vivo e UNESCO portano a Milano “Capture the Future”
vivo e UNESCO hanno portato a Milano la prima tappa europea di “Capture the Future: Global Youth Storytelling Initiative for People and Nature”, progetto dedicato ai giovani storyteller.
L’iniziativa si è svolta presso l’Università degli Studi di Milano e nasce dalla collaborazione tra vivo e il programma UNESCO Man and the Biosphere.
Il progetto era stato lanciato a livello globale durante il Mobile World Congress 2026 di Barcellona. Ora arriva in Europa con un obiettivo preciso: aiutare i giovani a raccontare il rapporto tra uomo e natura attraverso il linguaggio visivo.
Non si parla solo di fotografia o video. Il percorso unisce sostenibilità, biodiversità, resilienza climatica, tecnologia mobile e capacità narrativa.
vivo e UNESCO portano i giovani dentro lo storytelling ambientale
vivo e UNESCO puntano a trasformare gli studenti da semplici osservatori a creator capaci di raccontare il cambiamento.
La giornata milanese ha proposto un percorso interdisciplinare. Da una parte la formazione ambientale, dall’altra le tecnologie di imaging e produzione video.
Il tema centrale riguarda la capacità di tradurre concetti complessi in contenuti accessibili. Biodiversità, clima e innovazione sostenibile diventano così storie visive, non solo argomenti teorici.
Questo approccio parla bene alla generazione dei creator. Oggi immagini, video brevi e contenuti social possono rendere più vicini temi spesso percepiti come distanti.
Un percorso tra scienza, creatività e tecnologia
La sessione ha usato un modello a doppia guida. Le competenze scientifiche e ambientali di UNESCO si sono unite all’esperienza tecnologica e creativa di vivo.
Tra gli interventi figurano Giorgio Vacchiano, Professore Associato dell’Università degli Studi di Milano, Yue Yu Zou e Manoel Giffoni di UNESCO.
Hanno partecipato anche il fotografo Francesco Gola, brand ambassador ZEISS, il regista Mark Roth e alcuni esperti di imaging di vivo.
Il percorso ha alternato momenti teorici e attività pratiche. Gli studenti hanno lavorato su sostenibilità, dati scientifici, fotografia, produzione video, editing e storytelling.
Capture the Future guarda alle riserve della biosfera
Il progetto ha dedicato spazio anche al programma UNESCO Man and the Biosphere, con un focus sulla rete globale delle riserve della biosfera.
Questi luoghi diventano terreno ideale per raccontare il rapporto tra comunità, territorio e ambiente. Non sono solo aree naturali, ma spazi dove osservare equilibrio, cambiamento e innovazione.
Gli studenti hanno potuto analizzare casi studio e contenuti scientifici. Successivamente hanno lavorato alla creazione di contenuti visivi individuali o di gruppo.
Il workshop ha chiuso il percorso con una fase di revisione e feedback. L’obiettivo era passare dall’idea al contenuto, con strumenti più adatti alla pubblicazione e alla condivisione.
vivo e UNESCO aprono una call globale
vivo e UNESCO inseriscono la tappa di Milano dentro una open call internazionale, attiva da marzo a maggio 2026.
La call invita giovani creator da tutto il mondo a presentare progetti di storytelling visivo dedicati a persone e natura.
I vincitori prenderanno parte al Global Youth Visual Storytelling Co-Creation Camp, previsto per l’estate 2026 nelle riserve della biosfera europee.
Qui il progetto potrà uscire dall’aula e confrontarsi con contesti reali. Per i partecipanti sarà un’occasione per lavorare sul campo, sviluppare nuove narrazioni e collaborare con altri giovani creator.
Imaging mobile e sostenibilità nello stesso linguaggio
La scelta di usare il linguaggio visivo non è casuale. Smartphone, video e fotografia sono già strumenti quotidiani per milioni di giovani.
vivo porta nel progetto la propria esperienza nell’imaging mobile, mentre UNESCO aggiunge il valore scientifico e culturale del programma MAB.
Il risultato è un ponte tra tecnologia e consapevolezza ambientale. I contenuti prodotti non devono limitarsi a mostrare un paesaggio, ma raccontare processi, problemi e possibili azioni.
Milano diventa così la prima tappa europea di un progetto che usa creatività e tecnologia per parlare di sostenibilità con un linguaggio più vicino alle nuove generazioni.



