GPT-5.6: Sol, Terra, Luna e il nuovo ChatGPT Work

GPT-5.6 arriva su ChatGPT, Codex e API con tre modelli: Sol, Terra e Luna. OpenAI introduce anche ChatGPT Work, un agente pensato per lavorare su file, app e progetti lunghi con autorizzazione dell’utente. La nuova app desktop riunisce Chat, Work e Codex, mentre l’API parte da 1 dollaro per milione di token in ingresso con Luna. Il lancio punta su documenti, presentazioni, fogli di calcolo, codice e automazioni professionali.

GPT-5.6 è la nuova generazione di modelli OpenAI destinata a ChatGPT, Codex e alle API. Dopo l’approvazione del governo statunitense, OpenAI avvia la distribuzione di tre modelli distinti per prestazioni, costi e velocità: Sol, Terra e Luna.

GPT-5.6: cosa è stato annunciato

OpenAI presenta GPT-5.6 come una generazione pensata per lavori lunghi, uso avanzato degli strumenti e produzione di contenuti basati su file di riferimento.

Il nuovo pacchetto non riguarda solo la chat classica. La novità più ampia è ChatGPT Work, un agente che può operare per ore su app e file autorizzati dall’utente. Può creare documenti, presentazioni, fogli di calcolo e applicazioni web.

La promessa principale riguarda la precisione sul formato. OpenAI afferma di aver migliorato la capacità del modello di rispettare template, impaginazioni e strutture già esistenti.

Questo vale, per esempio, quando si chiede di aggiornare una presentazione senza cambiare lo stile grafico. Oppure quando si lavora su un foglio di calcolo mantenendo formule, layout e logica dei dati.

Il modello può anche controllare ciò che ha prodotto sullo schermo. In questo modo può individuare errori grafici o funzionali e correggerli prima della consegna.

OpenAI cita miglioramenti nella gestione di documenti, formule, dati finanziari e interfacce. Il focus, quindi, si sposta dalla semplice risposta testuale a un lavoro più operativo, controllabile e basato su file reali.

Sol, Terra e Luna: tre modelli per esigenze diverse

La famiglia GPT-5.6 viene divisa in tre livelli: Sol, Terra e Luna.

Sol è il modello più potente. È pensato per progetti complessi, attività con molti passaggi, lavori lunghi e richieste che richiedono più autonomia. Serve quando ragionamento, precisione e capacità di controllo hanno priorità.

Terra occupa la fascia intermedia. È destinato all’uso quotidiano, quindi ricerche, analisi, scrittura, attività professionali ricorrenti e lavoro su contenuti. Mantiene prestazioni elevate, ma punta a tempi e costi più gestibili.

Luna privilegia velocità ed efficienza. È il modello per richieste frequenti, grandi volumi e servizi dove il costo per singola operazione diventa rilevante.

OpenAI userà questi nomi anche nelle prossime generazioni. Il numero indicherà la base tecnologica comune, mentre Sol, Terra e Luna distingueranno le fasce dell’offerta.

Cambiano anche i livelli di elaborazione per i lavori più difficili. Max concede al modello più tempo per confrontare alternative, fare controlli e rivedere il risultato.

Ultra, invece, coordina più agenti in parallelo su parti diverse dello stesso progetto. Richiede più risorse, ma OpenAI lo propone per attività particolarmente lunghe o articolate.

I benchmark diffusi dall’azienda indicano un salto netto su alcuni scenari. In Agents’ Last Exam, GPT-5.6 Sol raggiunge 53,6 punti e supera Claude Fable 5 di 13,1 punti.

Nel Coding Agent Index di Artificial Analysis arriva a 80 punti contro 77,2, usando meno della metà dei token in uscita e meno della metà del tempo. In ExploitBench passa dal 47,9% di GPT-5.5 al 73,5%.

Sono dati comunicati da OpenAI. Per una valutazione completa serviranno prove indipendenti, soprattutto su casi reali e flussi professionali complessi.

ChatGPT Work lavora su app, file e progetti lunghi

ChatGPT Work porta dentro ChatGPT parte della tecnologia sviluppata per Codex. Può raccogliere informazioni da più fonti, dividere un obiettivo in passaggi più piccoli e proseguire il lavoro senza presenza continua dell’utente.

Durante l’esecuzione, l’utente può controllare l’avanzamento, rispondere a domande, cambiare direzione e decidere quali azioni richiedono approvazione.

