IT4LIA: un nuovo supercomputer arriva a Bologna
IT4LIA è il nuovo sistema che andrà ad ampliare l’infrastruttura di calcolo del DAMA Tecnopolo di Bologna. E si presenta come una delle piattaforme più ambiziose in Europa per l’intelligenza artificiale. Il progetto è cofinanziato da EuroHPC JU e dal Ministero dell’Università e della Ricerca, sarà gestito da CINECA ed è stato realizzato da Dell Technologies insieme a E4 Computer Engineering.
L’obiettivo dichiarato è piuttosto chiaro: mettere a disposizione una nuova infrastruttura AI pensata soprattutto per startup e PMI, ma accessibile anche alla comunità della ricerca. Il punto centrale non è solo la potenza di calcolo, ma il fatto che IT4LIA venga inserito dentro un’idea di infrastruttura europea più ampia, progettata per lavorare secondo criteri di sovranità del dato, sicurezza e privacy in linea con gli standard UE.
IT4LIA nasce dentro la rete AI Factory
IT4LIA nasce infatti all’interno del network italiano della AI Factory europea, avviato nel 2025 per sostenere lo sviluppo di una infrastruttura di intelligenza artificiale sicura e sovrana. Questa impostazione va letta bene, perché non si parla di un supercomputer isolato, ma di un tassello dentro una rete più ampia che vuole rendere l’Europa meno dipendente da piattaforme esterne nelle fasi di sviluppo, implementazione e gestione di applicazioni AI.
Una parte del sistema sarà dedicata anche all’inferenza, cioè all’uso concreto dei grandi modelli AI in modo ottimizzato. È un passaggio importante, perché rafforza l’idea di un’infrastruttura non limitata alla sola ricerca di base o all’addestramento. Ma pensata anche per supportare l’utilizzo reale dei modelli in ambito industriale, aziendale e applicativo.
IT4LIA: come sarà fatto
Dal punto di vista tecnico, la partizione principale di IT4LIA sarà basata su server Dell PowerEdge XE8712 raffreddati a liquido con NVIDIA GB200 NVL4, forniti tramite Dell Integrated Rack Scalable Systems. L’integrazione con le altre componenti e partizioni del sistema sarà affidata a E4 Computer Engineering.
La piattaforma unirà CPU NVIDIA Grace, GPU NVIDIA Blackwell e networking NVIDIA Quantum-X800 InfiniBand. Secondo i dati riportati nel testo, il sistema è previsto oltre i 160 Exaflops di peak AI inference performance. Si tratta quindi di una macchina costruita in modo dichiaratamente mirato ai carichi AI più pesanti. Dove servono insieme scalabilità, efficienza energetica e alta densità di calcolo.
Accanto a questo, il supercomputer integrerà anche la piattaforma VAST Data, pensata per creare un data layer unificato per i workload AI. È prevista inoltre una partizione specifica per l’inferenza dotata di acceleratori ottimizzati prodotti dalla società europea Axelera AI e con CPU SiPearl progettate in Europa. Questo dettaglio non è secondario, perché rafforza la componente di tecnologia europea dentro una macchina che punta anche sul tema della sovranità industriale.
L’AI Factory vale 420 milioni di euro
Il progetto IT4LIA AI Factory era stato selezionato nel dicembre 2024 ed è coordinato da CINECA insieme a partner come ARNES, Advanced Computing Austria ACA GmbH e AIT Austrian Institute of Technology GmbH. La parte italiana si inserisce in una rete più ampia di 19 AI Factory supervisionate da EuroHPC JU, a cui si aggiungono 13 AI Factory Antennas, tutte pensate per fornire supporto gratuito e personalizzato a startup e PMI.
Sul piano economico, IT4LIA AI Factory beneficia di un investimento complessivo di circa 420 milioni di euro, con contributo paritario tra Commissione Europea attraverso EuroHPC e Governo italiano. Il progetto è stato promosso dal MUR insieme all’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, con il supporto di Austria e Slovenia e con il coinvolgimento di molte istituzioni italiane, tra cui Regione Emilia-Romagna, INFN, ItaliaMeteo, Fondazione AI4Industry, Fondazione Bruno Kessler, ICSC, diverse università, Confindustria, ART-ER e IFAB.
A chi servirà
Da aprile 2025, IT4LIA fornisce già risorse. E servizi di calcolo AI a PMI e startup europee attraverso l’infrastruttura CINECA del DAMA Tecnopolo, sfruttando in particolare il supercomputer Leonardo. La nuova macchina andrà quindi a rafforzare una base già attiva. I servizi della factory italiana sono orientati a settori verticali come agritech, cybersecurity, meteorologia, clima e manifattura.
Accanto a questi settori, l’iniziativa offrirà anche servizi orizzontali. Gestione e analisi sicura dei dati, creazione di metadati, verifica della conformità alle normative italiane ed europee sull’uso dei dati e sull’intelligenza artificiale, oltre a programmi di formazione, sviluppo competenze e sostegno all’innovazione. In pratica, IT4LIA non viene raccontato solo come potenza di calcolo, ma come piattaforma di servizi e competenze.
Il nodo Bologna e il ruolo di E4 e Dell
Sul piano industriale, l’offerta congiunta guidata da E4 Computer Engineering e Dell Technologies è stata selezionata dopo una gara d’appalto avviata nell’ottobre 2025. Per il nuovo supercomputer è previsto un budget totale di 290 milioni di euro per acquisizione, consegna, installazione e manutenzione. EuroHPC JU finanzierà il 50% del costo totale attraverso il Programma Europa Digitale, mentre il resto sarà cofinanziato dal MUR.
E4 agirà come lead partner del tender. E avrà responsabilità su design di integrazione, fornitura e installazione delle partizioni del sistema, integrazione dello stack software AI. E ruolo di Single Point of Contact verso CINECA, con presidio fisico permanente presso il Tecnopolo. Dell Technologies affiancherà E4 con servizi professionali specializzati, rack integration completa e presidio onsite per tutta la durata della manutenzione, con disponibilità di parti di ricambio e supporto rapido sulle componenti guaste.
Il supercomputer rafforza il ruolo di Bologna
Nel complesso, IT4LIA rafforza in modo netto il ruolo di Bologna e del suo Tecnopolo dentro la geografia europea dell’HPC e dell’AI. Il punto non è solo avere una nuova macchina molto potente. Ma inserirla dentro una strategia più ampia fatta di AI Factory, accesso per imprese e ricerca, tecnologie europee e attenzione alla sovranità del dato.
Per l’Italia è un passaggio importante anche sul piano industriale e politico. Perché unisce infrastruttura, partner tecnologici, fondi europei e una rete di attori pubblici e privati già attiva. Se manterrà bene le promesse su accessibilità, servizi e continuità operativa, IT4LIA può diventare uno dei nodi più rilevanti per l’intelligenza artificiale applicata in Europa nei prossimi anni.