Carl Pei: smartphone più cari per colpa delle memorie
Prezzi smartphone 2026 sotto pressione per il forte aumento dei costi di RAM e storage. Secondo Carl Pei, memoria e archiviazione possono ormai superare metà del costo industriale di uno smartphone. Inoltre, diversi nuovi modelli sono arrivati con circa 100 dollari in più rispetto ai predecessori. Di conseguenza, gli sconti aggressivi delle prossime stagioni promozionali potrebbero diventare più difficili da trovare.
Prezzi smartphone 2026 potrebbero deludere chi aspetta i grandi ribassi delle prossime campagne promozionali. Il motivo non riguarda solo le strategie dei singoli marchi, ma una pressione più ampia sui costi dei componenti, in particolare sulle memorie.
Il tema è stato rilanciato da Carl Pei, co-fondatore e CEO di Nothing, con un post pubblicato su X il 12 giugno. Il messaggio è diretto: RAM e storage incidono ormai in modo molto più pesante sul costo finale di uno smartphone.
In base a quanto riportato, memoria e archiviazione insieme possono rappresentare più della metà della distinta base di un telefono. Inoltre, nel caso di Nothing Phone (4a), il costo delle memorie è raddoppiato tra la decisione di produrlo e il lancio. Dopo l’arrivo sul mercato, quei prezzi sarebbero raddoppiati di nuovo.
Prezzi smartphone 2026: perché salgono
Il rialzo dei prezzi smartphone 2026 nasce da una catena di fattori. Da una parte ci sono fornitori sotto pressione. Dall’altra, i produttori non possono più ordinare liberamente tutti i componenti necessari.
Secondo il materiale fornito, le aziende devono lavorare con quote limitate e pagare prezzi premium per assicurarsi RAM e storage. Quindi il margine di manovra si riduce, soprattutto quando un modello arriva in più varianti di memoria.
Pei ha spiegato anche un altro effetto già visibile. Da febbraio, molti nuovi smartphone sono arrivati sul mercato con circa 100 dollari in più rispetto ai modelli precedenti. Non si tratta quindi di un caso isolato legato a un singolo brand.
Inoltre, l’aumento dei costi arriva in un momento in cui gli utenti si aspettano spesso promozioni rapide. Negli ultimi anni, tanti smartphone hanno ricevuto tagli di prezzo poco dopo il lancio. Ora, però, quei ribassi potrebbero diventare meno frequenti.
La situazione crea una pressione particolare sui dispositivi di fascia bassa e media. In queste categorie, anche pochi euro in più sulla distinta base possono cambiare prezzo, margine e posizionamento commerciale.
RAM e storage diventano il nodo principale
Il dato più forte riguarda le memorie. Nel 2026, i prezzi delle DRAM sono saliti in modo netto anche a causa del boom dell’intelligenza artificiale. Questo ha aggiunto dal 10% al 30% o più al costo di produzione degli smartphone, in base al modello.
L’impatto varia da prodotto a prodotto. Uno smartphone economico soffre di più, perché ha margini più stretti. Allo stesso tempo, anche alcuni modelli premium hanno già mostrato aggiustamenti.
Nothing ha vissuto la situazione in modo diretto. Dopo il lancio di marzo, l’azienda ha aumentato i prezzi di Nothing Phone (4a) e Nothing Phone (4a) Pro in tutte le varianti. Il rincaro è arrivato poco dopo la commercializzazione, segnale di un mercato componenti difficile da gestire.
Il problema non si limita alla quantità di memoria inserita in scheda tecnica. Oggi RAM e storage incidono su quasi ogni fascia, perché gli utenti chiedono più spazio, più app in background e funzioni AI locali più avanzate.
In parallelo, la domanda legata all’AI sta assorbendo una parte importante della produzione globale. Di conseguenza, smartphone, notebook e altri dispositivi consumer si trovano a competere con settori che richiedono grandi quantità di memoria.
Sconti più rari anche per Samsung, Xiaomi, Google e Nothing
La pressione sui componenti non riguarda solo Nothing. Marchi come Samsung, Xiaomi, Google e gli altri produttori Android stanno affrontando lo stesso scenario. Quindi la possibilità di vedere sconti forti subito dopo il lancio potrebbe ridursi.
Per gli utenti, il consiglio di Carl Pei è semplice: il momento migliore per acquistare era ieri, il secondo momento migliore è ora. La frase va letta nel contesto dei rincari attuali, perché aspettare troppo potrebbe voler dire pagare di più.
Naturalmente, non ogni smartphone aumenterà allo stesso modo. Alcuni brand potrebbero assorbire una parte dei costi, altri potrebbero tagliare promozioni, bundle o sconti iniziali. Inoltre, le offerte continueranno a esistere, ma potrebbero essere meno aggressive.
Il rischio maggiore riguarda chi aspetta il classico calo dopo poche settimane. Se i costi delle memorie restano alti, i produttori avranno meno spazio per ridurre il prezzo senza sacrificare i margini.
Il fenomeno si vede anche fuori dal mondo smartphone. Nel materiale viene citato Lenovo ThinkBook 16 con AMD Ryzen 5 7535HS, osservato su Amazon a un prezzo quasi doppio rispetto a gennaio 2026. Questo mostra un effetto più ampio sul mercato tech.
Cosa significa per chi deve cambiare telefono
Chi deve acquistare uno smartphone nel 2026 dovrà valutare il momento con più attenzione. Aspettare la prossima stagione di sconti non garantisce più il risparmio visto negli anni passati.
Inoltre, la scelta del taglio di memoria diventa più importante. Una variante con più RAM o storage può costare di più, ma potrebbe evitare un cambio anticipato del dispositivo. Allo stesso tempo, i modelli base potrebbero diventare meno convenienti se i rincari colpiscono tutta la gamma.
Per la fascia media, la situazione sarà particolarmente delicata. Qui gli utenti cercano equilibrio tra prezzo, prestazioni e durata. Se i listini salgono di 100 dollari rispetto alla generazione precedente, il confronto con i modelli dell’anno prima diventa più stretto.
I prezzi smartphone 2026 raccontano quindi una fase diversa del mercato. Le offerte non spariranno, però potrebbero essere meno generose. E con RAM e storage diventati componenti centrali anche sul piano dei costi, comprare al momento giusto potrebbe fare più differenza rispetto al passato.