Pixel 11: Google lascia Samsung per il modem Tensor G6
Pixel 11 potrebbe segnare un cambio importante nella storia dei Google Tensor. Nei documenti FCC legati a Pixel 11 Pro Fold compare un riferimento agli algoritmi MediaTek TA-SAR v2, dettaglio che rafforza l’ipotesi del passaggio dai modem Samsung Exynos a una soluzione MediaTek. Per gli utenti, la ricaduta più concreta potrebbe essere su autonomia, gestione del segnale e consumi in 5G.
Pixel 11, il modem diventa una parte decisiva
Con Pixel 11, Google potrebbe cambiare uno dei componenti meno raccontati, ma più importanti di uno smartphone: il modem.
Fino a oggi, i chip Tensor hanno usato modem Samsung Exynos. Questa scelta ha accompagnato l’intera storia dei Pixel con processore Google, con risultati non sempre perfetti.
Negli anni, molti utenti Pixel hanno segnalato consumi elevati, ricezione non sempre stabile e autonomia penalizzata in mobilità. Quindi il modem non è un dettaglio da scheda tecnica.
Il nuovo indizio arriva dai documenti FCC di Pixel 11 Pro Fold. Dentro il report SAR, legato all’esposizione radio, compare un riferimento a MediaTek TA-SAR v2.
Non viene indicato il nome commerciale del modem. Però il riferimento a MediaTek rende molto più solida l’ipotesi di un cambio fornitore.
Tensor G6 potrebbe passare a MediaTek M90
Il candidato più citato è MediaTek M90, modem 5G Advanced annunciato da MediaTek nel 2025.
Sulla carta, il chip supporta download fino a 12 Gbps e dual 5G SIM dual-active con doppia connessione dati. Inoltre, MediaTek parla di gestione tramite AI e consumi più bassi.
Il dato più interessante riguarda MediaTek UltraSave 4.0. Secondo l’azienda, questa tecnologia riduce il consumo medio fino al 18% rispetto alla generazione precedente.
In più, il modem riduce i consumi in idle fino al 15% grazie al supporto alle funzioni legate a 3GPP Release 17.
Tradotto: il vantaggio non si vedrebbe solo nei test di velocità. Potrebbe emergere nella vita reale, tra 5G, hotspot, streaming, navigazione e giornate con segnale instabile.
Pixel 11 e autonomia: dove può cambiare l’esperienza
Il punto pratico è la batteria. Un modem più efficiente può aiutare anche senza aumentare troppo la capacità fisica dello smartphone.
Quando il telefono cerca rete, passa tra celle diverse o usa il 5G per lunghi periodi, il modem incide parecchio sui consumi.
Per questo il possibile passaggio a MediaTek conta più di una semplice scelta industriale. Google non deve solo rendere Tensor G6 più veloce. Deve renderlo più stabile e meno energivoro.
Inoltre, il chip Tensor G6 viene indicato da diversi rumor come prodotto con processo TSMC a 2 nm. Se confermato, questo aiuterebbe ancora di più sul fronte efficienza.
Quindi il miglioramento potrebbe arrivare da due direzioni: modem più parco e processo produttivo più avanzato.
Google si allontana ancora da Samsung
Il possibile cambio di modem si inserisce in una traiettoria più ampia. Con Tensor G5, Google aveva già spostato la produzione da Samsung a TSMC.
Ora, con Tensor G6, potrebbe arrivare anche il distacco dal modem Exynos. Di conseguenza, Samsung perderebbe un altro ruolo centrale nella piattaforma Pixel.
Per Google sarebbe una scelta molto concreta. I Pixel devono competere con iPhone, Galaxy e top Android cinesi. Quindi non basta più puntare su software, AI e fotocamera computazionale.
Serve una base hardware più solida. Segnale, autonomia e temperatura sono tre aspetti che l’utente nota ogni giorno.
Allo stesso tempo, il cambio non garantisce miracoli. Un modem va integrato bene con antenna, software, firmware e gestione energetica. Però il passaggio a MediaTek sembra un tentativo chiaro di correggere una delle critiche storiche dei Pixel.
Pixel Glow e lancio atteso il 12 agosto
Google avrebbe già iniziato a inviare gli inviti per il lancio della serie Pixel 11, previsto per il 12 agosto.
Durante l’evento, il modem potrebbe non essere citato direttamente. Google di solito preferisce parlare di fotocamera, AI, display, design e funzioni software.
Tra le novità più visibili si parla anche di Pixel Glow, una possibile funzione con LED posteriori per notifiche, ricarica, batteria scarica e interazioni con Gemini.
Quindi la comunicazione ufficiale potrebbe puntare su elementi più immediati. Però, per chi usa davvero lo smartphone fuori casa, il modem può essere più importante di una nuova animazione o di una funzione scenografica.
Se Pixel 11 avrà davvero un modem MediaTek M90, il salto andrà valutato su tre fronti: ricezione, autonomia e stabilità sotto rete mobile.
Alla fine, questa è la notizia da tenere d’occhio. Non il nome del modem in sé, ma l’effetto sulla giornata tipo. Se Google riesce a migliorare segnale e consumi, Pixel 11 potrebbe risolvere uno dei limiti più discussi della famiglia Pixel.