Artemis 2: NASA ripara SLS, aprile nel mirino
La NASA ha completato una riparazione chiave sul razzo SLS di Artemis 2; di conseguenza, l’agenzia continua a guardare a una possibile finestra di lancio ad aprile. Il problema riguardava un’interruzione nel flusso di elio nello stadio superiore, elemento fondamentale perché l’elio pressurizza i serbatoi del propellente.
Il stack di SLS con la capsula Orion era rientrato nel Vehicle Assembly Building dopo il rollback dal pad: una scelta obbligata, perché l’area interessata non risultava accessibile sulla rampa. Prima di quel rientro, però, il team aveva completato una wet dress rehearsal, cioè una prova generale con procedure e rifornimento.
Cosa è successo, e perché l’elio conta
Il tema non è un dettaglio da ingegneri. Se l’elio non scorre in modo costante, la pressurizzazione dei serbatoi non resta stabile; quindi cambiano margini e sicurezza della sequenza di lancio, per questo la riparazione è un passaggio che sblocca il lavoro successivo, senza scorciatoie.
In parallelo, la scelta del rollback è coerente: quando devi intervenire su sezioni specifiche della parte superiore, farlo in hangar è spesso l’unico modo per lavorare con accesso completo e tempi più prevedibili.
La finestra di aprile e i prossimi step
L’obiettivo operativo, adesso, è chiudere verifiche e riprendere il ritmo verso il ritorno al pad; inoltre resta sul tavolo l’ipotesi di ulteriori test prima del via libera definitivo. La timeline più citata punta a inizio aprile, con più date utili ravvicinate; tuttavia la conferma vera arriva solo quando i controlli post-riparazione risultano puliti.
Perché Artemis 2 è un passaggio pesante
Artemis 2 porterà quattro astronauti in una missione di circa 10 giorni con flyby lunare: Reid Wiseman, Victor Glover, Christina Koch e il canadese Jeremy Hansen. È il primo volo con equipaggio del programma, quindi ogni anomalia pre-lancio pesa doppio; soprattutto perché deve validare hardware, procedure e gestione del rischio prima dei passi successivi.
La riparazione sull’elio rimette Artemis 2 nella corsa verso aprile: ora contano i controlli finali e la disciplina di processo; perché in missioni così, la velocità non vale mai più della certezza.