra precisione e
divertimento, con una leggera enfasi sulla vivacità dei bassi.
Durante i test ho alternato
diversi generi — dall’elettronica al rock, passando per pop, R&B e qualche
podcast — e la personalità delle cuffie emerge subito: il suono è pieno,
dinamico e coinvolgente.
I bassi sono rotondi e generosi, mai impastati ma sempre pronti a dare spinta.
I medi restano ordinati, con voci e strumenti ben separati, mentre gli alti
risultano chiari ma controllati, senza quel taglio aggressivo tipico di molti
modelli economici.
Il bilanciamento generale è
piacevole e adatto all’ascolto quotidiano. Non sono cuffie da studio o da
mastering, ma pensate per divertire e accompagnare ogni situazione — e
in questo riescono perfettamente.
La resa invita a spingere il volume, con una dinamica stabile anche nei
brani più complessi, e una scena stereo sorprendentemente ampia per la
categoria.
Con codec LDAC attivo si guadagna qualcosa in respiro e dettaglio, specie nei file lossless o Hi-Res. La differenza si percepisce, soprattutto con brani acustici o live, dove il suono si fa più aperto e tridimensionale.
Il sistema di personalizzazione tramite app Nothing X consente di regolare l’equalizzatore o sfruttare la funzione Personal Sound, che calibra la risposta in base all’udito dell’utente. Un plus che, se impostato correttamente, valorizza davvero la resa complessiva.
Infine, l’Energy Slider integrato nel padiglione permette di intervenire rapidamente sul tono generale. Se portato verso i bassi il suono diventa più caldo e avvolgente, mentre verso gli alti si apre e acquista brillantezza. Bisogna solo evitare di esagerare, perché il sub-basso tende a farsi sentire più del dovuto.

Headphone Pro offrono un suono bilanciato, corposo e immediatamente piacevole, perfetto per chi cerca energia e musicalità senza spendere troppo.
ANC e modalità trasparenza
Su questo fronte, CMF ha fatto un
lavoro sorprendente. Le Headphone Pro integrano un sistema ANC ibrido
adattivo che può arrivare fino a 40 dB di riduzione del rumore, un
valore ambizioso per la fascia di prezzo.
La gestione è completamente automatica: le cuffie analizzano il contesto
e regolano da sole l’intensità della cancellazione, senza bisogno di passare
ogni volta dall’app o dai comandi manuali. Una soluzione intelligente, che
finora si era vista quasi solo su modelli molto più costosi.
Nei test in ambiente urbano
– tra metropolitana, autobus e bar affollati – l’efficacia si è rivelata
concreta. Le frequenze medie e alte vengono tagliate con precisione, mentre
resta solo un leggero residuo dei toni più bassi, come il rombo di fondo dei
motori o il traffico distante.
Il risultato è una riduzione naturale e stabile, che migliora davvero
l’ascolto senza alterare il timbro della musica.
Non siamo ai livelli di una top di gamma, costosa, ma la resa è coerente e soprattutto mai artificiale. Non c’è quel fastidioso effetto “sottovuoto” che affligge molti modelli economici, né variazioni di pressione interne. La sensazione resta sempre equilibrata, anche dopo ore di ascolto.
Molto convincente anche la modalità trasparenza, attivabile con una semplice pressione sulla rotellina. La voce rimane chiara e naturale, e i suoni ambientali sono ben dosati, senza picchi metallici o distorsioni. È perfetta per conversare al volo, attraversare la strada o restare consapevoli di ciò che accade intorno.
La cancellazione del rumore delle CMF Headphone Pro è una delle migliori mai viste sotto i 100 euro: efficace, discreta e sempre credibile. Un chiaro segno che CMF ha voluto curare non solo la parte sonora, ma anche l’esperienza quotidiana.
Microfoni e chiamate
Durante le prove, il sistema di tre microfoni
integrati delle CMF Headphone Pro si è comportato sorprendentemente
bene.
CMF utilizza una tecnologia di riduzione intelligente del rumore vocale
(Clear Voice AI), che lavora su più microfoni per isolare la voce e
limitare i suoni esterni senza snaturare il timbro.
In chiamata, la voce resta chiara
e naturale, con un tono piacevole anche in ambienti rumorosi. Nelle
conversazioni all’aperto o in movimento si riesce a parlare senza alzare la
voce, e l’interlocutore percepisce un audio pulito, privo di distorsioni.
L’unico limite si nota con vento forte o turbolenze dirette: la voce
perde un po’ di corpo, ma rimane sempre comprensibile. In compenso, la griglia
antivento e l’algoritmo di compensazione fanno un ottimo lavoro nel
contenere fruscii e colpi d’aria, mantenendo l’intelligibilità più che
soddisfacente in contesti urbani.
Anche nelle videochiamate
da PC o nelle call di lavoro, la resa è coerente: il suono rimane stabile, con
una latenza minima e senza interruzioni evidenti.
Non siamo ai livelli dei sistemi con beamforming avanzato dei modelli premium,
ma per il prezzo la resa in voce è affidabile e pienamente utilizzabile ogni
giorno.
Headphone Pro gestiscono quindi
chiamate con maturità: l’audio in uscita è chiaro, la cancellazione del rumore
funziona bene e la qualità resta costante anche durante spostamenti o
all’aperto.
Una sezione che dimostra come CMF abbia curato non solo l’ascolto musicale, ma
anche la parte più “smart” e pratica dell’esperienza d’uso.

