Samsung Z Fold 7 vs Honor Magic V5: due modi di intendere il super foldable
Due visioni del futuro pieghevole
Il 2025 è l’anno in cui i foldable hanno smesso di essere una curiosità e sono diventati veri top di gamma a tutto tondo. A guidare la categoria troviamo due protagonisti assoluti: Samsung Galaxy Z Fold 7 e Honor Magic V5, entrambi disponibili ufficialmente in Italia. Il primo parte da 2.199 euro, il secondo da 1.699 euro, ma la realtà del mercato racconta altro.
Grazie alla diffusione capillare e alle offerte ormai costanti, il Fold 7 si trova spesso a prezzi molto simili a quelli del rivale cinese, rendendo la sfida più interessante che mai. Da un lato c’è l’esperienza di chi ha inventato la categoria e l’ha resa matura, dall’altro la spinta di chi vuole ridefinirla puntando su sottigliezza estrema e autonomia da record.

Sono entrambi super device, raffinati, ambiziosi e pronti a spingere al massimo l’idea di smartphone pieghevole. Ma le differenze, una volta aperti, si sentono eccome: design, schermi, prestazioni e software raccontano due filosofie distinte.
Chi punta alla perfezione ingegneristica e chi invece cerca la leggerezza del nuovo?
Scopriamolo, punto per punto, in questo confronto Samsung Z Fold 7 vs Honor Magic V5.

Samsung Z Fold 7 vs Honor Magic V5
Galaxy Z Fold 7 è il pieghevole di riferimento per chi cerca affidabilità, fluidità e un’esperienza coerente in ogni scenario. L’hardware è impeccabile, il software ormai perfettamente maturo e l’integrazione con l’ecosistema Galaxy resta un vantaggio reale.
Honor Magic V5, invece, è la dimostrazione di quanto il marchio abbia alzato l’asticella. Ha più autonomia, una ricarica mostruosa e un design sottile e raffinato. Peccato solo per la fotocamera un po’ troppo sporgente e un software che, pur migliorato, non raggiunge ancora la coesione di Samsung.
Fold 7 è la scelta sicura e premium; Magic V5 quella audace e sorprendente.
Due filosofie diverse, ma entrambe vincenti — e mai come ora, la sfida è davvero testa a testa.
| Categoria | Samsung Galaxy Z Fold 7 | Honor Magic V5 |
|---|---|---|
| Confezione | Solo cavo e manualistica, niente caricatore né cover: essenziale al limite. | Pellicola esterna preapplicata e bella cover rigida in dotazione, unboxing curato e completo. |
| Design e costruzione | ⭐⭐⭐⭐⭐ 9.5/10 Elegante, solido e bilanciato, cerniera precisa e materiali premium. | ⭐⭐⭐⭐☆ 8.5/10 Sottile e curato, ma isola fotocamera troppo sporgente. |
| Display | ⭐⭐⭐⭐⭐ 9.5/10 Dynamic AMOLED 2X di riferimento per luminosità e calibrazione. | ⭐⭐⭐⭐☆ 9.0/10 OLED ampio e fluido, ma leggermente meno brillante e preciso. |
| Hardware e prestazioni | ⭐⭐⭐⭐⭐ 9.5/10 Snapdragon 8 Elite for Galaxy veloce e stabile, ottima gestione termica. | ⭐⭐⭐⭐⭐ 9.5/10 Potente e costante, fluido anche sotto stress prolungato. |
| Software ed ecosistema | ⭐⭐⭐⭐⭐ 9.5/10 One UI 8 completa, integrata e con sette anni di aggiornamenti garantiti. | ⭐⭐⭐⭐☆ 8.5/10 MagicOS 9 moderno e ricco d’idee, ma ancora da rifinire. |
| Fotocamera | ⭐⭐⭐⭐☆ 9.0/10 Ottima principale da 200 MP, resa realistica e video stabili. | ⭐⭐⭐⭐☆ 8.5/10 Buona versatilità, ma HDR troppo aggressivo e AI evidente. |
| Autonomia e ricarica | ⭐⭐⭐⭐☆ 8.5/10 Giornata piena garantita, ricarica lenta ma stabile e sicura. | ⭐⭐⭐⭐⭐ 9.5/10 Batteria enorme, autonomia record e ricarica rapidissima. |
| Audio multimediale | ⭐⭐⭐⭐⭐ 9.5/10 Bilanciato, potente e con speaker perfettamente posizionati. | ⭐⭐⭐⭐☆ 8.5/10 Molto forte, ma medi un po’ squillanti e speaker più esposti. |
| Prezzo/qualità | ⭐⭐⭐⭐☆ 9.0/10 Costoso ma giustificato da costruzione e software al top. | ⭐⭐⭐⭐⭐ 9.5/10 Rapporto qualità/prezzo eccezionale per un foldable di punta. |
Design e costruzione
Sul piano estetico, i due
pieghevoli rappresentano due filosofie opposte.
Il Samsung Galaxy Z Fold 7 nasce da sette generazioni di affinamento e si
vede. Ha linee nette, angoli decisi e un’impostazione più “business”, quasi
professionale. Ogni dettaglio trasmette solidità: la cerniera è più compatta e
fluida, lo spessore ridotto rispetto al Fold 6 si nota subito, e la chiusura è
più uniforme. In mano risulta più saldo e leggermente più ruvido, ma proprio
questo gli dona un tocco di sicurezza in più.
Honor Magic V5, al contrario, punta tutto su morbidezza e minimalismo. Gli angoli sono arrotondati, la presa è più leggera, e l’impatto visivo è quello di un oggetto sottilissimo: ufficialmente 8,8 mm da chiuso e poco più di 4 mm da aperto. Tuttavia, come spesso accade, le misurazioni reali raccontano una storia diversa. Con pellicole preinstallate e finiture variabili, la differenza effettiva si riduce quasi a zero. Anzi, in certe situazioni il Fold 7 può sembrare persino più sottile, segno che i numeri, da soli, non bastano.

