Unhinged Netflix: 45 minuti di tensione interattiva
Con Unhinged su Netflix, Night School Studio costruisce un thriller horror di circa 45 minuti. Lo smartphone diventa il telefono della protagonista, mostrando chiamate, messaggi e dettagli che collegano lo schermo del televisore al mondo reale.
La strategia gaming di Netflix continua a cambiare direzione. Tra giochi mobile, produzioni casual e progetti abbandonati, manca ancora un’identità chiara e riconoscibile.
Unhinged prova però una strada diversa. Non punta su grandi mappe, sessioni lunghe o meccaniche complesse. Al contrario, sfrutta il televisore e lo smartphone per costruire una breve esperienza narrativa.
Il risultato ricorda un film interattivo, ma con un coinvolgimento maggiore. Infatti, il telefono personale diventa parte integrante della storia e non un semplice controller.
Unhinged su Netflix usa davvero lo smartphone
L’esperienza inizia durante una notte tempestosa. La protagonista Ava si trova nel proprio appartamento, mentre una radio avverte dell’arrivo di un uragano.
Sul televisore compare quindi un codice QR. Dopo averlo scansionato, lo smartphone si collega all’app controller di Netflix e assume il ruolo del telefono di Ava.
Da quel momento, chiamate e messaggi arrivano direttamente sul dispositivo tenuto dal giocatore. Quando Claire telefona alla protagonista, la sua voce viene riprodotta dallo smartphone reale.
Ava risponde invece attraverso il televisore. Di conseguenza, la conversazione sembra attraversare i due schermi e rende la scena più credibile.
L’interfaccia permette anche di leggere i messaggi precedenti. Così emergono informazioni sul vicino anziano, sull’ex compagno di Ava e sul responsabile dell’edificio.
Night School Studio racconta quindi personaggi e rapporti senza lunghi dialoghi. Bastano alcune chat per capire tensioni, problemi e possibili minacce.
Un thriller breve ma molto teso
Sul televisore, Unhinged resta un’avventura horror in prima persona. Il gioco viene trasmesso attraverso i server Netflix, senza richiedere un download tradizionale.
Il giroscopio dello smartphone controlla un puntatore sullo schermo. Nella maggior parte delle scene, questo indicatore assume la forma del fascio luminoso di una torcia.
Toccando alcuni punti interattivi, Ava si sposta nell’appartamento. Le azioni restano semplici, mentre ritmo e atmosfera diventano gli elementi centrali.
All’inizio bisogna verificare l’assenza di corrente. Poco dopo, un fulmine illumina la finestra e introduce uno dei primi spaventi.
Claire vive abbastanza vicino da osservare i movimenti di Ava. Questa situazione crea una variante inquietante della classica persona che guarda dalla finestra, perché stavolta il controllo arriva dall’esterno.
Poi un rumore interrompe la conversazione. Ava decide anche di controllare un vicino anziano, mentre Claire vorrebbe lasciare immediatamente la zona.
Da quel momento, la storia accelera. Il gioco alterna chiamate, messaggi, esplorazione, fughe e sequenze furtive, senza lasciare molti momenti di tranquillità.
Unhinged Netflix: valorizzato Night School Studio
Night School Studio è conosciuto soprattutto per Oxenfree e Oxenfree 2. Netflix ha acquisito il team nel 2021, ma le produzioni successive sono rimaste piuttosto limitate.
Unhinged dimostra invece quanto lo studio possa offrire alla piattaforma. Il progetto utilizza tecnologie già presenti nel servizio, ma le trasforma in uno strumento narrativo.
Molti party game Netflix usano lo smartphone come controller. Qui, però, il telefono non serve soltanto per selezionare comandi o muovere un personaggio.
Diventa un oggetto appartenente al mondo di gioco. Inoltre, alcune sorprese sfruttano direttamente notifiche, chiamate e informazioni mostrate sul display.
Questa integrazione rompe continuamente la distanza tra giocatore e protagonista. Anche un piccolo dettaglio sul telefono può quindi aumentare tensione oppure anticipare un pericolo.
Zoë Kravitz e Sadie Sink interpretano due protagoniste credibili, pur apparendo poco sullo schermo. Troy Baker presta invece la voce a un altro personaggio importante.
La sua voce è molto riconoscibile. Per questo potrebbe rendere più prevedibile uno dei passaggi centrali della storia, soprattutto per chi segue abitualmente il mondo dei videogiochi.
Una buona idea, con qualche limite
Unhinged non è un’esperienza particolarmente lunga. I suoi 45 minuti permettono di completarla facilmente in una serata, ma lasciano poco spazio per sviluppare personaggi e ambientazione.
Anche alcune situazioni horror risultano familiari. Tempesta, blackout, appartamento buio e telefonate inquietanti appartengono infatti a un linguaggio narrativo già molto utilizzato.
Con il passare dei minuti, inoltre, il gioco accumula diversi cliché. Alcune svolte possono quindi apparire esagerate o meno efficaci rispetto all’ottimo inizio.
Il ritmo resta comunque uno dei suoi punti migliori. Night School Studio organizza gli eventi con precisione, alternando momenti tranquilli e improvvise accelerazioni.
Soprattutto, l’utilizzo dello smartphone non sembra un’aggiunta pubblicitaria. Ogni interazione contribuisce alla storia e rafforza la sensazione di essere accanto ad Ava.
Unhinged rappresenta quindi il tipo di progetto capace di distinguere Netflix Games. Non serve inseguire sempre produzioni enormi oppure riempire il catalogo di giochi da festa.
Esperienze brevi, originali e costruite attorno alla piattaforma potrebbero offrire un’identità più chiara. Night School Studio sembra avere le idee giuste per sviluppare questa direzione.