OPPO Find X10 Pro Max debutta con Dimensity 9600 Pro a 2 nm

OPPO Find X10 Pro Max debutta con Dimensity 9600 Pro a 2 nm

OPPO Find X10 Pro Max sarà tra i primi smartphone globali equipaggiati con MediaTek Dimensity 9600 Pro. Il nuovo chip utilizza il processo produttivo TSMC N2P a 2 nm e promette un salto importante su efficienza, prestazioni e AI on-device. Oppo e MediaTek introducono inoltre Laminar Flow Engine, una tecnologia sviluppata per migliorare fluidità e gestione energetica.

OPPO Find X10 Pro Max passa ai 2 nm

Oppo ha confermato uno degli elementi più importanti del prossimo flagship. Find X10 Pro Max utilizzerà MediaTek Dimensity 9600 Pro e arriverà anche sui mercati internazionali. Il debutto globale assume quindi particolare rilevanza, considerando il peso crescente della piattaforma Dimensity nella fascia premium.

Il nuovo SoC viene prodotto utilizzando il processo TSMC N2P a 2 nm. Secondo i dati comunicati, il salto generazionale riguarda soprattutto l’efficienza energetica. MediaTek dichiara infatti un miglioramento fino al 61% nell’efficienza della CPU multi-core rispetto al processo precedente.

È un dato particolarmente interessante per un top di gamma. Le prestazioni pure continuano a crescere, ma autonomia e temperature sono diventate altrettanto importanti. Un chip più efficiente può permettere di mantenere prestazioni elevate più a lungo, limitando al tempo stesso consumi e calore.

La nuova piattaforma viene inoltre progettata pensando ai carichi di AI on-device, sempre più presenti negli smartphone premium. Traduzione, elaborazione fotografica e modelli linguistici richiedono infatti potenza costante senza affidarsi sempre al cloud.

CPU All-Big-Core con due core a 4,55 GHz

MediaTek continua a puntare sull’architettura All-Big-Core, senza utilizzare core tradizionalmente destinati alle attività meno impegnative. Dimensity 9600 Pro adotta una configurazione composta da due core C2-Ultra a 4,55 GHz e sei performance core.

Secondo MediaTek, la nuova CPU migliora le prestazioni complessive del 17%. Ogni core può inoltre gestire autonomamente la propria frequenza, permettendo un controllo più preciso delle risorse in base al tipo di carico.

L’obiettivo non è quindi soltanto raggiungere picchi più elevati nei benchmark. Oppo punta soprattutto a ottenere prestazioni sostenute, cercando un equilibrio tra velocità e consumi durante l’utilizzo prolungato.

Sarà naturalmente interessante verificare questi numeri su un prodotto definitivo. Frequenze elevate e architetture aggressive danno il meglio soltanto quando dissipazione e gestione termica riescono a mantenerle sotto controllo.

OPPO Find X10 Pro Max punta forte anche sulla GPU

Anche la componente grafica riceve un aggiornamento importante. Dimensity 9600 Pro utilizza la nuova GPU flagship G2-Ultra NX, progettata per migliorare il gaming e le applicazioni graficamente più impegnative.

La nuova soluzione introduce funzionalità avanzate di ray tracing e nuove capacità di neural graphics. Secondo i dati ufficiali, sotto carico intenso e prolungato le prestazioni possono migliorare di circa il 27%.

È proprio il dato relativo ai carichi sostenuti a risultare più interessante. Un flagship moderno non viene utilizzato soltanto per sessioni brevi, ma anche per gaming prolungato, editing e attività che mettono CPU e GPU sotto pressione.

Dimensity 9600 Pro dovrà quindi dimostrare di saper mantenere le prestazioni anche dopo diversi minuti. Su questo aspetto entrerà inevitabilmente in gioco anche il sistema di raffreddamento scelto da Oppo.

AI on-device con una nuova architettura dual-NPU

Una parte importante del nuovo SoC riguarda l’intelligenza artificiale. MediaTek ha sviluppato una nuova architettura dual-NPU, composta da una NPU ad alte prestazioni e da una seconda unità ottimizzata per l’efficienza.

