Alipay+: l’AI cresce, ma la privacy frena il commercio

Alipay+: l’AI cresce, ma la privacy frena il commercio

L’AI commerce sta crescendo, soprattutto nella ricerca e nella pianificazione dei viaggi, ma la fiducia resta un ostacolo importante: secondo un report di Alipay+ e S&P Global, l’81,3% usa già l’AI per cercare informazioni, mentre il 43% teme per la propria privacy. Anche i pagamenti internazionali restano frammentati e spesso non garantiscono l’accesso al metodo preferito.

I wallet digitali stanno cambiando rapidamente. Non servono più soltanto per pagare, ma iniziano a diventare piattaforme che riuniscono prenotazioni, rewards, servizi di viaggio e strumenti basati sull’intelligenza artificiale.

Il nuovo report realizzato da Alipay+ e S&P Global fotografa però un mercato ancora pieno di frizioni. Lo studio ha coinvolto 6.000 consumatori in nove mercati tra Asia, Europa e Stati Uniti.

Secondo Alipay+ la fiducia resta il vero ostacolo

L’adozione dell’intelligenza artificiale è già molto alta nelle prime fasi del viaggio. L’81,3% dei consumatori utilizza strumenti AI per cercare informazioni su destinazioni ed esperienze.

La situazione cambia quando l’intelligenza artificiale deve agire direttamente. Il 73,2% sarebbe disposto a utilizzarla per prenotare hotel o voli, ma l’interesse scende al 26% quando entrano in gioco pagamenti e processi decisionali.

Secondo Alipay+ 43% teme ancora per la propria privacy

Il problema principale sembra essere la fiducia. Il 43% degli intervistati esprime infatti preoccupazioni legate alla privacy quando utilizza strumenti basati sull’intelligenza artificiale.

La stessa percentuale preferisce inoltre mantenere il controllo diretto sulla pianificazione del viaggio. Un ulteriore 32%continua invece a fidarsi maggiormente dei consigli di una persona.

Secondo Alipay+ l’AI piace di più come assistente

Il quadro diventa interessante quando agli utenti viene chiesto quanto considerino utili gli assistenti AI durante il viaggio. Le percentuali risultano infatti molto alte, anche per attività che vanno oltre la semplice ricerca.

L’87,7% considera utile l’AI per le prenotazioni, l’86,9% per pagamenti e rimborsi e l’84,6% per indicazioni e assistenza in tempo reale. La differenza sembra quindi stare nel livello di controllo: l’AI piace come supporto, meno quando deve prendere decisioni in autonomia.

I pagamenti internazionali restano frammentati

Prima ancora dell’intelligenza artificiale, esiste un problema più tradizionale. I pagamenti cross-border continuano a funzionare in modo molto diverso da un mercato all’altro.

Il 54% dei consumatori dichiara di aver avuto problemi nell’utilizzare il metodo di pagamento preferito durante una prenotazione. Il 53% teme invece che il proprio sistema non venga accettato dal merchant.

Una persona su quattro porta ancora contanti

Queste incertezze spiegano perché il contante non sia affatto scomparso. Una persona su quattro continua a portarlo con sé durante i viaggi come soluzione di emergenza.

Tra le altre preoccupazioni troviamo la sicurezza delle transazioni, indicata dal 62%, e costi o tassi di cambio, citati dal 56%. La stessa percentuale segnala difficoltà legate alla familiarità con i terminali di pagamento locali.

I pagamenti mobile guadagnano terreno

Nonostante queste difficoltà, il pagamento da smartphone continua a crescere. Il 63% degli intervistati utilizza già soluzioni mobile per la maggior parte delle transazioni effettuate durante i viaggi.

Le preferenze cambiano però molto da Paese a Paese. Cina, Malesia e Thailandia privilegiano soprattutto i QR code, mentre Stati Uniti, Regno Unito e Germania preferiscono wallet collegati alle carte e tecnologia NFC.

Anche chi non li usa vuole passare al digitale

Interessante anche la risposta di chi oggi non utilizza ancora pagamenti digitali durante i viaggi. Tutti gli intervistati di questo gruppo dichiarano di considerarne probabile l’adozione futura.

Il 49% risponde “molto probabilmente”, mentre il restante 51% parla di una possibilità abbastanza probabile. La direzione del mercato appare quindi nettamente mobile-first.

I wallet devono fare molto più che pagare

Alipay+: l’AI cresce, ma la privacy frena il commercio
Alipay+: l’AI cresce, ma la privacy frena il commercio

Il report mostra anche quanto siano cambiate le aspettative verso i wallet. Gli utenti vogliono sempre più spesso svolgere l’intera esperienza di viaggio da una singola applicazione.

Il 61% vorrebbe prenotare e pagare i ristoranti direttamente dal wallet. Il 58% chiede prenotazioni di viaggio all-in-one, mentre il 57% vuole acquistare biglietti e pass per le attrazioni.

Rewards e cashback restano molto importanti

L’integrazione con altri servizi non elimina però il valore degli incentivi tradizionali. Rewards e cashback sono il primo elemento che spinge all’uso di un wallet, indicato dal 52% degli intervistati.

Seguono tassi di cambio più vantaggiosi al 51% e monitoraggio delle spese al 50%. Il wallet ideale deve quindi essere intelligente, ma anche conveniente e semplice da controllare.

I viaggiatori spendono di più nelle attività locali

Il report fotografa anche un cambiamento nelle abitudini di spesa. Food & beverage, con il 67%, e attrazioni locali, con il 66%, sono le categorie che registrano gli aumenti più evidenti.

Inoltre, il 54% dei consumatori dichiara di spendere più nei negozi e ristoranti locali che nei grandi centri commerciali o nelle catene. Una rete di pagamenti ampia diventa quindi importante anche per i piccoli esercenti.

Alipay+ punta sull’interoperabilità

Secondo Ant International, la prossima evoluzione del commercio digitale passerà dalla capacità di collegare sistemi che oggi lavorano ancora separatamente. Wallet, QR code, NFC, prenotazioni e AI dovranno comunicare in modo più semplice.

Alipay+ viene presentato proprio come uno dei punti di collegamento di questo ecosistema. La piattaforma dichiara di connettere 2 miliardi di account utente attraverso 50 partner di pagamento, raggiungendo merchant in oltre 220 mercati.

Arrivano anche strumenti per l’agentic commerce

Ant International sta inoltre sviluppando soluzioni dedicate all’agentic commerce, cioè scenari nei quali gli assistenti AI possono aiutare l’utente anche nelle fasi operative dell’acquisto.

Tra queste troviamo Alipay+ Agentic Mobile Protocol, framework open source per i pagamenti agentici su mobile. Completano la piattaforma Super App Engine ASAP 2.0, GenAI Cockpit e Voyager AI, dedicato in particolare al mondo dei viaggi.

L’AI commerce deve ancora conquistare la fiducia

Il messaggio del report è quindi piuttosto chiaro. Gli utenti sono pronti a utilizzare l’intelligenza artificiale per cercare, confrontare e organizzare, ma diventano più cauti quando entrano in gioco denaro e decisioni.

Per far crescere davvero l’AI commerce non basterà quindi costruire assistenti più potenti. Serviranno privacy, trasparenza, controllo e sistemi di pagamento capaci di funzionare con la stessa semplicità anche quando si attraversa un confine.

La tecnologia sta andando rapidamente in quella direzione. La sfida sarà convincere gli utenti che affidarle una parte maggiore del proprio viaggio sia non solo comodo, ma anche sicuro.

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