vivo X300 Ultra debutta globalmente con ZEISS
vivo X300 Ultra arriva ufficialmente sul mercato globale e porta con sé un messaggio molto chiaro: qui il focus non è solo sullo smartphone in senso classico, ma su uno strumento pensato per chi vuole fotografare e girare video con un approccio più avanzato. Il nuovo top di gamma della serie X punta tutto su imaging, colore, teleobiettivo e flessibilità creativa, con una collaborazione con ZEISS che diventa ancora più centrale. Il debutto internazionale segna anche un passaggio importante per vivo, perché porta fuori dai confini abituali il suo modello imaging più ambizioso.
vivo X300 Ultra punta tutto sulla ZEISS Master Lenses Collection
Il cuore del progetto è la nuova ZEISS Master Lenses Collection, che mette a disposizione tre focali principali da 85 mm, 35 mm e 14 mm, oltre al nuovo estensore teleobiettivo ZEISS vivo Gen 2 Ultra con equivalenza a 400 mm. L’idea è chiara: offrire una base davvero più vicina a quella di una fotocamera, con focali fisse ben definite e strumenti pensati per creatori esigenti.

La parte più interessante, almeno sulla carta, è il teleobiettivo da 85 mm con sensore da 200 MP, stabilizzazione OIS di livello gimbal e tracciamento AF fino a 60 fps in modalità istantanea e vivo insiste molto anche sulla fedeltà cromatica, sul rivestimento ZEISS T* e sul lavoro fatto per ridurre flare e immagini fantasma nelle situazioni di luce più difficili.
Le tre fotocamere di vivo x300 Ultra contano tre modi diversi di fotografare
La fotocamera documentaristica da 35 mm usa un sensore Sony LYTIA 901 da 1/1.12” e promette una resa molto naturale, vicina a quella dell’occhio umano. È il modulo che, almeno nelle intenzioni del marchio, dovrebbe essere il più adatto a street, reportage e narrazione quotidiana.
Poi c’è la ultra-grandangolare da 14 mm, che vivo presenta come una lente ultra-wide di livello main camera, in pratica non vuole essere il classico sensore secondario messo lì per completezza, ma una fotocamera vera, pensata per paesaggi, architettura e scene con forte costruzione atmosferica.
Infine c’è il nuovo teleconverter, che amplia ancora di più il lato professionale del progetto: con struttura ottica di tipo Kepler, supporto ai 200 MP e stabilizzazione evoluta, il sistema vuole spingere il concetto di zoom mobile molto oltre il solito.

vivo X300 Ultra lavora molto anche sul colore
Un altro pilastro del progetto è la nuova vivo Color Science. Qui il marchio non parla solo di colori vividi, ma di una gestione più profonda di tono, ombre, luci e coerenza cromatica lungo tutto il flusso dell’immagine.
Su vivo X300 Ultra troviamo una Color-Sensing Camera con sensori multispettrali da 5 MP, 12 canali colore e sensore anti-sfarfallio aggiornato. In più arrivano la nuova resa vivo Refined Color, diversi stili professionali e una Color Palette che permette di intervenire in modo molto preciso su foto e video.
Il risultato, almeno nelle promesse, è una firma visiva più personale e meno standardizzata. E per chi crea contenuti questo aspetto può pesare parecchio, perché oggi non basta avere dettaglio: serve anche riconoscibilità dell’immagine.
Il video è uno dei punti forti