Gli esempi citati da OpenAI sono molto concreti. Work può analizzare gli scostamenti di un budget, preparare una riunione commerciale, aggiornare un report o trasformare materiali sparsi in una campagna marketing.

Può partire dalla ricerca, preparare un documento, creare una presentazione e poi modificarla mantenendo il contesto accumulato nel progetto.

Le informazioni possono arrivare da plugin collegati a Gmail, Outlook, Slack, Microsoft Teams, Google Drive, SharePoint, calendari, CRM e strumenti di gestione progetti.

ChatGPT sceglie automaticamente quale fonte usare in base alla richiesta. In alternativa, l’utente può indicare un’app precisa digitando @ seguito dal nome del servizio.

Arrivano anche le Attività programmate. Work può eseguire un lavoro in un momento successivo, con una frequenza definita o quando si verifica un evento.

Per esempio, può controllare ogni mattina siti e dashboard, aggiornare l’agenda di una riunione dopo nuovi messaggi Slack o modificare una presentazione quando arriva un’email.

Debuttano anche i Siti, inizialmente in beta pubblica. ChatGPT può trasformare dati e documenti in dashboard, calendari, tracker, portali interni e applicazioni web interattive.

Questi siti possono essere provati nella conversazione e condivisi tramite un indirizzo web. Inoltre, possono essere aggiornati quando cambiano le informazioni usate per crearli.

App desktop, Codex e prezzi API

La nuova app desktop di ChatGPT riunisce Chat, Work e Codex.

Chat resta la parte dedicata alle richieste quotidiane. Work gestisce ricerche, analisi e progetti composti da più fasi. Codex resta lo spazio per scrivere codice, lavorare sui repository, eseguire test e controllare pull request.

Su desktop, ChatGPT può usare file e applicazioni locali con autorizzazione dell’utente. Il browser integrato consente di consultare siti, strumenti online e file di Google Workspace e Microsoft 365 senza uscire dall’app.

Con Computer Use, l’agente può cliccare, digitare e spostare file tra browser e applicazioni. È una funzione pensata per far lavorare il sistema dentro ambienti più simili a quelli usati ogni giorno dagli utenti.

L’app Codex diventa la nuova applicazione desktop di ChatGPT. La vecchia app viene rinominata ChatGPT Classic. Potrà restare installata, ma non riceverà altri aggiornamenti né assistenza.

OpenAI inizierà anche a dismettere Atlas come browser autonomo. Parte delle funzioni passerà nel browser integrato e nell’estensione di ChatGPT per Chrome.

Sul fronte disponibilità, GPT-5.6 arriva su ChatGPT, Codex e API. Gli utenti Plus, Pro, Business ed Enterprise possono usare Sol in ChatGPT con livelli medi e superiori.

Pro ed Enterprise hanno anche Sol Pro per i lavori più difficili. In Work e Codex, gli utenti Free e Go possono usare Terra. I piani a pagamento accedono agli altri modelli e a livelli di elaborazione aggiuntivi.

Ultra è riservato ai piani Pro ed Enterprise in Work, mentre in Codex parte dal piano Plus.

ChatGPT Work arriva prima su web e app mobili per Pro, Enterprise ed Edu. Plus e Business sono previsti nei giorni successivi.

La nuova app desktop con Chat, Work e Codex è disponibile su Mac e Windows per tutti i piani, incluso Free.

Per le API, GPT-5.6 Sol costa 5 dollari per ogni milione di token in ingresso e 30 dollari per quelli in uscita. Terra costa 2,50 dollari in ingresso e 15 dollari in uscita. Luna scende a 1 dollaro in ingresso e 6 dollari in uscita.

Un aggiornamento che sposta ChatGPT verso il lavoro operativo

GPT-5.6 non viene presentato solo come un modello più potente. Il cuore del lancio è l’integrazione tra modelli, agenti, file, applicazioni e desktop.

La divisione tra Sol, Terra e Luna rende più leggibile l’offerta. Inoltre, ChatGPT Work porta ChatGPT verso attività più lunghe, programmate e verificabili.

Per utenti e aziende, il cambiamento più concreto riguarda la continuità del lavoro. Non solo risposte, ma documenti, dashboard, presentazioni, controlli, aggiornamenti e app web create dentro lo stesso ambiente.

La sfida sarà tutta nell’affidabilità. Più ChatGPT agisce su file e applicazioni, più diventano importanti permessi, controlli, conferme e trasparenza sulle azioni svolte.

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