Ciò che colpisce di più è il feeling meccanico. Il Magic V5 ha una chiusura morbida e silenziosa, con un “tonfo” attutito che trasmette qualità. Il Fold 7, invece, scatta con più decisione: il clic è netto, il movimento più rigido, ma regolare e costante fino alla chiusura completa. Due sensazioni diverse, entrambe appaganti.
I pulsanti laterali non entusiasmano su nessuno dei due: corsa breve, feedback discreto, ma niente di realmente premium. È un limite tecnico comune ai foldable sottili, dove lo spazio interno è tirato al millimetro.

Sul fronte della resistenza, Honor sorprende. Il Magic V5 offre doppia certificazione IP58 e IP59, con una protezione effettiva da polvere e schizzi. È un passo avanti importante rispetto al Fold 7, fermo a IP48, che garantisce la tenuta all’acqua ma resta più vulnerabile alla sabbia e ai microdetriti. Nulla di drammatico, ma nel lungo periodo può fare la differenza.
Infine, i colori. Samsung punta su tinte sobrie ma eleganti — come la versione Menta, esclusiva online — mentre Honor osa con il particolare Marrone-Rosso, disponibile solo in alcuni mercati. Due stili diversi anche nella palette, perfettamente coerenti con le rispettive identità.
In sintesi, Samsung è
precisione e robustezza, Honor è leggerezza e fascino.
Due modi di intendere il lusso pieghevole, e nessuno dei due sbaglia strada.
Display e qualità visiva
Aprendoli fianco a fianco, le
differenze si notano subito, ma entrambi raggiungono un livello altissimo.
Le dimensioni sono praticamente identiche: 6,4 pollici per l’Honor
Magic V5, 6,5 per il Samsung Galaxy Z Fold 7. Il formato allungato
21:9 li rende entrambi comodi da usare anche chiusi, con un rapporto molto
simile a quello di uno smartphone tradizionale. Dentro, invece, troviamo due
schermi da 8 pollici, quasi quadrati, perfetti per leggere, lavorare o
guardare film. L’Honor ha cornici leggermente più spesse, ma compensa con una densità
di 403 PPI, contro i 367 del Fold.

Il pannello interno del Fold 7 è un Dynamic AMOLED 2X a 120 Hz, luminosissimo e impeccabile nella calibrazione. Nei test raggiunge picchi di oltre 2400 nit, con una resa uniforme anche a pieno schermo.
Honor Magic V5, che sulla carta dichiara 5.000 nit, non li tocca davvero in uso reale: la misura effettiva è intorno ai 1300 nit, comunque eccellente. Nelle giornate di sole entrambi restano perfettamente leggibili, ma il Samsung mantiene un vantaggio netto nella gestione della luminosità e nella visibilità diretta.
Anche la luminosità minima è un punto a favore del Fold 7: scende sotto 1 nit, ideale per l’uso notturno o la lettura a letto. Il Magic V5 si ferma a 1,6 nit, comunque ottimo ma leggermente più brillante in ambienti bui.

