Google acquisisce Nest Lab: più vicina l’era della domotica?

google_driveNella giornata di ieri, il colosso di Mountain View ha messo a segno un’operazione di enorme portata, seconda a livello economico solo all’acquisizione di Motorola. Infatti, spiazzando un po’ tutti, Google ha portato nella sua orbita Nest Lab, per la modica cifra di 3,2 miliardi di dollari.

La società in questione è stata fondata nel 2010 a Palo Alto (California) da Tony Fadell, nome sconosciuto alla massa, ma che in passato a guidato i Team che hanno lavorato ai primi 18 iPod ed ai primi 3 iPhone. Insomma, uno che sà il fatto suo! La “mission” di Fadell all’interno di Nest Lab era quella di reinventare i dispositivi domestici, rendendoli “smart”. Esempio concreto di questa filosofia è sicuramente il termostato NEST, il prodotto dell’azienda che ha avuto più successo. Si tratta di oggetto circolare realizzato interamente in vetro, in grado di captare le abitudini degli abitanti di una casa, regolando automaticamente la temperatura interna. Big G ha evidentemente visto delle potenzialità in questa filosofia, ed ha piazzato il colpo a sorpresa.

Un’operazione del genere, riporta inevitabilmente in auge il discorso relativo alla domotica. Più volte in passato si è ipotizzato un futuro non troppo lontano in cui questa scienza avrebbe dominato la scena. Indubbiamente si sono fatti dei passi da gigante nel settore, ma la domotica è rimasta “elitaria”, quasi riservata ad una cerchia ristretta di persone. Personalmente leggo l’ingresso di Google in questo settore in un’ottica di rendere la domotica accessibile a tutti, un po’ come Big G è riuscita a fare con gli smartphone.    Sarà davvero questa la logica dell’acquisizione della Nest Lab? Ai posteri l’ardua sentenza.

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