Sul fronte video, vivo X300 Ultra sembra voler giocare davvero in alto. Tutte le fotocamere posteriori supportano registrazione Multi-Focal 4K a 120 fps, sia in 10-bit Log sia in Dolby Vision. È una dotazione importante, perché porta qualità elevata non solo su una singola lente, ma su più focali.
C’è anche una nuova Pro Video Mode, pensata per dare all’utente controlli più vicini a quelli di una videocamera. vivo aggiunge inoltre il supporto alle LUT 3D in anteprima durante le riprese LOG e la compatibilità del workflow vivo LOG con l’ambiente ACES, un dettaglio che guarda con decisione ai creator più evoluti.
Molto interessante anche il lavoro sull’audio, con il sistema Quad-Mic Audio Recording Master e sei preset intelligenti per valorizzare la sorgente sonora principale e ridurre il rumore ambientale.
C’è anche un kit SmallRig per chi vuole girare sul serio
A rendere ancora più evidente la direzione del prodotto c’è il nuovo vivo SmallRig Pro Video Rig Kit. Non è un semplice accessorio decorativo: è un kit pensato per trasformare il telefono in una piattaforma video più stabile e più completa.
La gabbia espandibile integra attacchi, impugnature, controlli fisici per otturatore e zoom, oltre a una ventola di raffreddamento multilivello. In pratica, vivo vuole costruire intorno a vivo X300 Ultra un ecosistema che parli davvero ai professionisti o comunque agli utenti molto esigenti.
300 Ultra spinge anche su ritratto, street e paesaggio
Sul lato fotografico puro, il marchio introduce la nuova Street Photography 3.0, con interfaccia rivista e scatto in sequenza ad alta qualità, in più c’è il supporto SuperRAW per la post-produzione più avanzata e nuovi Humanistic Color Styles dedicati a street, portrait e lifestyle.
Per il ritratto, vivo unisce la focale da 35 mm e quella da 85 mm al motore NICE 3.0, con l’obiettivo di ottenere pelle naturale, maggiore profondità e ritratti da 200 MP con qualità più vicina a quella di una fotocamera vera. Non manca neppure la nuova funzione Flash Portrait con Adaptive Zoom Flash, pensata per migliorare i ritratti in notturna e nelle scene urbane.
La modalità Landscape 2.0 aggiunge invece controlli manuali più evoluti, preset dedicati e supporto a RAW e SuperRAW, così da lasciare più margine nella post-produzione.
Prestazioni da top di gamma, batteria grande e ricarica rapida
Sotto la scocca troviamo lo Snapdragon 8 Elite Gen 5, affiancato dal chip imaging VS1+: il raffreddamento è affidato a una Liquid Cooling Vapor Chamber, pensata per mantenere il telefono stabile anche durante registrazioni lunghe o attività molto pesanti.
La batteria è da 6600 mAh, con 100W FlashCharge cablata e 40W Wireless FlashCharge: vivo sottolinea anche la presenza di una batteria semi-solida di seconda generazione, capace di lavorare fino a -20°C. È una scheda tecnica importante, che dà l’idea di un dispositivo progettato non solo per impressionare sulla carta, ma per sostenere flussi di lavoro reali.
Il display vuole essere un mirino professionale
Il pannello è un 2K ZEISS Master Color con luminosità di picco locale fino a 4500 nit: vivo lo descrive quasi come un mirino professionale, quindi non solo come un display molto luminoso, ma come uno strumento utile per vedere davvero ciò che si sta catturando.
In questo quadro rientrano anche la pipeline HDR reale a 10 bit, la tecnologia Ultra XDR e tutto il lavoro fatto sulla coerenza tra fase di scatto e fase di visualizzazione.
Software, connettività e supporto a lungo termine
Sul piano software arriva OriginOS 6, con un ecosistema che punta a collegare meglio smartphone, Windows, Mac, iPad e perfino iPhone grazie alla funzione One-Tap Transfer. In più troviamo Origin Island, Spazio Privato, vivo Security e l’Origin Smooth Engine.
Molto importante anche la promessa sul supporto: 5 anni di aggiornamenti del sistema operativo e 7 anni di aggiornamenti di sicurezza. È un dato che oggi pesa sempre di più, soprattutto in fascia flagship.
X300 Ultra cura anche design ed ergonomia
Sul piano estetico, vivo X300 Ultra riprende l’idea della fotocamera classica con modulo metallico in stile “biscuit”, texture zigrinata e forte identità fotografica. Il display è un flat da 6,82 pollici con curvatura 2.5D.
La versione Volcano Black usa un design unibody in fibra di vetro 3D e mantiene il peso a 232 grammi, la variante Steppe Green, invece, si ispira alla pellicola fotografica non sviluppata e punta su un look più ricercato, con spessore di 8,49 mm.
Prezzo e disponibilità in Italia
vivo X300 Ultra sarà disponibile nella configurazione 16 GB + 1 TB e per il mercato italiano, il preordine partirà dal 16 aprile 2026 sul sito ufficiale di vivo Italia.
vivo non ha presentato un semplice top di gamma con una buona fotocamera: con vivo X300 Ultra ha costruito un prodotto che vuole parlare in modo diretto a creator, videomaker e utenti che cercano uno smartphone capace di avvicinarsi molto di più a una camera tool mobile. Il salto vero, adesso, sarà capire quanto tutto questo si tradurrà in esperienza reale.