Sul fronte della resa cromatica, entrambi offrono profili ben calibrati. Le tonalità tendono leggermente al verde acqua, un effetto tipico della matrice OLED moderna, ma la fedeltà resta molto alta. Entrambi integrano funzioni di protezione visiva dinamica, che regolano temperatura e intensità in base alla luce ambientale. Volendo, si può anche scegliere una modalità “vivace”, con colori più saturi e contrasto più marcato: una resa più spettacolare, ma meno naturale.
Ottima anche la parte biometrica. Sia Samsung che Honor integrano lo scanner d’impronte digitali nel tasto di accensione, preciso e rapidissimo, e uno sblocco facciale affidabile, anche se non abilitato per l’autenticazione bancaria.
Nel complesso, il Fold 7 resta il riferimento per luminosità e calibrazione, mentre il Magic V5 impressiona per omogeneità e rapporto schermo/scocca. Il primo è più tecnico e bilanciato, il secondo più morbido e cinematografico. Due visioni diverse, ma entrambe al vertice assoluto del segmento.

Prestazioni e piattaforma hardware
Sotto la scocca, entrambi montano il potente Qualcomm Snapdragon 8 Elite, ma con una differenza importante. Il Galaxy Z Fold 7 utilizza la versione “for Galaxy”, leggermente overclockata e calibrata insieme a Qualcomm per garantire più potenza nei picchi di carico e una gestione termica più aggressiva. È un dettaglio che non cambia i numeri, ma si avverte nell’uso reale, soprattutto quando si passa da app leggere a carichi complessi.
Nei test sintetici, la distanza tra i due è praticamente nulla. Il Magic V5 sorprende con un punteggio single-core leggermente superiore, mentre il Fold 7 si riprende nel multi-core, segno che la sua versione ottimizzata del chip lavora in modo più costante sotto stress. In pratica, siamo davanti a due smartphone che volano sempre, senza esitazioni. Lo scorrimento è fluido, l’apertura delle app istantanea e il passaggio alla modalità doppio schermo avviene senza incertezze.
Sul fronte grafico la storia si ribalta. Nei benchmark 3D, il Fold 7 parte forte ma tende a calare dopo pochi cicli, quando il sistema riduce la potenza per contenere il calore. L’Honor Magic V5, invece, mantiene performance più stabili nel tempo, segno di una dissipazione più efficiente o di una gestione meno aggressiva dei limiti termici. In sessioni lunghe di gioco o rendering, l’Honor scalda meno, mentre il Fold resta comunque perfettamente utilizzabile, ma con la parte posteriore più tiepida.
Nell’uso quotidiano, però, i numeri contano poco. Entrambi garantiscono un’esperienza da vero top di gamma: multitasking, editing fotografico o giochi pesanti come Genshin Impact o Delta Force Resurgence girano con una fluidità assoluta. Nessuno dei due balbetta, anche con lo schermo interno attivo e più app in esecuzione.
La differenza sta nel
carattere.
Il Fold 7 è più costante e prevedibile, pensato per chi lavora con più
finestre aperte e pretende stabilità assoluta. Il Magic V5 è più
immediato e “leggero” nella risposta, dà la sensazione di velocità pura, ma a
volte scalda meno proprio perché il sistema preferisce contenere le frequenze.
In sintesi, entrambi sono veri super-phone. Samsung vince in ottimizzazione e continuità sotto sforzo, Honor in equilibrio termico e prontezza nei giochi. Due interpretazioni diverse dello stesso chip, ma entrambe eccellenti — e nessuna lascia l’amaro in bocca.

Fotocamere
Samsung ha puntato molto sulla fotocamera del suo Galaxy Z Fold 7, e si nota. Il sensore principale da 200 MP, lo stesso del Galaxy S25 Ultra, porta una marcia in più in termini di dettaglio e gamma dinamica. Accanto troviamo un’ultrawide da 12 MP e un teleobiettivo 3x da 10 MP, un po’ conservativi sulla carta, ma più che sufficienti per un uso quotidiano. L’elaborazione è gestita in modo magistrale: colori bilanciati, HDR efficace e un’ottima uniformità tra le varie lenti.

