Huawei FreeBuds 7: 4,3 grammi e ANC potenziato

Huawei FreeBuds 7 debuttano in Cina con un peso di appena 4,3 grammi per auricolare e un nuovo sistema ANC gestito da un chip AI di terza generazione. Huawei dichiara chiamate utilizzabili in ambienti fino a 100 dB, autonomia complessiva fino a 42 ore e un prezzo di 999 yuan. Per ora non abbiamo informazioni ufficiali sul lancio italiano.

Huawei ha presentato FreeBuds 7 insieme alle altre novità annunciate in Cina durante l’evento dedicato a HarmonyOS 7.

La nuova generazione mantiene una scelta tecnica particolare: il design è semi-in-ear, quindi senza i classici gommini che sigillano completamente il condotto uditivo.

Proprio per questo Huawei ha concentrato buona parte delle novità sulla cancellazione attiva del rumore. L’obiettivo è ottenere un isolamento più efficace senza rinunciare alla vestibilità aperta che caratterizza questa famiglia.

Huawei FreeBuds 7 pesano solo 4,3 grammi

Ogni auricolare pesa 4,3 grammi. Huawei dichiara una riduzione del peso del 12% e del volume del 15% rispetto alla generazione precedente.

Anche l’ergonomia è stata modificata. Il centro di gravità è stato spostato verso l’interno del 17%, con l’obiettivo di rendere gli auricolari più stabili durante l’utilizzo.

Huawei afferma di aver studiato oltre 10.000 forme dell’orecchio e milioni di punti anatomici per ridisegnare la parte a contatto con l’utente. La pressione media sull’orecchio sarebbe scesa del 19%. Sono dati del produttore e andranno valutati soprattutto con utilizzi prolungati.

È stata ridisegnata anche la custodia. Rispetto al modello precedente è 25% più compatta e 17% più leggera.

Le colorazioni previste per il mercato cinese sono arancione, viola, bianco e nero.

Nuovo chip AI per la cancellazione del rumore

La parte tecnicamente più interessante delle Huawei FreeBuds 7 riguarda l’ANC.

Huawei utilizza un chip audio AI proprietario di terza generazione con architettura a doppio DSP e processore NPU. La potenza di calcolo generale, secondo l’azienda, è raddoppiata.

Il sistema può campionare il rumore ambientale fino a 400.000 volte al secondo, mentre la latenza di elaborazione viene indicata in appena 8 microsecondi.

Il nuovo algoritmo analizza anche l’ambiente, la forma dell’orecchio e il modo in cui gli auricolari sono indossati. L’adattamento viene effettuato oltre 10.000 volte al secondo.

Huawei dichiara una profondità media di cancellazione pari a 2,3 volte quella della generazione precedente, una banda massima più ampia del 275% e una velocità di convergenza superiore del 750%.

Sono percentuali importanti, ma vanno lette correttamente. Non significano che FreeBuds 7 eliminino il 230% di rumore. Sono confronti interni con il modello precedente, effettuati secondo i metodi di test Huawei.

ANC su un semi-in-ear: la parte da verificare

Ed è proprio la costruzione semi-in-ear a rendere interessante questa evoluzione.

Gli auricolari con gommino possono contare anche sull’isolamento passivo creato dalla chiusura del condotto uditivo. Un modello aperto parte invece da una situazione più difficile.

Per questo, più delle percentuali dichiarate, sarà interessante capire quanto FreeBuds 7 riescano a ridurre voci, rumore della metropolitana, traffico e frequenze basse senza creare eccessiva pressione.

È uno di quei casi nei quali i numeri raccontano la tecnologia, ma la prova reale farà molta più differenza.

Chiamate fino a 100 dB e resistenza al vento

Huawei ha lavorato anche sulle telefonate.

FreeBuds 7 utilizzano tre microfoni, un sistema VPU e algoritmi DNN per separare la voce dai rumori circostanti.

L’azienda parla di “chiamate silenziose bidirezionali a 100 dB”. In pratica, il sistema è progettato per mantenere più comprensibile la conversazione anche in ambienti estremamente rumorosi, lavorando sul rumore percepito da entrambi gli interlocutori.

È previsto inoltre il contrasto al vento fino a 8 m/s. Huawei cita scenari come concerti, locali, eventi sportivi e riunioni online.

La compatibilità non è limitata a HarmonyOS: le funzioni base possono essere utilizzate anche con dispositivi Android e iOS, anche se alcune integrazioni avanzate restano legate all’ecosistema Huawei.

Huawei FreeBuds 7 puntano anche sulla qualità audio

Le novità non riguardano soltanto l’ANC.

Huawei utilizza un nuovo driver full-range abbinato alla propria architettura acustica Turbo. La risposta in frequenza dichiarata arriva da 14 Hz a 48 kHz.

Il sistema supporta inoltre trasmissione audio fino a 96 kHz/24 bit e bitrate fino a 4,6 Mbps sui dispositivi e protocolli compatibili. È presente anche un DAC dedicato.

Troviamo poi audio spaziale indipendente dal dispositivo, con supporto al tracciamento dei movimenti della testa.

Anche in questo caso, bitrate e risposta in frequenza non equivalgono automaticamente a una qualità sonora superiore. Driver, accordatura e vestibilità rimangono determinanti.

Fino a 42 ore con la custodia

Huawei dichiara fino a 8,5 ore di ascolto con gli auricolari e ANC disattivato.

Attivando la cancellazione del rumore si scende fino a 5 ore.

Con la custodia, l’autonomia complessiva può raggiungere 42 ore nelle condizioni previste dai test del produttore.

È un miglioramento interessante considerando la riduzione delle dimensioni della custodia. Anche la densità energetica delle batterie degli auricolari sarebbe aumentata del 20%.

Huawei FreeBuds 7: prezzo e disponibilità

In Cina Huawei FreeBuds 7 costano 999 yuan, circa 120 euro al cambio diretto. Il prezzo è quindi in linea con quello di lancio cinese delle precedenti FreeBuds 6.

Il cambio diretto non deve essere interpretato come possibile prezzo europeo. IVA, distribuzione e posizionamento commerciale possono modificare sensibilmente il listino.

Per ora Huawei non ha comunicato prezzo e disponibilità di FreeBuds 7 in Italia.

Sulla carta, la caratteristica che merita maggiore attenzione non sono quindi i 4,3 grammi o le 42 ore prese singolarmente. È il tentativo di offrire una cancellazione del rumore molto più sofisticata mantenendo una struttura semi-in-ear, senza passare al classico isolamento dei gommini.

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