Amazon Luna cambia rotta e chiude agli store esterni
Amazon Luna cambia in modo netto e lascia per strada una parte importante di quello che aveva costruito negli ultimi anni. Da oggi, infatti, la piattaforma smette di supportare store di terze parti, acquisti singoli di giochi e abbonamenti esterni come Ubisoft+ e Jackbox.
È una svolta che restringe parecchio l’offerta. Fino a ieri Amazon Luna provava a presentarsi come un servizio più flessibile, con librerie collegate, giochi comprati a parte e canali aggiuntivi. Ora il progetto torna a qualcosa di più semplice, ma anche più chiuso: giochi inclusi con Prime e un solo abbonamento principale.
Amazon Luna taglia una parte importante della sua identità
La piattaforma era partita come servizio cloud con una libreria inclusa nel canone mensile. Poi aveva allargato il perimetro con i cosiddetti Channels, l’accesso a librerie esterne e, più avanti, anche con la possibilità di giocare titoli già posseduti su PC tramite account collegati.
Adesso tutto questo viene ridimensionato. Amazon Luna elimina il supporto a Bring Your Own Library, cioè la funzione che permetteva di usare sulla piattaforma giochi già acquistati altrove. Spariscono anche gli acquisti singoli e i canali in abbonamento di terze parti.
La direzione scelta è chiara: meno complessità, meno opzioni e un modello molto più controllato da Amazon.
Amazon Luna lascia fuori Ubisoft, Jackbox e gli store collegati
La parte più pesante della novità riguarda i nomi coinvolti. Ubisoft+ e Jackbox Games non saranno più disponibili come abbonamenti venduti tramite Luna. In più, gli store di terze parti collegati alla piattaforma, tra cui EA, Ubisoft e GOG, vengono rimossi.
Questo cambia parecchio il peso del servizio. Una parte dell’interesse attorno a Amazon Luna stava proprio nella possibilità di uscire dal modello chiuso classico e di appoggiarsi anche a librerie o canali già conosciuti dagli utenti. Senza quel pezzo, la piattaforma diventa più lineare, ma anche meno ricca.
I giochi acquistati resteranno fino a giugno
C’è anche una scadenza precisa. I giochi acquistati singolarmente resteranno giocabili fino al 10 giugno 2026. Dopo quella data verranno rimossi da Luna. Lo stesso vale per i titoli usati attraverso Bring Your Own Library.
Amazon ha anche indicato che i giocatori potranno scaricare i salvataggi per un periodo fino a 90 giorni dopo la scadenza di giugno. In più, l’azienda offrirà agli utenti coinvolti un accesso gratuito a Luna Premium per un periodo limitato.
È una gestione ordinata, ma non cambia il punto di fondo: chi aveva costruito una parte della propria esperienza sulla piattaforma dovrà comunque adattarsi a un ridimensionamento evidente.
Amazon Luna punta tutto su Prime e Premium
Alla fine restano due strade. Da una parte ci sono i giochi inclusi con Amazon Prime. Dall’altra c’è l’abbonamento Luna Premium da 9,99 dollari al mese, che raccoglie la libreria più ampia della piattaforma.
Questo riporta Amazon Luna a un modello molto più vicino a quello dei servizi in abbonamento classici, con una libreria che ruota nel tempo e meno libertà per l’utente. È una scelta che può semplificare la comunicazione del prodotto, ma che toglie anche una parte della sua personalità.
In pratica, Luna rinuncia a essere una piattaforma più aperta e torna a essere soprattutto un servizio a catalogo.
Una semplificazione che sa anche di passo indietro
Amazon presenta il cambiamento come una risposta a ciò che gli utenti chiedono: accesso semplice ai giochi, più socialità e nuovi contenuti dentro il perimetro Prime. Però il taglio agli store esterni e agli acquisti singoli ha anche il sapore di un passo indietro.
Perché una cosa è semplificare. Un’altra è togliere libertà a chi aveva scelto Luna proprio per quella flessibilità in più. La piattaforma adesso appare più facile da spiegare, ma anche più povera nelle possibilità.