LG Robotics Business Center nasce per portare l’AI nei robot

LG Robotics Business Center nasce per portare l’AI nei robot

LG Robotics Business Center nasce per accelerare la robotica basata su Physical AI, cioè sistemi capaci di percepire, decidere e agire nel mondo reale. Il nuovo centro operativo dal 1° luglio 2026 riunisce sviluppo business, vendite e operazioni, con una data factory dedicata all’addestramento dei robot e al futuro Robot Foundation Model di LG.

LG Robotics Business Center: cosa cambia dal 1° luglio

LG Robotics Business Center è la nuova struttura con cui LG vuole dare più peso alla robotica dentro la propria strategia industriale.

Il centro è operativo dal 1° luglio 2026 e nasce con una riorganizzazione fuori calendario. LG la anticipa di circa quattro mesi rispetto alla normale revisione annuale.

La scelta dice molto. La robotica non viene trattata come progetto laterale, ma come una delle aree di crescita su cui costruire i prossimi anni.

Inoltre, la nuova divisione riporta direttamente al CEO Lyu Jae-cheol. Questo dovrebbe rendere più rapidi budget, decisioni e coordinamento tra le varie unità del gruppo.

Alla guida ci sarà Song Si-yong, manager già coinvolto in ruoli chiave nell’area ricerca e ingegneria produttiva di LG.

Physical AI: robot che non restano solo nei laboratori

Il termine centrale è Physical AI. Non parliamo solo di chatbot o software generativo, ma di intelligenza artificiale portata dentro macchine fisiche.

Quindi il robot deve vedere l’ambiente, interpretarlo, muoversi, manipolare oggetti e adattarsi a situazioni reali.

Per LG, questo significa lavorare su robot domestici, commerciali e industriali. Ogni settore ha esigenze diverse, ma il problema di fondo resta lo stesso: servono dati buoni e sistemi affidabili.

Un robot per la casa deve capire spazi, persone e oggetti. Un robot per hotel o ristoranti deve muoversi tra clienti e ostacoli. In fabbrica, invece, contano precisione, sicurezza e continuità operativa.

Per questo LG vuole costruire una struttura unica, capace di collegare prodotto, componenti, dati e software.

LG Robotics Business Center avrà una data factory

La parte più importante del progetto riguarda la data factory. LG creerà un’organizzazione dedicata alla raccolta e alla gestione dei dati operativi per addestrare i robot.

Il motivo è semplice. I robot AI non migliorano solo con modelli teorici. Hanno bisogno di dati raccolti mentre lavorano, si muovono e risolvono problemi concreti.

In più, LG sta costruendo una grande data factory presso lo Yangjae R&D Campus di Seoul. L’avvio delle operazioni è previsto entro il 2026.

Questi dati serviranno anche per far evolvere il Robot Foundation Model, abbreviato in RFM.

Il RFM sarà la base intelligente su cui LG potrà costruire robot più adattabili. Non solo macchine programmate per una singola attività, quindi, ma piattaforme capaci di gestire contesti diversi.

Robot domestici, Bear Robotics e Robostar

LG parla di una strategia su tre aree: residenziale, commerciale e industriale.

Sul fronte domestico, l’azienda può sfruttare il proprio ecosistema di elettrodomestici, sensori, connettività e servizi smart home.

Nel commerciale entra in gioco Bear Robotics, realtà specializzata in robot di servizio. LG l’ha già portata dentro la propria strategia per rafforzare presenza in hotel, ristoranti, retail e spazi pubblici.

Per l’industria, invece, il nome chiave è Robostar, legato alla robotica produttiva e alle soluzioni per automazione.

Inoltre, LG vuole produrre attuatori in Corea del Sud, sfruttando oltre 60 anni di esperienza nei motori. È un passaggio importante, perché gli attuatori sono muscoli e articolazioni dei robot.

LG Robotics Business Center e la strategia One LG Solution

Con LG Robotics Business Center, l’azienda prova a unire più competenze sotto una direzione unica.

Nel progetto rientra la strategia One LG Solution, che punta a mettere insieme le capacità delle affiliate del gruppo. Tra queste ci sono anche LG CNS e LG AI Research.

In più, la struttura dovrebbe facilitare accordi con partner tecnologici globali. La robotica richiede chip, sensori, motori, software, cloud, dati e capacità produttiva.

Da sola, nessuna azienda può coprire tutto senza alleanze. Quindi la partita si giocherà anche sulla qualità delle partnership.

Per gli utenti finali, i primi effetti non saranno immediati. Però la direzione è concreta: LG vuole passare dai robot come prodotti isolati a un ecosistema completo.

Il punto pratico è questo: se la Physical AI uscirà davvero dai comunicati stampa, serviranno robot capaci di lavorare in case, negozi, hotel e fabbriche senza continue istruzioni manuali.

LG sta costruendo la struttura per provarci. Ora dovrà dimostrare che dati, modelli AI, componenti e prodotti possono tradursi in robot utili nella vita reale.

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