Microsoft Edge passa a Windows Hello

Microsoft Edge passa a Windows Hello

Microsoft Edge cambia il modo in cui protegge le password salvate nel browser: la vecchia password primaria personalizzata viene rimossa e lascia spazio ad autenticazione basata sul dispositivo, come Windows Hello, PIN, impronta digitale o riconoscimento facciale. Il browser non elimina le credenziali già salvate, ma cambia il metodo usato per sbloccarle e usarle con l’autofill.

Microsoft Edge abbandona la password primaria

Microsoft Edge sta completando il passaggio verso una gestione più moderna delle credenziali salvate.

La funzione coinvolta è Custom Primary Password, cioè la password primaria personalizzata usata per proteggere il password manager integrato nel browser. Fino a oggi, alcuni utenti potevano scegliere una password separata per sbloccare l’accesso alle credenziali salvate.

Dal 4 giugno 2026, questa opzione viene rimossa per gli utenti che l’avevano ancora attiva. Edge passa quindi in automatico all’autenticazione basata sul dispositivo.

Non significa che Microsoft stia cancellando le password salvate: significa, invece, che per visualizzarle o usarle con l’autofill sarà necessario confermare l’identità tramite il sistema operativo.

Microsoft Edge usa Windows Hello e autenticazione dispositivo

Il nuovo sistema si basa su metodi come Windows Hello, password del dispositivo o autenticazione gestita dal sistema operativo.

Su Windows, quindi, entrano in gioco PIN, impronta digitale, riconoscimento facciale o altri metodi configurati sul PC. Su macOS, Microsoft cita anche Touch ID come opzione collegata alla sicurezza del sistema.

La logica è semplice: invece di proteggere tutto con un’altra password da ricordare, Edge sfrutta il dispositivo già configurato dall’utente. Inoltre, il dato biometrico non viene usato come una normale password online.

Questo approccio riduce alcuni rischi tipici delle password tradizionali. Una password primaria può essere riutilizzata, indovinata, rubata o intercettata, un’autenticazione legata al dispositivo rende l’attacco più difficile, soprattutto quando entra in gioco hardware locale.

Microsoft Edge: cosa cambia per gli utenti

Chi non aveva mai attivato una password primaria personalizzata non deve fare nulla. L’esperienza resta simile, con una pagina impostazioni più semplice.

Chi invece usava Custom Primary Password verrà spostato verso l’autenticazione del dispositivo. Edge chiederà quindi il metodo impostato su Windows o sul sistema in uso prima di mostrare o compilare le password.

La modifica era già stata preparata nei mesi precedenti. Dal 5 marzo 2026, i nuovi utenti non potevano più attivare la password primaria personalizzata, poi sono arrivati avvisi dentro Edge per chi aveva ancora la funzione in uso.

In ambito aziendale cambia anche la gestione tramite policy. L’opzione collegata alla password primaria diventa obsoleta, quindi gli amministratori IT dovranno adattare eventuali configurazioni.

Perché Microsoft spinge sul passwordless

La scelta rientra nella strategia più ampia di Microsoft contro le password tradizionali.

Le password restano uno dei punti più fragili della sicurezza digitale: molti utenti le riutilizzano, scelgono combinazioni deboli o le salvano in modi poco sicuri. Inoltre, phishing e malware provano spesso a rubarle perché permettono accessi diretti agli account.

Con Windows Hello e passkey, Microsoft prova a spostare l’autenticazione verso metodi più resistenti. Il browser diventa quindi un altro pezzo di questa transizione.

In pratica, Edge non elimina il password manager. Lo protegge con un sistema diverso, più legato al dispositivo e meno dipendente da una parola segreta scelta dall’utente.

Non tutti ameranno il cambiamento

Il passaggio può non piacere a chi preferiva una password separata dentro Edge.

Alcuni utenti vogliono mantenere più controllo manuale, soprattutto quando condividono un PC o usano configurazioni particolari. Altri, invece, trovano più comodo usare una password primaria unica invece di affidarsi al login del dispositivo.

Però Microsoft sembra aver scelto una linea netta. Il browser deve allinearsi ai metodi di autenticazione moderni e ridurre il peso delle password tradizionali.

Resta anche un dettaglio pratico: Windows Hello non è identico su tutti i PC. Su alcuni notebook funziona con riconoscimento facciale, su altri con impronta, su altri ancora solo con PIN, quindi l’esperienza dipenderà molto dall’hardware disponibile.

Cosa conviene fare adesso

Chi usa Microsoft Edge come password manager dovrebbe controllare subito le impostazioni.

Il percorso passa da Impostazioni, poi Password e riempimento automatico, quindi Microsoft Password Manager. Da lì si può verificare se è attiva la richiesta di autenticazione del dispositivo prima di visualizzare o compilare le password.

Conviene anche controllare che Windows Hello sia configurato correttamente. Su un PC personale, PIN e biometria possono rendere l’accesso più rapido, su un computer condiviso, invece, serve più attenzione alla gestione degli account utente.

Chi preferisce una password master tradizionale può valutare un password manager dedicato. Molti servizi esterni mantengono ancora quel modello, spesso con opzioni avanzate come 2FA, vault separati e controllo multipiattaforma.

Edge diventa più legato a Windows

La novità rende Microsoft Edge ancora più integrato con Windows e con le funzioni di sicurezza del sistema operativo.

Per Microsoft è una scelta coerente con il futuro passwordless. Per l’utente medio può diventare anche più comoda, perché non aggiunge un’altra password da ricordare.

Allo stesso tempo, chi usa Edge come archivio principale delle credenziali dovrà abituarsi a un nuovo flusso. Il browser resta un gestore password, ma l’accesso passa sempre di più dal dispositivo.

Il messaggio finale è pratico: aggiornare Edge, controllare Windows Hello e verificare il metodo di sblocco. La transizione è già partita, e la vecchia password primaria non fa più parte del futuro del browser Microsoft.

Lascia un commento