App Nothing X
Le CMF Headphone Pro si
controllano attraverso l’app Nothing X, che raccoglie in un’unica
schermata tutto ciò che serve. L’interfaccia segue il classico stile Nothing:
linee pulite, fondo chiaro e un’organizzazione semplice, senza passaggi
confusi.
Da qui si regolano livelli ANC, intensità dell’Energy Slider, equalizzatore,
aggiornamenti firmware e gestione dei comandi. Tutto è immediato,
ma non sempre flessibile come si vorrebbe.
La personalizzazione dei tasti
è infatti piuttosto limitata: solo il pulsante azione consente di
cambiare funzione, scegliendo tra assistente vocale, attivazione ANC, modalità audio
spaziale o silenziamento del microfono.
Sarebbe utile poter assegnare altre funzioni anche alla rotellina o allo
slider, ma al momento la libertà resta minima.
L’equalizzatore è semplice
ma efficace: cinque preset base e la possibilità di regolare manualmente bassi,
medi e alti tramite tre cursori dedicati. Non è un sistema avanzato come quello
dei brand più blasonati, ma consente di adattare il suono in pochi secondi.
Manca la possibilità di salvare profili multipli o collegarli a singole app, ma
per un utilizzo quotidiano è più che sufficiente.
Tra le funzioni aggiuntive c’è il Bluetooth Multipoint, che permette di collegare due dispositivi contemporaneamente. Nei test, il passaggio da smartphone a PC è stato fluido e senza ritardi audio, segno di una connessione ben ottimizzata.
L’app include anche la funzione Audio Personalizzato, sviluppata con Audiodo: un breve test uditivo calibra la risposta in frequenza per ciascun orecchio, migliorando la chiarezza delle voci e dei medi senza alterare la naturalezza generale del suono.
Audio spaziale: più scena e profondità
CMF ha inserito anche una
modalità di audio spaziale, che amplia la scena sonora simulando la
provenienza del suono da diverse direzioni.
Non c’è il tracciamento dinamico della testa come nei sistemi più costosi, ma
l’effetto è convincente: i film e i brani live guadagnano profondità, con una
separazione più ampia e una sensazione di maggiore apertura. È un’aggiunta
piacevole, discreta e coerente con l’impostazione generale del prodotto.
Nel complesso, Nothing X è
un’app ben costruita: leggera, chiara e stabile.
Non perfetta nella libertà di personalizzazione, ma ricca di funzioni concrete
— tra audio personalizzato, modalità spaziale, multipoint e aggiornamenti
rapidi — che rendono le CMF Headphones Pro un prodotto più maturo e
completo di quanto il prezzo possa far pensare.