La NPU principale promette una velocità di prefill LLM superiore del 51%. Questo miglioramento dovrebbe aiutare soprattutto con modelli linguistici eseguiti direttamente sul dispositivo e con operazioni di fotografia computazionale.

La seconda unità, chiamata Super Efficient NPU, punta invece sui consumi. MediaTek dichiara un miglioramento dell’efficienza energetica del 40%, permettendo di mantenere attive alcune funzioni AI con un impatto ridotto sulla batteria.

La divisione dei compiti appare interessante. Le attività più pesanti possono utilizzare la NPU principale, mentre quelle continue possono essere spostate sulla soluzione più efficiente. L’AI diventa così una componente persistente del sistema senza richiedere sempre la massima potenza.

OPPO Find X10 Pro Max introduce Laminar Flow Engine

Oppo e MediaTek non si sono limitate a utilizzare lo stesso chip. Le due aziende hanno sviluppato insieme OPPO Laminar Flow Engine, che debutterà proprio su Find X10 Pro Max.

La tecnologia interviene sull’architettura di rendering e sulla gestione delle risorse di sistema. Lo scopo è coordinare meglio hardware e software, cercando di mantenere elevata la fluidità senza aumentare inutilmente i consumi.

Laminar Flow Engine dovrebbe inoltre accelerare l’avvio delle applicazioni. Oppo cita anche una maggiore stabilità nel caricamento dei contenuti durante operazioni particolarmente rapide e impegnative.

Un esempio riguarda la consultazione di molte fotografie in sequenza. In questi casi il sistema deve caricare continuamente nuovi contenuti, mantenendo animazioni e interfaccia fluide. La nuova tecnologia dovrebbe ridurre rallentamenti e irregolarità.

Non sarà soltanto una questione di benchmark

I numeri dichiarati per Dimensity 9600 Pro sono importanti. +17% sulla CPU, +27% sotto carico grafico prolungato e miglioramenti significativi sull’AI costruiscono una scheda tecnica da vero flagship.

La parte più interessante sarà però capire come Oppo utilizzerà concretamente questa potenza. Un processore moderno deve essere veloce, ma deve anche consumare poco, scaldare il giusto e mantenere prestazioni costanti.

Il processo TSMC N2P a 2 nm potrebbe diventare fondamentale proprio su questi aspetti. L’aumento dell’efficienza multi-core dichiarato da MediaTek è infatti molto più interessante di un semplice incremento delle frequenze.

Lo stesso discorso vale per Laminar Flow Engine. Se l’integrazione tra Oppo e MediaTek porterà davvero maggiore fluidità e consumi inferiori, l’effetto potrebbe essere percepibile molto più di qualche punto in più nei benchmark.

Find X10 Pro Max prepara il prossimo salto flagship

Per il momento Oppo non ha ancora svelato tutte le caratteristiche di Find X10 Pro Max. Fotocamere, batteria, display e configurazioni internazionali verranno dettagliati in occasione del prossimo evento globale.

La conferma del Dimensity 9600 Pro ci offre però già un’indicazione precisa. Oppo continuerà a puntare molto sulla collaborazione con MediaTek anche nella fascia più alta, sviluppando tecnologie specifiche intorno alla piattaforma.

Il passaggio ai 2 nm rappresenta inoltre uno dei cambiamenti hardware più importanti della prossima generazione. Non servirà soltanto a inseguire prestazioni superiori, ma soprattutto a gestire carichi AI sempre più pesanti.

Se i numeri dichiarati verranno confermati nell’utilizzo reale, Find X10 Pro Max potrebbe avere una base hardware particolarmente interessante.

Ora manca la parte che, su un Find Ultra o Pro Max, per noi conta almeno altrettanto: capire cosa Oppo farà con fotocamere, autonomia e gestione termica.

Il chip, almeno sulla carta, ha già alzato parecchio l’asticella.

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