HONOR Robot Phone resiste ai torture test, ma teme la polvere
HONOR Robot Phone è passato sotto le mani di JerryRigEverything e ha mostrato una resistenza sorprendente. Il display ha sopportato 26 secondi di fiamma e la struttura non ha ceduto nel bend test. Il vero limite emerge però con sporco e polvere, capaci di bloccare il particolare gimbal motorizzato.
HONOR Robot Phone non è certo uno smartphone tradizionale. La sua caratteristica più particolare è la fotocamera montata su un piccolo braccio motorizzato, capace di uscire dal corpo e muoversi come un gimbal.
Una soluzione simile pone inevitabilmente qualche domanda sulla robustezza. Zack Nelson di JerryRigEverything ha quindi sottoposto il dispositivo ai suoi classici test estremi, ottenendo risultati interessanti e anche qualche indicazione utile sui limiti del progetto.
HONOR Robot Phone: i graffi arrivano al livello 6
Il primo passaggio è il tradizionale scratch test sul display.
Come accade su molti smartphone moderni, i primi segni visibili iniziano con il livello 6 della scala Mohs, mentre al livello 7 compaiono incisioni più profonde. Da questo punto di vista, quindi, HONOR Robot Phone non mostra comportamenti particolarmente diversi rispetto agli altri flagship.
Molto più interessante è la costruzione del sistema fotografico mobile. Secondo quanto mostrato nel test, HONOR avrebbe utilizzato titanio per il gimbal estraibile, anche se parte della superficie presenta una finitura verniciata.
Il frame dello smartphone è invece realizzato in alluminio, mentre anche parte del retro e i pulsanti fisici sembrano utilizzare materiali metallici.
Il display resiste per 26 secondi alla fiamma
JerryRigEverything passa poi al test con una fiamma libera applicata direttamente sullo schermo.
Il display di HONOR Robot Phone è rimasto esposto per circa 26 secondi senza mostrare danni visibili permanenti. È un risultato notevole, soprattutto considerando quanto questo test sia distante da qualsiasi scenario di utilizzo normale.
Come sempre, non significa che sia una buona idea avvicinare uno smartphone al fuoco. Il test serve soprattutto a osservare il comportamento del pannello quando viene sottoposto a temperature estremamente elevate.
In questo caso la risposta del display è stata convincente.
Anche il bend test sorprende
Il risultato forse più interessante riguarda però il classico bend test.
Nonostante alcune linee delle antenne potessero far pensare a potenziali punti deboli strutturali, il telefono ha mostrato pochissima flessione. Secondo quanto osservato nel video, non si è praticamente piegato e naturalmente non si è spezzato.
È un risultato importante per un dispositivo che deve ospitare anche un sistema meccanico complesso nella zona posteriore.
L’integrazione del braccio fotografico non sembra quindi aver compromesso in modo evidente la rigidità generale del telaio.
Il vero problema arriva con sporco e polvere
La situazione cambia completamente quando Zack decide di mettere alla prova il sistema più delicato del telefono.
Una quantità consistente di sporco viene versata direttamente sopra il gimbal motorizzato. Il risultato è abbastanza prevedibile: terra e particelle finiscono nel meccanismo e il braccio si blocca.
Dopo una pulizia, il modulo riesce nuovamente a sollevarsi. A quel punto, però, non è più in grado di rientrare correttamente all’interno del telefono.
È il limite più evidente emerso durante l’intero test.
HONOR Robot Phone è certificato IP54
Il risultato va però letto nel giusto contesto.
HONOR Robot Phone dispone di certificazione IP54, che offre una protezione limitata contro polvere e acqua. È quindi molto lontana da una certificazione IP68, ormai piuttosto comune sui flagship tradizionali.
La prima cifra, 5, indica una protezione dalla polvere che non equivale però a una totale impermeabilità alle particelle più fini. Sabbia, terra e sporco possono quindi rappresentare un rischio concreto per un componente meccanico esposto.
Inoltre, il test di JerryRigEverything è volutamente estremo. Il gimbal viene ricoperto intenzionalmente con una quantità di detriti molto superiore a quella che normalmente incontrerebbe durante l’uso quotidiano.
Questo non rende inutile il risultato. Al contrario, evidenzia una debolezza da considerare soprattutto per chi utilizza spesso lo smartphone in spiaggia, su sentieri polverosi o in ambienti pieni di sabbia.
Il gimbal è il vantaggio ma anche il punto delicato
La fotocamera robotica è ciò che distingue HONOR Robot Phone praticamente da qualsiasi altro smartphone.
Il braccio può muoversi e stabilizzare le riprese, rendendo più semplice registrare video fluidi senza dover aggiungere un gimbal esterno. È una soluzione molto originale, ma introduce inevitabilmente componenti mobili.
Ogni parte meccanica presenta infatti più vulnerabilità rispetto a un modulo completamente fisso. Polvere, sabbia e piccoli detriti possono infilarsi negli spazi necessari al movimento e interferire con ingranaggi o motori.
Il test conferma quindi un compromesso abbastanza naturale: più versatilità significa anche maggior attenzione nell’utilizzo.
JerryRigEverything smonta anche il Robot Phone
La prova si conclude con un rapido teardown, particolarmente interessante proprio per la struttura insolita del dispositivo.
Zack apre lo smartphone per osservare come HONOR sia riuscita a integrare il sistema motorizzato nel corpo. Viene smontato anche il braccio robotico, mostrando parte della meccanica che permette alla fotocamera di uscire e muoversi.
È probabilmente la sezione più interessante per chi vuole capire quanto sia complesso realizzare un modulo simile senza rendere il telefono eccessivamente fragile.
Il risultato del bend test suggerisce infatti che HONOR abbia dedicato molta attenzione alla struttura interna.
Resistente sì, ma attenzione a spiaggia e sabbia
Nel complesso, HONOR Robot Phone esce abbastanza bene dai torture test.
Il display mostra una resistenza ai graffi nella norma, supera molto bene la prova della fiamma e la struttura rimane estremamente rigida durante il bend test. Per un dispositivo dotato di un sistema fotografico mobile, non è un risultato scontato.
Il tallone d’Achille è chiaramente il gimbal estraibile quando entra in contatto con grandi quantità di sporco. La certificazione IP54 non promette del resto una protezione completa dalla polvere.
Più che dimostrare che HONOR Robot Phone sia fragile, il test mostra quindi dove bisognerà prestare maggiore attenzione. Strutturalmente sembra molto solido, ma sabbia e particelle fini potrebbero diventare il peggior nemico della sua caratteristica più originale.