Honor Magic V5 adotta un’impostazione diversa, ma altrettanto ambiziosa: una tripla fotocamera da 50 + 50 + 64 MP, con tele 3x e zoom digitale fino a 100x. Un traguardo più “di marketing” che pratico, ma che mostra la volontà di Honor di spingere sul fronte fotografico. La resa generale è molto buona, con un contrasto deciso e una nitidezza che, in certi casi, supera quella del Fold. Tuttavia, l’elaborazione AI è più evidente: nelle foto con forte contrasto compaiono leggere tracce di sharpening e aloni attorno ai soggetti scuri, segno di un HDR più aggressivo.

Di giorno, il Fold 7 è più realistico. L’esposizione è sempre uniforme, la gamma dinamica ampia e la gestione delle ombre eccellente. Il Magic V5, invece, tende a saturare i toni e a schiarire i bianchi, con un effetto più spettacolare ma meno naturale. In controluce o con cieli molto luminosi, il Fold mantiene più equilibrio e meno artefatti.
In notturna le differenze aumentano: il Samsung gestisce meglio le sorgenti luminose e restituisce immagini più pulite, mentre l’Honor tende a perdere un po’ di dettaglio fine, con una leggera dominante gialla sui toni della pelle. Nulla di grave, ma si nota quando si mettono gli scatti uno accanto all’altro.
Lo zoom è uno dei pochi ambiti dove l’Honor riesce a tenere testa, e in certi casi a superare il rivale. Fino al 10x i dettagli restano molto buoni, con colori credibili e poco rumore. Il Fold 7 arriva massimo a 30x digitali, ma la resa è più morbida e tende a scurire leggermente le tonalità.
Sull’ultrawide, il Magic V5 offre un angolo più ampio e una correzione ottica precisa, anche se perde qualcosa in micro-dettaglio e tende a spingere un po’ troppo la saturazione. Il Fold 7, invece, preferisce un approccio più neutro, meno “wow” ma più fedele alla scena.
I selfie riflettono la stessa filosofia. Il Magic V5 usa una camera da 20 MP che ammorbidisce leggermente i volti e tende a sovraesporre, mentre il Fold 7, con un sensore da 10 MP, restituisce immagini più contrastate e naturali. Non è un camera phone da record, ma la coerenza cromatica con le altre lenti è superiore.
Anche nei video le differenze restano minime ma significative. Il Fold 7 vanta una stabilizzazione eccellente, sia da fermo che in movimento, mentre il Magic V5 si distingue per maggior contrasto e luminosità, soprattutto nei passaggi da ambienti chiari a scuri. In generale, il video Samsung risulta più realistico, quello Honor più brillante ma meno controllato.
In sintesi, il Galaxy Z Fold 7
offre un comparto fotografico più bilanciato e costante, capace di gestire
meglio le luci difficili e di garantire una qualità video superiore.
Il Magic V5 convince per lo zoom e per l’aggressività della sua AI, ma
resta più “spettacolare” che naturale.
Due approcci diversi: Samsung premia la coerenza, Honor la vivacità. Entrambi, però, dimostrano che i pieghevoli non devono più sacrificare la fotografia.
Software ed ecosistema
Il software è uno degli aspetti
più determinanti in un pieghevole, e in questi due modelli rappresenta anche
due visioni diverse di cosa debba essere un dispositivo “intelligente”.
L’Honor Magic V5 si affida a MagicOS 9 basato su Android 15,
mentre il Galaxy Z Fold 7 porta a bordo One UI 8 su Android 16.
Entrambi garantiscono 7 anni di aggiornamenti, un traguardo che fino a
poco tempo fa sembrava irraggiungibile nel mondo Android.
Le differenze, però, si percepiscono subito.
Il Fold 7 offre un’esperienza più tradizionale, ma anche più completa e collaudata. Il multitasking si basa sul pannello Edge, che consente di trascinare app in finestre fluttuanti e di gestire la produttività come su un vero mini-PC. La funzione DeX resta un punto di forza: basta collegare un monitor o un TV e ci si ritrova con un’interfaccia da desktop, ideale per documenti, e-mail e lavoro leggero. Tutto è integrato con l’ecosistema Galaxy: smartwatch, tablet e laptop dialogano senza sforzo, creando un flusso continuo tra dispositivi.
Samsung sta inoltre ampliando le funzioni AI di sistema: traduzioni in tempo reale, editing foto intelligente, riepilogo di testi e strumenti di sicurezza evoluti, con sistemi anti-phishing e protezione dei dati basata sull’analisi comportamentale.
Honor Magic V5, invece, mostra un approccio più fresco e creativo. MagicOS è fluido, moderno e ricco di idee nuove. Il multitasking consente di gestire fino a tre app a tutto schermo e passare da una all’altra con un gesto: una soluzione che supera la classica modalità split-screen di One UI. Le funzioni di intelligenza artificiale sono onnipresenti: editing automatico delle foto, video-clip generati al volo, riconoscimento intelligente degli oggetti e persino un sistema AI capace di rilevare deepfake nelle videochiamate, pensato per proteggere l’utente da tentativi di truffa o identità false. È una funzione che fa capire quanto Honor voglia spingersi oltre il semplice smartphone.
Ci sono poi tanti piccoli accorgimenti che migliorano l’usabilità quotidiana: cartelle di grandi dimensioni, gestione avanzata delle icone e animazioni rapide che rendono l’interfaccia sempre fluida, anche a display interno aperto.

