KOTOR remake: nuova presentazione già nel 2026?
Il remake di KOTOR potrebbe tornare a mostrarsi entro la fine del 2026: lo sviluppo affidato a Saber Interactive procederebbe senza grossi problemi, mentre il lancio sarebbe previsto nel 2028, anno del venticinquesimo anniversario del gioco originale.
Il travagliato remake di Star Wars: Knights of the Old Republic potrebbe presto tornare sotto i riflettori. Una nuova presentazione sarebbe infatti prevista entro la fine dell’anno.
L’indiscrezione arriva dall’insider 100% Star Wars, che cita fonti interne a Saber Interactive. Non esiste ancora una conferma ufficiale da parte dello studio o di Lucasfilm Games.
Le nuove informazioni descrivono comunque un progetto più stabile rispetto al passato. Saber avrebbe ricostruito il gioco da zero e aumentato gradualmente il ritmo della produzione.
Il remake di KOTOR potrebbe tornare nel 2026
Il piano attuale prevederebbe una nuova presentazione durante il 2026. Non sappiamo ancora quale evento potrebbe ospitarla.
Una possibilità riguarda i The Game Awards, spesso utilizzati per rilanciare progetti rimasti a lungo lontani dalle scene. Potrebbe anche arrivare un evento dedicato a Star Wars.
La prima presentazione risale al 2021. All’epoca, il progetto era affidato ad Aspyr Media e venne annunciato come esclusiva temporale per PlayStation 5 e PC.
In seguito, lo sviluppo incontrò diversi problemi. Il remake passò quindi nelle mani di Saber Interactive, che avrebbe scelto di ripartire dalle fondamenta.
Da quel momento sono arrivate poche informazioni ufficiali. Le nuove indiscrezioni indicano però una situazione più positiva e organizzata.
Saber Interactive avrebbe ricominciato da zero
Saber starebbe lavorando al KOTOR remake da circa tre anni. Lo studio avrebbe ampliato il gruppo con professionisti provenienti da diverse aziende del settore.
Le risorse non arriverebbero da un singolo team. Saber starebbe coinvolgendo più divisioni interne, creando una produzione condivisa.
Questa struttura permetterebbe di distribuire meglio il lavoro. Un progetto di simili dimensioni richiede infatti competenze legate a grafica, narrazione, combattimento e progettazione dei mondi.
Le fonti descrivono un ambiente compatto e concentrato. Lo sviluppo starebbe procedendo in modo fluido, senza le difficoltà che avevano segnato la fase precedente.
Resta comunque un’indiscrezione. Fino alla nuova presentazione non potremo valutare lo stato reale del gioco.
L’uscita potrebbe slittare al 2028
La finestra iniziale più ottimistica avrebbe indicato la seconda metà del 2027. Sarebbe stata una data simbolica, legata al cinquantesimo anniversario di Star Wars.
Il progetto potrebbe però arrivare nel 2028. Anche questa data avrebbe un significato particolare, perché segnerebbe i venticinque anni dall’uscita del primo KOTOR.
Il gioco originale debuttò nel 2003 e diventò rapidamente uno dei titoli più apprezzati ambientati nell’universo di Star Wars.
Un lancio nel 2028 darebbe a Saber più tempo per completare la produzione. Allo stesso tempo, aumenterebbe ancora l’attesa dopo l’annuncio iniziale.
Il remake di KOTOR deve rispettare un grande classico
Star Wars: Knights of the Old Republic venne sviluppato da BioWare. Il gioco raccontava una storia ambientata migliaia di anni prima della saga cinematografica.
La struttura univa esplorazione, combattimenti, dialoghi e scelte morali. Le decisioni del giocatore potevano avvicinare il protagonista al lato chiaro oppure al lato oscuro della Forza.
Il sistema narrativo offriva anche diverse possibilità nei rapporti con i compagni. Questa libertà contribuì a renderlo uno dei giochi di ruolo più importanti della sua generazione.
Il secondo capitolo venne invece realizzato da Obsidian Entertainment. Pur presentando alcuni limiti tecnici, KOTOR 2 conquistò una comunità molto fedele.
Il remake dovrà quindi modernizzare il gioco senza perdere la sua identità. Grafica e combattimento possono cambiare, mentre storia e libertà di scelta restano elementi centrali.
Un altro gioco di Star Wars punta sulla Vecchia Repubblica
Nel frattempo, anche Casey Hudson è tornato a lavorare su un gioco ambientato nella Vecchia Repubblica.
L’ex direttore del KOTOR originale guida lo sviluppo di Star Wars: Fate of the Old Republic. Il progetto viene descritto come un successore spirituale, ma non rappresenta un seguito diretto.
Al momento non sappiamo quale dei due giochi arriverà per primo. Entrambi puntano però su un periodo storico molto amato dagli appassionati.
Il ritorno del remake entro il 2026 sarebbe quindi importante. Dopo anni di silenzio, Saber potrebbe finalmente mostrare ambientazioni, personaggi e nuovo sistema di gioco.
La possibile uscita nel 2028 resta lontana. Una presentazione convincente potrebbe però dimostrare che il progetto ha superato la sua fase più difficile.