Lo spessore degli smartphone: quale sarà la tendenza futura?

Ho deciso di scrivere questo articolo in quanto, nella giornata di oggi, è stato presentato il Gionee Elife S5.5. Probabilmente questo nome non vi dirà nulla, ma si tratta dello smartphone più sottile al mondo, con uno spessore di appena 5,5 millimetri. Tralasciando un attimo la qualità delle componenti, vorrei sottolineare il fatto che, nonostante l’incredibile sottigliezza, questo terminale è dotato di una cpu quad-core, di 2 giga di ram, di una fotocamera da 13 megapixel e di una batteria da ben 2300 mah. Il costruttore ha fatto quindi un eccellente lavoro di ingegnerizzazione, seguendo un “trend” che sta spopolando sempre di più in questo settore.

Appare evidente infatti che la “corsa” nel mondo degli smartphone non riguardi soltanto i processori o gli schermi, ma anche le dimensioni fisiche dei dispositivi, con le varie aziende che hanno cominciato a darsi battaglia anche da questo punto di vista. Senza scomodare i 5,5 millimetri dell’Elife, basta fare anche un semplice paragone tra l’S2 e l’S4, oppure tra l’iPhone 4 e il 5, per capire come la tendenza sia quella di produrre smartphone sempre più sottili. Per tale ragione, mi sono posto la seguente domanda: visto l’altissimo livello costruttivo già raggiunto, quale sarà la tendenza futura?

Indubbiamente lo spessore molto ridotto ha i suoi vantaggi, soprattutto in relazione agli schermi sempre più grandi che vengono adottati sui vari modelli. Di contro però, questo può scontrarsi con l’esigenza di dissipare il calore prodotto dalle componenti sempre più potenti, cosa che rappresenta già oggi un problema per alcuni smartphone. Appare quindi evidente che, anche in questo settore, le varie aziende debbano trovare il “giusto mezzo”. Il Mobile World Congress potrà offrirci nuovi spunti su questa tema, e quindi sarà un ulteriore motivazione per seguirlo attentamente. Nel frattempo però, mi piacerebbe poter discutere con voi su questo argomento… fatevi sotto!

Lascia un commento