OpenAI lancia ChatGPT Pro da 100 dollari
OpenAI ha introdotto un nuovo livello di ChatGPT Pro da 100 dollari al mese. Il piano si colloca tra Plus da 20 dollari e Pro da 200 dollari e guarda soprattutto a chi usa spesso Codex per coding, task lunghi e sessioni più pesanti.
La novità sposta l’offerta in una direzione più articolata. Fino a oggi il salto tra Plus e il livello più alto era netto, sia sul piano del prezzo sia su quello dell’uso. Con questo nuovo passaggio intermedio, OpenAI prova a riempire proprio quello spazio.
ChatGPT Pro nasce per chi usa molto Codex
Il nuovo piano non sembra pensato per l’utente occasionale. Guarda piuttosto a chi usa ChatGPT in modo più continuo, soprattutto per scrivere codice, leggere progetti complessi e gestire flussi di lavoro che su Plus possono stare stretti.
Qui il centro della proposta è Codex. OpenAI collega questo nuovo livello proprio a un uso più intenso dello strumento, con limiti più alti rispetto a Plus. È una scelta che racconta bene dove si sta spostando il valore di questi abbonamenti: meno chat generica, più lavoro pratico.
ChatGPT Pro si inserisce tra Plus e Pro da 200 dollari
La parte più interessante è che il vecchio Pro da 200 dollari non sparisce. Resta al suo posto come livello più alto, mentre il nuovo ChatGPT Pro da 100 dollari si mette in mezzo.
Questo cambia parecchio il quadro. Ora la gamma è meno rigida e più leggibile per chi usa davvero questi strumenti ogni giorno. Chi ha bisogno di più margine rispetto a Plus, ma non vuole salire subito a 200 dollari, adesso ha una strada in più.
OpenAI lavora anche sul prezzo della competizione
C’è poi un altro aspetto, meno tecnico e più di mercato. Questa nuova fascia da 100 dollari arriva mentre anche altri nomi del settore presidiano lo stesso territorio con offerte orientate agli utenti più intensivi.
Non è solo una questione di modelli migliori o peggiori. Sta diventando una questione di soglia economica. Quanto costa usare davvero un assistente AI quando entra dentro coding, produttività e task lunghi? OpenAI sta iniziando a rispondere anche su quel terreno.
Più livelli, meno approccio unico per tutti
La novità dice anche altro. ChatGPT sta smettendo di essere una piattaforma con pochi gradini molto distanti tra loro. Sta diventando una gamma più segmentata, costruita in base a come viene usata.
Per alcuni resterà sufficiente Plus. Per altri il nuovo ChatGPT Pro da 100 dollari può avere più senso. Chi vive dentro flussi ancora più pesanti continuerà invece a guardare al piano da 200 dollari.
È un cambio che va letto così: OpenAI non sta solo vendendo accesso a un chatbot. Sta organizzando un catalogo di livelli diversi per usi diversi. E il coding, sempre più spesso, è il punto da cui parte questa distinzione.