vivo X300 Ultra spinge sui teleobiettivi: arrivano i nuovi ZEISS da 200 mm e 400 mm
La fotografia mobile continua a superare i propri limiti fisici. vivo ha infatti svelato due nuovi teleobiettivi sviluppati in collaborazione con ZEISS e pensati per il futuro vivo X300 Ultra. L’obiettivo è chiaro: trasformare lo smartphone in uno strumento capace di catturare dettagli a distanze fino a oggi impensabili per un dispositivo tascabile.
L’approccio scelto non è quello dello zoom puramente digitale. L’azienda punta su accessori ottici dedicati, capaci di estendere le lunghezze focali mantenendo intatta la qualità dell’immagine. È un percorso già intrapreso con successo da modelli precedenti come vivo X300 Pro, ma che con la variante Ultra raggiunge un livello di specializzazione ancora più spinto.
Il “cannone” da 400 mm per scatti impossibili
Il pezzo forte della nuova linea di accessori è senza dubbio il teleobiettivo extender G2 Ultra da 400 mm. Presentato inizialmente durante il MWC 2026, questo componente rappresenta uno dei livelli di ingrandimento ottico più elevati mai resi disponibili per uno smartphone commerciale.
Secondo le dichiarazioni del product manager Han Boxiao, il sistema lavora in sinergia con il teleobiettivo periscopico da 200 megapixel integrato in vivo X300 Ultra. Partendo da una lunghezza focale di base equivalente a 23 mm (zoom 1x), l’abbinamento con l’extender permette di raggiungere uno zoom ottico puro di circa 17,4x.
Ma le potenzialità non si fermano qui. Sfruttando la densità del sensore da 200 MP, il sistema può spingersi a lunghezze focali equivalenti fino a 1600 mm attraverso il ritaglio sul sensore, mantenendo un’immagine utilizzabile. Un’estensione simile apre scenari reali per la fotografia naturalistica, l’astrofotografia o la ripresa di eventi a grande distanza, ambiti storicamente preclusi agli smartphone.
Per gestire focali così estreme, la stabilizzazione diventa cruciale. L’azienda ha integrato un sistema ottico migliorato che copre circa 3 gradi di movimento, affiancato da un tracciamento ad alto aggiornamento capace di mantenere il fuoco a 60 fps. Anche con l’extender montato, la configurazione promette una stabilizzazione con certificazione CIPA a 4,5 livelli, indispensabile per evitare il micromosso a mano libera.

Un extender da 200 mm per la massima portabilità
Non tutti i fotografi hanno bisogno (o voglia) di portare con sé un’ottica da 400 mm. Per questo motivo, vivo ha introdotto anche un obiettivo extender G2 da 200 mm riprogettato. Questo accessorio si rivolge a chi cerca un compromesso migliore tra ingrandimento e praticità di trasporto.
Rispetto alle generazioni precedenti, il nuovo modello da 200 mm è stato alleggerito del 27%, fermando l’ago della bilancia a circa 153 grammi. Anche l’ingombro complessivo è stato ridotto, rendendo l’ottica molto più facile da tenere in tasca o nello zaino durante le uscite quotidiane.
Nonostante la cura dimagrante, lo schema ottico è diventato più complesso. L’obiettivo ospita ora 15 elementi invece di 13, una scelta progettuale finalizzata ad aumentare la nitidezza periferica e il controllo delle aberrazioni. In questo caso, la stabilizzazione dichiarata raggiunge addirittura la certificazione CIPA 6.5, garantendo un’eccellente affidabilità anche in condizioni di luce non perfette.
Questa variante più leggera ricorda da vicino l’approccio già sperimentato con il teleconvertitore dedicato al fratello minore, il vivo X300 Pro, dimostrando come l’azienda stia creando una vera e propria gamma di accessori modulari differenziata per peso e prestazioni.
L’ecosistema ZEISS diventa completo
Questi due nuovi extender non sono accessori isolati, ma si inseriscono in un vero e proprio ecosistema di ottiche ZEISS sviluppato per la gamma top di vivo. Il concetto è quello di offrire all’utente una borsa fotografica virtuale (e fisica) completa.
Il sistema spazia dall’ultra-grandangolare da 14 mm al sensore principale da 35 mm, passando per un modulo da 85 mm ottimizzato per i ritratti. A questi si aggiungono le nuove opzioni estreme da 200 mm e 400 mm.
Inoltre, è stato confermato il supporto per un extender teleobiettivo ZEISS 2,35x, già compatibile con i modelli attuali della serie X300, che molto probabilmente troverà spazio anche sul nuovo Ultra.
Smartphone o fotocamera modulare?
La direzione intrapresa con vivo X300 Ultra è indicativa di un cambio di passo. Aggiungere sensori enormi all’interno della scocca ha dei limiti fisici insuperabili, legati principalmente allo spessore del telefono.
Spostando parte del gruppo ottico all’esterno, tramite accessori di altissima qualità ingegnerizzati con ZEISS, vivo tenta di colmare il divario finale che separa i cameraphone dalle fotocamere dedicate, soprattutto sulle lunghe distanze. Resta da capire come il mercato globale accoglierà questa visione così professionale e focalizzata sull’uso di hardware aggiuntivo.