Google lancia Android for Work: riuscirà a conquistare l'utenza business?

Finalmente, dopo anni di attesa, parte la vera offensiva Google per tentare di conquistare l’utenza business, ad oggi abbastanza restia ad affidarsi ad Android in ambito lavorativo, soprattutto a causa delle falle di sicurezza del robottino verde. Ed è proprio su questo versante che Big G ha lavorato alacremente, lanciando il suo Android for Work.                                                                                                                                         Pensato da Rajen Sheth, responsabile Product Management, Android for Work sembra una versione del robottino verde pensata appositamente per tutte quelle imprese che vogliono appoggiare ai dispositivi mobili una parte delle loro applicazioni. Google è convinta di aver migliorato il sistema di criptazione presente di default, potenziato le funzioni di sicurezza SELinux e il supporto multi-utente in Android 5.0 Lollipop, proprio per creare profili professionali dedicati in grado di isolare e proteggere i dati, cosa che è stata da sempre un difetto del robottino verde preso di mira dall’utenza business.                                             Per i dispositivi ancora equipaggiati con Ice Cream, Jelly Bean e Kitkat, Google ha pensato ad una vera e propria “app” da installare, che va a creare una casella mail, un calendario, una rubrica, un browser internet completamente separati dal resto del sistema, così da poter dividere in maniera concreta i dati legati alla propria attività lavorativa, da quelli riferibili alla propria vita personale.                                                             In cantiere c’è anche un Google Play for Work, ovvero un ambiente interamente dedicato agli sviluppatori per consentire loro di creare delle “app” appositamente pensate per l’utenza business, con rigide regole però in tema di sicurezza.                                                                                                                                                Insomma, possiamo affermare con certezza che Google abbia posto le basi concrete per espandere la propria fetta di mercato in un settore, quello appunto dell’utenza business, in cui Apple sta pericolosamente (per Big G) guadagnando terreno, assestandosi all’11% contro l’1% del 2009.                                                     In una società sempre più improntata sull’informatizzazione, questa parte del mercato può rivelarsi fondamentale in ottica futura, consentendo nuovi sbocchi commerciali contrapposti alla saturazione del mercato consumers che è ormai diventata realtà. Chi vincerà questa ennesima battaglia? Discutiamone insieme!

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