Connessi ai sentimenti: Samsung conclude il progetto

Connessi ai sentimenti: Samsung conclude il progetto

Connessi ai sentimenti chiude a Roma il suo percorso nelle scuole italiane, dopo le tappe di Milano e Palermo. Il progetto di Samsung Electronics Italia, sviluppato con il supporto editoriale di Focus Junior, ha portato in classe emozioni, relazioni e consapevolezza digitale. Inoltre, il kit digitale dedicato ai sentimenti offre strumenti pratici per studenti, docenti e famiglie. Così la tecnologia diventa un’occasione per parlare meglio di sé, degli altri e della vita online.

Connessi ai sentimenti si è concluso a Roma, presso IC Alberto Manzi, con l’ultimo appuntamento del percorso promosso da Samsung Electronics Italia. Il progetto ha coinvolto tre classi seconde della scuola secondaria di primo grado, quindi una fascia d’età in cui relazioni, identità digitale e gestione delle emozioni iniziano a intrecciarsi ogni giorno.

L’iniziativa, realizzata con il supporto editoriale di Focus Junior, ha già fatto tappa nelle scorse settimane a Milano, presso ICS Giorgi, e a Palermo, all’IC Giuseppe Scelsa. Nel complesso, quindi, ha coinvolto centinaia di studenti in momenti di confronto guidati da esperti del mondo educativo.

In più, il progetto non si è limitato a parlare di tecnologia. Ha scelto invece di partire dalle persone, dalle emozioni e da ciò che succede quando le relazioni passano sempre più spesso attraverso uno schermo.

Connessi ai sentimenti chiude il percorso a Roma

La tappa romana ha rappresentato l’ultimo momento di un percorso costruito intorno ad ascolto, dialogo e consapevolezza. Inoltre, la scelta della scuola secondaria di primo grado permette di intervenire in una fase delicata della crescita.

A questa età, infatti, smartphone, chat, social e contenuti digitali entrano spesso nella vita quotidiana con grande intensità. Per questo, parlare di emozioni e digitale nello stesso spazio educativo può aiutare ragazze e ragazzi a riconoscere meglio ciò che provano.

Allo stesso tempo, il progetto offre anche un supporto agli adulti. Docenti e famiglie, infatti, hanno bisogno di strumenti più vicini al linguaggio dei ragazzi, senza trasformare ogni discussione sulla tecnologia in un divieto.

Samsung e Focus Junior portano il digitale in classe

La collaborazione con Focus Junior dà al progetto un taglio adatto al mondo scolastico. Il linguaggio resta accessibile, mentre i contenuti affrontano temi vicini all’esperienza quotidiana degli studenti.

Inoltre, l’iniziativa mette al centro un kit digitale dedicato all’educazione ai sentimenti, fruibile da smartphone e computer. Il pacchetto include un mini-libro digitale, attività didattiche e un decalogo per promuovere un uso più consapevole del digitale.

Così il percorso può continuare anche dopo l’incontro in aula. Gli insegnanti possono riprendere gli argomenti, mentre le famiglie possono usarli come punto di partenza per nuove conversazioni a casa.

Connessi ai sentimenti parla di ansia, amicizia e scrolling

I temi affrontati sono molto vicini alla vita dei ragazzi. Si parla di ansia, amicizia, giudizio nell’era digitale, rapporto con lo scrolling e dinamiche relazionali online.

In più, il progetto affronta anche l’impatto emotivo delle interazioni mediate dagli schermi. Un messaggio letto male, una risposta mancata o un commento pubblico possono diventare esperienze molto forti, soprattutto in età scolastica.

Per questo, il valore del percorso sta nella possibilità di dare un nome a certe sensazioni. Quando una ragazza o un ragazzo riconosce ciò che prova, può gestire meglio la relazione con gli altri e con la tecnologia.

Educazione digitale, non solo competenze tecniche

Connessi ai sentimenti mostra una visione più ampia dell’educazione digitale. Non basta sapere usare un’app, creare un account o muoversi tra contenuti online.

Serve anche capire come il digitale influenza autostima, attenzione, amicizie e percezione di sé. Inoltre, serve imparare a distinguere tra connessione utile e uso automatico dello smartphone.

In questo senso, il progetto si inserisce nel percorso più ampio di Samsung dedicato alle nuove generazioni. L’azienda lavora da anni su iniziative formative, quindi questo nuovo capitolo aggiunge un livello più emotivo e relazionale.

Samsung mette al centro ascolto e relazioni

Secondo Anastasia Buda, Head of ESG, CSR & Internal Communication di Samsung Electronics Italia, il progetto vuole offrire ai ragazzi un’occasione concreta per fermarsi, ascoltarsi e dare valore alle proprie emozioni.

Inoltre, il messaggio richiama un punto importante: la tecnologia può avere un impatto positivo solo se resta legata alla persona. Quindi non si parla di innovazione come fine, ma come strumento per crescere meglio.

Questo approccio aiuta anche a superare una lettura troppo semplice del rapporto tra giovani e digitale. Non esiste solo il problema del tempo davanti allo schermo. Esistono anche emozioni, fragilità, bisogno di confronto e ricerca di appartenenza.

Connessi ai sentimenti lascia strumenti a scuole e famiglie

La chiusura del percorso a Roma non esaurisce il valore dell’iniziativa. Il kit digitale, infatti, resta uno strumento utile per continuare il lavoro in classe e in famiglia.

In più, il progetto può aiutare i docenti a introdurre temi spesso difficili da trattare. Ansia, giudizio online e amicizia digitale richiedono delicatezza, ma anche parole semplici e situazioni riconoscibili.

Così Connessi ai sentimenti lascia alle scuole un punto di partenza concreto. Samsung e Focus Junior hanno costruito un percorso che parla ai ragazzi senza semplificare troppo, mentre offre agli adulti materiali utili per accompagnarli.

La tecnologia resta parte della vita quotidiana. Proprio per questo, educare al digitale significa anche educare alle emozioni che quel digitale attiva ogni giorno.

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