Waze: meno voce, più AI e modalità moto
Waze diventa più personale grazie all’intelligenza artificiale e ai dati raccolti durante i viaggi precedenti. L’app propone percorsi vicini alle abitudini dell’utente, riduce le indicazioni vocali e introduce una modalità dedicata alle motociclette. Inoltre, l’integrazione con Gemini rende più naturale la segnalazione di problemi e la ricerca di luoghi lungo il tragitto.
Waze continua ad aggiornarsi per offrire un’esperienza diversa rispetto a Google Maps. La nuova versione per Android e iOS punta soprattutto su personalizzazione, comandi vocali e intelligenza artificiale.
L’applicazione analizzerà i tragitti già percorsi per capire come preferiamo muoverci. Di conseguenza, potrà suggerire itinerari più vicini alle nostre abitudini, evitando proposte tecnicamente rapide ma poco gradite.
Inoltre, arriva una modalità vocale più discreta. Le indicazioni diminuiranno, lasciando più spazio a musica, podcast e contenuti riprodotti dal sistema multimediale dell’auto.
La novità più specifica riguarda però i motociclisti. Waze introduce infatti una modalità sviluppata per i veicoli a due ruote, con percorsi e tempi di arrivo più precisi.
Waze impara quali strade preferiamo
La personalizzazione parte dai dati storici dei viaggi effettuati. Waze studia le scelte compiute in precedenza e individua alcune preferenze ricorrenti.
Un automobilista può preferire l’autostrada, anche quando esiste un percorso locale leggermente più breve. Al contrario, un altro utente può scegliere spesso strade secondarie per evitare pedaggi o traffico intenso.
L’algoritmo terrà quindi conto di queste abitudini. In questo modo, il percorso proposto non dipenderà soltanto dalla durata stimata o dalla distanza complessiva.
La novità può ridurre uno dei problemi più comuni dei navigatori. A volte l’app suggerisce strade che l’utente evita regolarmente, costringendolo a ignorare le indicazioni o modificare manualmente l’itinerario.
Con il nuovo sistema, Waze dovrebbe riconoscere meglio queste preferenze. Inoltre, potrà adattare i suggerimenti man mano che cambiano le abitudini di guida.
La personalizzazione non elimina le informazioni sul traffico in tempo reale. L’app continuerà infatti a considerare incidenti, rallentamenti, chiusure e segnalazioni della community.

Il risultato dovrebbe essere un equilibrio tra percorso ideale e comportamento reale. Quindi, l’app proverà a suggerire una strada rapida senza ignorare le scelte abituali del conducente.
Waze parla meno durante la navigazione
La seconda novità riguarda le istruzioni vocali. Waze sta distribuendo a livello globale una modalità definita “meno chiacchierona”.
La funzione riduce il numero di comunicazioni durante il viaggio. L’app fornisce soltanto le indicazioni essenziali, evitando interventi troppo frequenti.
Questa impostazione può risultare utile nei percorsi lunghi e sulle strade già conosciute. Inoltre, limita le interruzioni durante l’ascolto di musica, audiolibri o podcast.
Le informazioni necessarie restano disponibili. Il navigatore continuerà quindi a segnalare svolte, uscite e cambi di direzione importanti.
La differenza riguarda soprattutto la frequenza dei messaggi. Waze dovrebbe evitare alcune comunicazioni ripetitive, lasciando l’abitacolo più silenzioso.
La modalità può tornare utile anche collegando lo smartphone al sistema multimediale dell’auto. Ogni indicazione vocale riduce infatti il volume del contenuto in riproduzione.
Meno interventi significano quindi ascolti più continui. Allo stesso tempo, l’utente mantiene le indicazioni indispensabili per seguire il percorso.

Modalità moto Waze e segnalazioni con Gemini
Waze dedica ora maggiore attenzione ai motociclisti. La nuova modalità utilizza modelli di intelligenza artificiale per calcolare percorsi adatti ai veicoli a due ruote.
Il sistema considera scorciatoie e restrizioni stradali specifiche per le motociclette. Di conseguenza, i tempi di arrivo dovrebbero risultare più realistici rispetto a quelli calcolati con un profilo automobilistico.
Un percorso valido per un’auto non sempre rappresenta la soluzione migliore per una moto. Alcune strade possono avere limitazioni dedicate, mentre altre risultano più rapide per chi viaggia su due ruote.
L’intelligenza artificiale lavora insieme a un gruppo di moderatori. Il team controlla e convalida i dati relativi ai pericoli stradali segnalati in tempo reale.
La modalità moto è inizialmente disponibile in Argentina, Brasile, Messico e Malesia. Waze prevede però di estenderla presto anche agli altri mercati.
L’aggiornamento amplia inoltre l’integrazione con Gemini, il modello linguistico di Google. La segnalazione conversazionale è ora disponibile per tutti gli utenti Android e iOS.
Gli automobilisti possono comunicare una chiusura stradale oppure un errore della mappa usando frasi naturali. Non serve quindi cercare manualmente ogni categoria all’interno dei menu.
Inoltre, le versioni beta stanno testando comandi vocali rapidi per cercare attività lungo il tragitto. Tra gli esempi troviamo distributori economici e bar ancora aperti.
L’utente può effettuare la richiesta senza toccare lo schermo. Perciò, l’interazione resta più sicura e richiede meno distrazioni durante la guida.
Un aggiornamento costruito sull’uso quotidiano
Le novità non modificano completamente l’esperienza di Waze, ma intervengono su aspetti concreti. Percorsi più personali, meno istruzioni vocali e comandi naturali possono rendere l’app più comoda ogni giorno.
La modalità moto rappresenta invece un’espansione importante. I motociclisti riceveranno indicazioni pensate per le loro esigenze, con stime di arrivo più precise e restrizioni dedicate.
Resta da capire quando il lancio globale raggiungerà l’Italia. Il materiale disponibile non indica una data, quindi la distribuzione potrebbe procedere gradualmente.
L’integrazione con Gemini mostra anche come Google voglia rendere Waze più conversazionale. L’app non si limita più a mostrare una strada, ma prova a capire abitudini e richieste espresse a voce.
Per gli utenti, il cambiamento più immediato potrebbe essere la modalità meno chiacchierona. Per i motociclisti, invece, il nuovo profilo promette una navigazione finalmente progettata attorno ai veicoli a due ruote.