In termini di stabilità generale, Samsung resta un passo avanti. One UI è più coerente, le app sono perfettamente ottimizzate per il doppio schermo e la produttività è immediata. Honor, invece, sorprende per creatività e reattività, ma alcune app di terze parti non si adattano ancora in modo impeccabile.
In sintesi, il Fold 7 è il
re dell’efficienza e dell’integrazione, mentre il Magic V5 punta su un
uso più personale, creativo e spinto dall’AI.
Due filosofie diverse, entrambe convincenti, ma è Samsung a dare l’impressione
di poter crescere ancora di più nel lungo periodo.
Audio multimediale
Entrambi i pieghevoli offrono un
audio sorprendentemente potente per quanto sono sottili.
Il Galaxy Z Fold 7 colpisce per equilibrio e pulizia: i bassi sono ben
presenti e controllati, i medi definiti e gli alti dolci ma precisi. Il suono
ha corpo, non distorce nemmeno al volume massimo e mantiene una spazialità
credibile, merito anche del supporto Dolby Atmos. È uno smartphone che
si ascolta con piacere, sia per film che per musica, senza necessità di cuffie.
Il Magic V5 non è da meno in termini di potenza, ma la sua firma sonora è diversa. È più brillante nelle frequenze medie e questo, a volumi alti, può diventare leggermente affaticante. L’impostazione è più vivace e meno bilanciata rispetto a quella di Samsung, ma i bassi sono buoni e la scena sonora ampia. Per la visione di contenuti in streaming o per il gaming, resta comunque una resa di alto livello.
Cambia anche il posizionamento
degli speaker, e qui si sente l’esperienza di Samsung.
Sul Fold 7, entrambi gli speaker sono collocati sullo stesso bordo, uno
di fronte all’altro, in modo da evitare blocchi accidentali durante l’uso in
orizzontale. L’effetto è una stereofonia coerente e costante, anche tenendolo
in mano.
L’Honor Magic V5, invece, posiziona gli altoparlanti su lati opposti del
telaio: in teoria migliora la separazione dei canali, ma nella pratica basta
ruotarlo nel verso “sbagliato” per coprire con il palmo uno dei due. È un
dettaglio minore, ma nella quotidianità si nota.
In wireless, entrambi supportano codec avanzati come LDAC e aptX Adaptive, offrendo ottima qualità con auricolari di fascia alta. Tuttavia, il tuning di Samsung resta più bilanciato e realistico, mentre Honor privilegia un’impronta più energica e brillante.

