ChatGPT: le attività programmate arrivano agli utenti Free

ChatGPT: le attività programmate arrivano agli utenti Free

OpenAI estende le attività programmate su ChatGPT anche agli utenti Free. Si possono avere fino a tre task attivi, utilizzabili per promemoria, attività ricorrenti e monitoraggi. Il piano gratuito impone però una frequenza massima giornaliera e non permette di creare task attivati automaticamente da eventi esterni.

Una delle funzioni più utili introdotte recentemente in ChatGPT non è più riservata soltanto agli abbonati.

OpenAI ha aperto le attività programmate anche agli utenti Free, consentendo di affidare a ChatGPT operazioni da eseguire in un secondo momento oppure con una determinata ricorrenza.

La versione gratuita non offre però le stesse possibilità dei piani superiori.

Ci sono limiti sul numero di attività, sulla frequenza di esecuzione e sul tipo di automazione utilizzabile.

Attività programmate su ChatGPT: cosa possono fare gli utenti Free

Gli utenti ChatGPT Free possono creare fino a tre attività programmate attive contemporaneamente.

Un task può essere eseguito una sola volta oppure ripetersi, ma nel piano gratuito la ricorrenza non può superare un’esecuzione al giorno.

Il funzionamento può essere utile per attività molto semplici.

Possiamo chiedere a ChatGPT di ricordarci qualcosa il giorno successivo, prepararci un riepilogo quotidiano oppure controllare periodicamente se una situazione è cambiata.

OpenAI descrive infatti i task come uno strumento per promemoria, lavoro ricorrente e monitoraggio, con la possibilità di ricevere una notifica quando emerge un aggiornamento significativo.

Una volta raggiunto il limite di tre attività attive, sarà necessario completarne, sospenderne oppure eliminarne una prima di poterne aggiungere un’altra.

Niente orari precisi nel piano gratuito

C’è un’altra differenza importante rispetto ai piani a pagamento.

Gli utenti Free utilizzano finestre temporali flessibili, come mattina, pomeriggio oppure sera.

Non è quindi possibile pretendere necessariamente un’esecuzione alle 08:32 precise.

Gli orari esatti e le ricorrenze che possono arrivare fino a una volta all’ora richiedono invece un piano a pagamento idoneo.

Per molti utilizzi quotidiani non sarà un grosso problema.

Un briefing mattutino, un controllo giornaliero oppure un promemoria serale non hanno sempre bisogno di partire al minuto esatto.

Per attività professionali più rigide, invece, la differenza può diventare importante.

Tre task Free: ma i limiti crescono con gli abbonamenti

OpenAI differenzia il numero di attività attive in base al piano.

Free e Go possono arrivare a tre task, mentre Plus ne supporta fino a cinque.

Business ed Edu salgono a dieci, mentre Pro ed Enterprise arrivano fino a quindici attività attive.

Il limite non riguarda quindi soltanto la possibilità di usare o meno la funzione.

Salendo di piano aumenta anche il numero di processi che possono restare attivi contemporaneamente.

È una distinzione particolarmente importante per chi usa ChatGPT come strumento di lavoro e vuole automatizzare più controlli o briefing differenti.

I task attivati da Gmail o Slack restano fuori da ChatGPT Free

La vera separazione tra piano gratuito e abbonamenti più avanzati emerge però con i task attivati da eventi esterni.

Free e Go non possono creare attività basate su webhook.

In pratica, un task gratuito non può partire automaticamente soltanto perché è arrivata una nuova email oppure è stato pubblicato un nuovo messaggio in un’app collegata.

OpenAI supporta invece task attivati da eventi tramite ChatGPT Work per gli account idonei.

Gli esempi ufficiali comprendono l’arrivo di un nuovo messaggio Gmail, un nuovo messaggio in un canale Slack oppure attività relativa a una pull request GitHub.

È una differenza sostanziale.

Programmare “ogni mattina controlla queste informazioni” non è la stessa cosa di dire “quando arriva una nuova email, esegui questa attività”.

Le automazioni più evolute richiedono ChatGPT Work

I task basati su eventi sono disponibili per account idonei Plus, Pro, Business, Enterprise ed Edu, oltre ad alcune configurazioni ChatGPT for Healthcare.

Non sono disponibili per Free e Go.

Inoltre, eventuali azioni che richiedono un’approvazione possono fermarsi in attesa della conferma dell’utente.

Questo evita di interpretare queste funzioni come automazioni completamente autonome capaci di fare qualsiasi cosa senza controllo.

La disponibilità dipende inoltre dalle app connesse e dalle relative autorizzazioni.

Le attività programmate possono anche monitorare i cambiamenti

Forse l’utilizzo più interessante va oltre il semplice promemoria.

ChatGPT può creare attività di monitoraggio, controllando periodicamente se qualcosa è cambiato e notificando l’utente soltanto quando emerge una novità rilevante.

Potrebbe trattarsi, per esempio, di seguire l’evoluzione di una notizia, verificare una determinata condizione oppure controllare informazioni che cambiano nel tempo.

Le esecuzioni precedenti possono essere utilizzate per capire cosa è cambiato, mentre il monitoraggio può interrompersi quando viene raggiunta una determinata condizione finale.

Per gli utenti Free resta naturalmente il limite della frequenza giornaliera.

OpenAI sta trasformando ChatGPT in qualcosa di più di una chat

L’arrivo dei task sul piano Free è interessante soprattutto per ciò che rappresenta.

ChatGPT non deve più necessariamente aspettare che l’utente apra una conversazione e faccia una domanda.

Può ricevere un incarico e tornare successivamente con il risultato.

La nuova sezione dedicata alle attività permette inoltre di vedere i task esistenti, controllare quando verranno eseguiti, modificarli, sospenderli oppure eliminarli.

È un cambiamento piccolo nell’interfaccia, ma molto più grande nel modo in cui possiamo utilizzare il servizio.

ChatGPT Free diventa più utile senza diventare un piano completo

OpenAI sta quindi portando sul piano gratuito una funzione che fino a poco tempo fa rappresentava uno dei vantaggi delle formule a pagamento.

I limiti restano chiari.

Tre attività attive, massimo una ricorrenza giornaliera, finestre temporali flessibili e nessun task attivato automaticamente da eventi esterni.

Per un utente comune, però, sono già possibilità interessanti.

Un promemoria, un briefing quotidiano e un monitoraggio possono convivere contemporaneamente senza richiedere alcun abbonamento.

E soprattutto permettono di capire dove sta andando ChatGPT: da assistente che risponde quando lo interroghiamo a strumento capace di lavorare anche nel tempo e tornare da noi quando serve.

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