Motorola Razr 70: il nuovo pieghevole a conchiglia entra in fase finale, spuntano le specifiche da TENAA
razr 70: il nuovo pieghevole Motorola entra in scena
Il rilancio dei pieghevoli a conchiglia passa anche da Motorola, che si prepara a portare sul mercato la nuova generazione della serie razr. Dopo le prime certificazioni internazionali di inizio anno, il Motorola razr 70 è ora comparso nel database dell’ente cinese TENAA. Questo passaggio svela praticamente tutta l’ossatura tecnica del dispositivo e conferma che il lancio non è lontano.
Il Razr 70 sarà il successore diretto del razr 60, presentato nell’aprile 2025, e andrà a condividere la scena con il più ambizioso razr 70 Ultra. Dal quadro che emerge, Motorola sembra puntare su una continuità di design, alzando però l’asticella su fotocamere, memoria e piattaforma hardware. Il risultato è un flip phone che resta compatto e leggero, ma molto più vicino a un top di gamma travestito da medio‑alta gamma.
Display interno da 6,9″ e cover screen da 3,63″: continuità dove conta
La scheda TENAA conferma la formula vincente già vista sul Razr 60, perfezionandola nei dettagli. Il Motorola razr 70 integra un display interno OLED da 6,9 pollici con risoluzione FHD+ 1080 x 2640 pixel. È il formato classico dei flip moderni: allungato, adatto ai social, ai contenuti verticali e all’uso quotidiano in mobilità.
All’esterno troviamo un cover display da 3,63 pollici con risoluzione 1056 x 1066 pixel, pensato per notifiche, widget rapidi, anteprima fotocamera e controlli essenziali. In pratica, il telefono resta utilizzabile anche da chiuso per molte operazioni veloci. Per la sicurezza, Motorola mantiene un sensore di impronte laterale, soluzione pratica su un pieghevole sottile.
Le dimensioni dichiarate sono 171,3 x 73,9 x 7,2 mm, con un peso di circa 188 grammi. Sono valori quasi identici a quelli del razr 60, segno che il brand non ha voluto stravolgere un corpo che era già equilibrato tra ergonomia e solidità. Chi arriva dalla generazione precedente si ritroverà quindi subito a casa, con un feeling in mano molto simile ma con hardware aggiornato.
Camera doppia da 50 MP e fino a 18 GB di RAM: il salto generazionale
Dove il Motorola razr 70 fa il vero salto è nel comparto fotografico e nelle configurazioni di memoria. Frontalmente, resta la selfie camera da 32 MP, ideale per videochiamate e contenuti social di buona qualità. Sul retro, però, troviamo ora una dual camera da 50 MP + 50 MP.
Il razr 60 si fermava a una 50 MP principale affiancata da un’ultra‑wide da 13 MP. Il passaggio a due sensori da 50 MP dovrebbe portare un netto passo avanti in termini di dettaglio, dinamica e versatilità, soprattutto se il secondo modulo sarà un ultra‑wide di qualità o una soluzione più orientata al ritratto. In ogni caso, lo scatto “secondario” non sarà più il fratello minore, ma una camera con ambizioni vere.
Sotto la scocca, TENAA indica un SoC octa‑core a 2,75 GHz, abbinato a un set di RAM decisamente aggressivo: 8 / 12 / 16 / 18 GB. È un salto evidente rispetto al Dimensity 7400x a 2,6 GHz montato sul Razr 60, e il range di RAM arriva a livelli da flagship desktop‑like nelle configurazioni più spinte. Lato storage, si parla di 128 / 256 / 512 GB fino a 1 TB, un taglio che porta il flip Motorola alla pari con tanti top di gamma “flat”.
La batteria è dichiarata a 4.275 mAh “rated” divisa in due celle (1.090 mAh + 3.185 mAh), come tipico dei pieghevoli. È verosimile che il valore tipico commercializzato sia 4.500 mAh, in linea con la generazione precedente. In pratica, niente downgrade sull’autonomia, nonostante l’hardware più spinto.
razr 70 verso il lancio: cosa aspettarsi nei prossimi mesi
Il passaggio su TENAA è sempre uno degli ultimi step prima del lancio in Cina. Considerando che la serie razr 60 aveva visto la luce ad aprile 2025, è plausibile che il Motorola Razr 70 debutti tra fine marzo e inizio aprile nel mercato domestico, con un rollout globale poco dopo. A quel punto, dovrà vedersela con un settore flip sempre più affollato, tra proposte Samsung, Oppo e altri brand cinesi molto aggressivi.
Motorola, però, ha una carta forte: un design maturo che non ha bisogno di rivoluzioni e una scheda tecnica che avvicina il Razr 70 alla fascia alta senza scavalcare l’Ultra. Se il prezzo resterà competitivo e l’ottimizzazione software sarà all’altezza, potrebbe diventare il nuovo punto di riferimento per chi vuole un pieghevole a conchiglia “daily driver” senza per forza sforare nel segmento ultra‑premium.