Fold 7 vince per equilibrio e disposizione intelligente degli speaker, mentre Magic V5 si fa apprezzare per volume e impatto.
Due esperienze diverse, ma entrambe convincenti per l’intrattenimento multimediale.
Autonomia e ricarica
Sono entrambi telefoni
incredibilmente sottili, eppure l’Honor Magic V5 nasconde una batteria
da 5.820 mAh, mentre il Galaxy Z Fold 7 si ferma a 4.400 mAh.
La differenza è notevole, ma dietro c’è anche una diversa filosofia
costruttiva.
Honor utilizza la nuova tecnologia Silicio-Carbonio, che permette di
aumentare la densità senza aumentare lo spessore fisico delle celle. È una
soluzione all’avanguardia, pensata per massimizzare capacità e longevità.
Samsung, dal canto suo, resta fedele alla tecnologia Lo-Po, ottimizzata
al massimo per mantenere spessore e bilanciamento, e riesce comunque a
garantire risultati molto solidi.
Nel nostro test tipico — dalle 7:00
alle 21:00, con uso misto tra rete 5G, messaggistica, social, streaming e
fotocamera — entrambi i telefoni arrivano a fine giornata con una riserva di
energia più che sufficiente, ma con comportamenti diversi.
Il Magic V5, grazie alla maggiore capacità, chiude la giornata con circa
il 25–30% residuo, mentre il Fold 7 scende intorno al 15%,
comunque più che dignitoso considerando il formato e la doppia superficie di
schermo.
Nei test sintetici, il Fold 7 sorprende: pur con una batteria più piccola, riesce a superare il Magic V5 nella navigazione web continuativa, segno che Samsung ha lavorato bene sull’efficienza del display esterno e sulla gestione dei consumi in background. Sui video e nel gaming, invece, Honor si prende il vantaggio, con sessioni più lunghe e temperature più contenute.
La vera differenza arriva quando si parla di ricarica. Il Magic V5 supporta la ricarica cablata da 66 W, che porta la batteria al 100% in circa 40 minuti, e la ricarica wireless da 50 W, rapidissima per un foldable. Il Fold 7, invece, resta più conservativo: 25 W via cavo e 15 W wireless, con una ricarica completa in poco più di un’ora e dieci. È un ritmo più lento, ma compensato da un sistema di gestione termica eccellente che preserva la durata nel tempo.
Dopo diversi cicli di utilizzo, entrambi mostrano un comportamento costante, senza cali evidenti di autonomia. È ancora presto per parlare di degrado nel lungo periodo, ma le prime impressioni sono molto positive: nessun surriscaldamento, nessun consumo anomalo in standby.

Honor vince per capacità e velocità, Samsung per efficienza e stabilità.
Il Magic V5 è perfetto per chi viaggia o usa molto il display interno, il Fold 7 per chi cerca un consumo prevedibile e una gestione impeccabile nel tempo.
Due risultati diversi, ma entrambi convincenti nel mondo reale.
Prezzo e conclusioni
Il Samsung Galaxy Z Fold 7 parte in Italia da 2.199 euro, mentre l’Honor Magic V5 è proposto a 1.699 euro. Una differenza importante sulla carta, che però in pratica si riduce: il Fold 7 si trova spesso in offerta nella stessa fascia di prezzo, grazie alla sua ampia diffusione nei canali retail. Due veri top di gamma, senza compromessi, che rappresentano due modi diversi di intendere il foldable.

Dopo giorni di utilizzo e
confronto diretto, la nostra impressione è chiara: Samsung vince di poco,
ma Honor sorprende per potenza e carattere.
Il Fold 7 convince per il design maturo, la precisione della cerniera,
la brillantezza del display e un software ormai perfettamente ottimizzato per
il formato pieghevole. È un prodotto rifinito in ogni dettaglio, coerente,
solido e pronto a durare nel tempo.

Il Magic V5, invece, è una vera bestia tecnologica: rapidissimo, con una batteria enorme e una ricarica da riferimento. Rimane tra i pieghevoli più sottili oggi in circolazione, anche se la sua isola fotocamera risulta troppo pronunciata, interrompendo un po’ la pulizia delle linee posteriori. È un compromesso estetico, ma evidente quando lo si poggia su una superficie. Per il resto, il dispositivo è elegante, fluido e costruito con grande attenzione, merito anche della nuova batteria al Silicio-Carbonio.

Fold 7 è la scelta più razionale e completa, ideale per chi cerca equilibrio, stabilità e integrazione nell’ecosistema Galaxy.
Magic V5 è la scelta più audace, pensata per chi vuole autonomia estrema e potenza pura in un design innovativo, anche se non perfetto nelle proporzioni.
Due visioni diverse dello stesso futuro pieghevole: Samsung rappresenta la maturità, Honor l’evoluzione che osa.
Noi, oggi, restiamo leggermente più convinti dal Galaxy Z Fold 7 — ma riconosciamo che Honor è arrivata davvero a un soffio dal sorpasso.