Autonomia e ricarica
Se c’è un aspetto in cui le CMF
Headphone Pro sorprendono davvero, è l’autonomia.
CMF dichiara fino a 100 ore di riproduzione con ANC disattivato e circa 50
ore con la cancellazione attiva: numeri che a prima vista sembrano
ottimistici, ma che nei test pratici si avvicinano molto alla realtà.
Con uso misto — ANC attivo nei
mezzi pubblici, volume intorno al 60% e codec LDAC attivo — ho superato senza
problemi le quattro giornate piene di ascolto.
Usandole in modalità standard, senza ANC e con codec AAC, è realistico
raggiungere tranquillamente una settimana d’uso continuativo.
La gestione energetica è intelligente: anche lasciandole collegate via Bluetooth, il consumo in standby resta minimo. L’indicatore LED segnala in modo chiaro lo stato di carica, mentre l’app Nothing X mostra la percentuale di batteria di ciascun padiglione con buona precisione.
La ricarica rapida è un
altro punto di forza: bastano 5 minuti per circa 4 ore di ascolto,
perfetta per chi le usa ogni giorno e ha poco tempo.
La ricarica completa richiede poco più di due ore tramite porta
USB-C, con un cavo incluso nella confezione.
Non è prevista la ricarica wireless, ma è difficile considerarlo un limite in
questa fascia di prezzo, soprattutto considerando l’autonomia complessiva.
Nell’uso reale, le CMF Headphone
Pro si sono rivelate tra le cuffie più longeve della loro categoria,
ideali per chi viaggia spesso o semplicemente non vuole ricordarsi ogni sera di
metterle sotto carica.
Un risultato eccellente, che completa un quadro già convincente sotto tutti gli
altri aspetti.
Prezzo CMF Headphone Pro
CMF Headphone Pro arrivano sul mercato con un prezzo di listino di 99 euro, posizionandosi esattamente nel cuore della fascia media. È quella zona del mercato dove si decidono i veri “best buy”, dove ogni euro deve essere giustificato da un’esperienza concreta e non da slogan.
In questo contesto, CMF ha scelto
una strategia intelligente: offrire caratteristiche da modello premium a un
prezzo ancora accessibile.
Cancellazione del rumore adattiva, codec LDAC, autonomia lunghissima e
costruzione modulare sono elementi che raramente si trovano insieme sotto i 100
euro, e che collocano queste cuffie in una posizione molto competitiva.
Il pubblico di riferimento è
ampio: chi cerca un prodotto da viaggio, chi vuole un design curato ma non
appariscente, e chi vuole qualità sonora senza entrare nei costi dei grandi
nomi.
Le Headphones Pro si rivolgono a chi preferisce la praticità
all’ostentazione, e questo le rende perfette anche come primo passo nel
mondo over-ear con ANC.
Più che competere frontalmente con i big, CMF ha costruito un nuovo equilibrio tra prezzo, tecnologia e semplicità, portando in questa fascia una cura che finora era difficile trovare.
Ed è proprio questo posizionamento – concreto, trasparente e ben calibrato – a renderle uno dei prodotti più sensati del momento nel segmento audio consumer.

Conclusioni e valutazione : 8.6
Usare le CMF Headphone Pro
fa capire che CMF non è solo una costola commerciale di Nothing, ma un marchio
che inizia a definire una propria identità.
Con questo modello, il brand dimostra di saper unire concretezza e visione: un
design semplice ma curato, un suono gradevole e una dotazione completa che
supera le aspettative per la fascia di prezzo.
Sono cuffie equilibrate e
coerenti, pensate per chi vuole qualità reale senza rincorrere il lusso.
L’audio è piacevole e dinamico, la cancellazione del rumore funziona bene nel
quotidiano, l’autonomia è eccezionale e il comfort resta ottimo anche dopo ore
di utilizzo.
Si percepisce la mano di Nothing nella pulizia dell’interfaccia e nella cura
dei dettagli, ma CMF riesce a mettere del suo: un tocco più pratico, diretto,
meno di design e più di sostanza.

Non mancano alcuni limiti. I materiali restano economici, la personalizzazione dei comandi via app è ridotta e l’ANC perde un po’ di efficacia sulle frequenze più basse. Tuttavia, il bilancio generale è ampiamente positivo: il prodotto è stabile, maturo e si colloca al meglio nella fascia sotto i 100 euro.
In questi giorni di utilizzo, tra
casa, strada e ufficio, le Headphone Pro si sono comportate come ci
aspettavamo: versatili, affidabili e sempre pronte all’uso.
È un prodotto che convince per equilibrio più che per effetto sorpresa, e che
si inserisce perfettamente nella filosofia Nothing: portare tecnologia e design
accessibili a un pubblico più ampio, senza sacrificare la qualità.
Per chi cerca una cuffia leggera, duratura e completa, capace di offrire una buona esperienza d’ascolto a un prezzo ragionevole, le CMF Headphone Pro sono oggi una delle scelte più sensate in assoluto.

















