BOE sotto indagine negli USA per sospetti legami militari
BOE sotto indagine negli USA. Dopo le voci di problemi con i display degli iPhone 17 e la possibile rottura con Apple, ora arriva una grana ben più pesante: un’indagine del Dipartimento della Difesa americano per sospetti legami con l’esercito cinese. Secondo Reuters, la richiesta parte dalla Commissione Difesa della Camera dei Rappresentanti, all’interno dell’emendamento al budget militare da 852 miliardi di dollari.
Il timore è che BOE riceva sussidi statali dalla Cina per sviluppare tecnologie con applicazioni militari, minando la concorrenza internazionale e mettendo a rischio la sicurezza delle catene di fornitura americane. Il Segretario della Difesa ha tempo fino al 1° febbraio 2026 per stabilire se BOE, o sue affiliate, debbano essere identificate come imprese militari cinesi.
La decisione finale dipende dall’approvazione della legge da parte del Senato USA, prevista entro il 30 settembre 2025, data limite per l’approvazione del bilancio da parte del presidente Donald Trump.
Non è ancora un ban come Huawei, ma le conseguenze potrebbero arrivare
Essere inseriti nella lista nera del Pentagono non implica subito un divieto commerciale. Ma potrebbe impedire a BOE di fornire componenti alle forze armate statunitensi. Sul piano civile, invece, l’azienda cinese potrebbe continuare a lavorare con aziende americane come Apple.
Non sarebbe la prima volta che BOE finisce nell’occhio del ciclone. Già nel 2022, Apple aveva ridotto gli ordini dopo aver scoperto manipolazioni non autorizzate delle specifiche dei pannelli. E di recente, alcune unità destinate agli iPhone 17 avrebbero mostrato problemi strutturali, portando Apple a valutare una drastica riduzione dei rapporti con il fornitore cinese.
Intanto, sul fronte della produzione, BOE continua a investire. Secondo il nuovo China Display Trend Report di UBI Research, la società ha raggiunto una capacità annuale di 100 milioni di pannelli OLED, con 11 linee attive e una velocità di assemblaggio di soli 5,5 secondi a pannello. Le consegne per Apple potrebbero toccare 45 milioni di unità nel 2025, ma restano incerte per l’iPhone Fold, che dovrebbe essere affidato a Samsung Display.
BOE cresce ma resta sotto pressione geopolitica
Oggi Samsung Display, LG Display e BOE sono i tre principali fornitori di pannelli OLED per iPhone. Secondo i dati di Omdia, Samsung detiene il 49% del mercato, LG il 28% e BOE il 19%. Nonostante la quota non irrilevante, il clima politico negli Stati Uniti rischia di compromettere il futuro dell’azienda cinese nel settore tech USA.
BOE è nel mirino di Washington da tempo. Già nel 2024, il Congresso aveva inviato una lettera al Dipartimento della Difesa, sostenendo che l’azienda fosse nata come fornitore per la difesa e la tecnologia militare cinese. Il sospetto è che questa origine influenzi ancora oggi le sue attività.
Se l’indagine porterà a una classificazione ufficiale di BOE come entità militare, l’impatto andrà ben oltre il settore difesa. Anche collaborazioni con aziende sensibili e progetti legati a tecnologie emergenti potrebbero essere a rischio.
Un futuro incerto tra display OLED e geopolitica
La vicenda di BOE riflette un problema più ampio: la fragilità delle catene globali nel mondo della tecnologia. Da un lato, aziende come Apple hanno bisogno di fornitori efficienti e con grandi capacità produttive. Dall’altro, i governi occidentali guardano con crescente sospetto alla penetrazione industriale cinese nei settori strategici.
Mentre BOE punta a espandere la propria presenza nei dispositivi consumer, le pressioni geopolitiche potrebbero limitarne il raggio d’azione. Non siamo ancora al livello del ban imposto a Huawei, ma le condizioni per uno scenario simile stanno lentamente maturando.