Mac mini M6 e M5 Pro: Apple aggiorna il compatto

Apple rinnova Mac mini M6 senza modificare il compatto chassis della generazione precedente. Cambia invece gran parte dell’hardware, con M6 o M5 Pro, Wi-Fi 7, Bluetooth 6 ed Ethernet 2,5 Gb di serie. Il modello M6 parte da 1.079 euro, mentre Mac mini con M5 Pro richiede almeno 2.029 euro. La disponibilità è fissata per il 22 settembre.

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Apple aggiorna Mac mini concentrandosi quasi completamente sulle componenti interne. Le due configurazioni utilizzano M6 e M5 Pro, con particolare attenzione alle prestazioni AI e ai carichi professionali.

Anche la connettività riceve un aggiornamento importante. Arrivano Wi-Fi 7 e Bluetooth 6, mentre la porta Ethernet passa a 2,5 Gbps come configurazione standard.

Mac mini M6 aumenta CPU e GPU a 12 core

Il nuovo Mac mini M6 utilizza una CPU a 12 core e una GPU anch’essa a 12 core. Entrambe guadagnano due core rispetto alla generazione precedente.

La CPU viene descritta con 2 super core, 4 performance core e 6 efficiency core. La GPU integra invece i Neural Accelerators, che arrivano per la prima volta su Mac mini.

La dotazione comprende inoltre due Neural Engine a 16 core, secondo quanto riportato nella scheda tecnica fornita.

Apple dichiara prestazioni AI fino a quattro volte superiori rispetto al Mac mini con M4. L’incremento indicato raggiunge il 40% sul fronte CPU e fino al doppio per la GPU.

La banda della memoria unificata arriva a 170 GB/s. La configurazione parte da 16 GB, può essere acquistata con 24 GB e raggiunge un massimo di 32 GB.

Anche l’archiviazione dovrebbe migliorare. Apple parla di prestazioni fino a due volte superiori rispetto alla precedente generazione.

Mac mini M5 Pro arriva fino a 18 core CPU e 20 core GPU

Chi necessita di una potenza superiore può scegliere Mac mini con M5 Pro.

La configurazione iniziale prevede CPU a 15 core e GPU a 16 core. È possibile salire fino a una CPU da 18 core e GPU da 20 core.

Anche questa versione integra Neural Accelerators nella GPU e ray tracing con accelerazione hardware. La memoria unificata parte da 24 GB e può raggiungere 64 GB, con una banda di 307 GB/s.

Apple indica questa configurazione per attività più pesanti. Tra gli esempi troviamo sviluppo software, montaggio e rendering video, grafica 3D e modelli AI eseguiti localmente.

L’azienda immagina inoltre Mac mini come sistema sempre acceso per eseguire agenti e automazioni in contesti professionali e aziendali.

Più Mac mini possono lavorare insieme sui modelli AI

Sul modello M5 Pro, le porte Thunderbolt 5 possono essere sfruttate anche per collegare più Mac mini.

L’obiettivo è distribuire l’esecuzione di modelli AI particolarmente grandi su diversi sistemi. È uno degli aspetti che distingue maggiormente il modello Pro dalla versione con M6.

Il Mac mini M6 utilizza infatti tre Thunderbolt 4 fino a 40 Gbps. M5 Pro passa invece a tre Thunderbolt 5, con velocità indicate fino a 120 Gbps.

Mac mini M6 porta Wi-Fi 7 e Ethernet 2,5 Gb

La disposizione delle porte non cambia radicalmente.

Sul frontale rimangono due USB-C con USB 3 fino a 10 Gbps e il jack audio da 3,5 mm. Sul retro troviamo HDMI, Ethernet e le tre porte Thunderbolt.

La novità riguarda soprattutto la rete cablata. Ethernet da 2,5 Gbps diventa standard, mentre rimane possibile configurare una porta da 10 Gbps.

Su entrambi i modelli arrivano inoltre Wi-Fi 7, Bluetooth 6 e Thread.

Anche il supporto video resta articolato. Mac mini M6 può gestire fino a tre monitor, inclusi due pannelli 6K a 60 Hz insieme a un terzo 5K a 60 Hz.

Con due monitor è previsto il supporto fino a 8K a 60 Hz. M5 Pro può invece pilotare fino a tre display 6K a 60 Hz, mantenendo il supporto 8K nelle configurazioni a due monitor.

Design invariato, arriva macOS 27 Golden Gate

Apple non modifica le dimensioni introdotte con la generazione precedente.

Il nuovo Mac mini misura 12,7 x 12,7 x 5 cm. Il peso è di 0,67 kg con M6 e sale a 0,73 kg con M5 Pro.

Anche il formato rimane quindi uno degli elementi caratteristici della macchina, mentre il rinnovamento si concentra su processori, memoria e connessioni.

Sul software troviamo macOS 27 Golden Gate, con Apple Intelligence e Siri AI.

Per l’archiviazione, Mac mini M6 parte da SSD da 256 o 512 GB e può arrivare a 2 TB. Il modello M5 Pro parte invece da 512 GB e raggiunge 8 TB nella configurazione massima.

Prezzi e disponibilità in Italia

I preordini dei nuovi Mac mini sono già aperti, mentre la disponibilità è prevista dal 22 settembre.

In Italia Mac mini M6 parte da 1.079 euro. Per la versione con M5 Pro il prezzo iniziale sale invece a 2.029 euro.

Apple mantiene quindi invariato il progetto esterno e concentra l’aggiornamento sulle prestazioni. M6 punta soprattutto su AI e miglioramenti generali, mentre M5 Pro alza ulteriormente memoria, banda e connettività.

La differenza tra le due versioni passa anche dalle porte Thunderbolt. Il modello Pro sfrutta Thunderbolt 5 e può inserirsi in configurazioni con più Mac mini dedicate ai modelli AI più complessi.

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