Xiaomi UltraThin Magnetic Power Bank: 6 mm
Chi cerca un power bank “da tasca” spesso si scontra con un limite semplice: lo spessore. Xiaomi prova a risolverlo con Xiaomi UltraThin Magnetic Power Bank, un accessorio pensato per la portabilità quotidiana. Il dato che colpisce subito è fisico: 6 mm di spessore e 98 g di peso. Di conseguenza, l’idea è chiara. Deve stare dietro allo smartphone senza trasformarlo in un mattone.
Il funzionamento ruota attorno all’aggancio magnetico. Quindi si attacca al retro dei telefoni compatibili e abilita la ricarica wireless. Inoltre offre anche una porta USB-C per chi vuole più potenza e meno attese.
Design ultrasottile e uso quotidiano
Il corpo usa una scocca in lega di alluminio con finitura metallica. La superficie a contatto con lo smartphone impiega fibra di vetro con caratteristiche di resistenza al calore. In pratica, Xiaomi vuole un prodotto sottile ma con una struttura “seria”, non un semplice guscio leggero.
Per la gestione rapida, troviamo quattro LED che indicano lo stato della batteria. C’è anche un tasto fisico. Serve per avviare o interrompere la ricarica manualmente, utile quando vuoi evitare micro-consumi o attivazioni non necessarie.
Dentro, lo spazio è poco. Per questo Xiaomi adotta una batteria silicon-carbon da 5.000 mAh. Questa chimica punta a maggiore densità energetica a parità di volume. Quindi si sposa bene con un design da 6 mm. Secondo le indicazioni, la capacità può bastare per ricaricare “circa una volta” un iPhone, anche se dipende dal modello e dall’uso.

Ricarica magnetica e USB-C: numeri e scenari reali
La ricarica wireless arriva fino a 15 W quando il power bank lavora con dispositivi Xiaomi 17. Su iPhone, invece, la ricarica wireless si ferma a 7,5 W. È un comportamento comune con accessori di questo tipo, e incide sui tempi.
Quando serve velocità, entra in gioco la USB Type-C. Qui il picco dichiarato è 22,5 W in uscita cablata. Inoltre è prevista la ricarica “doppia”, cioè wireless + cablata nello stesso momento. Quindi puoi alimentare due dispositivi insieme, ad esempio smartphone e auricolari.
Per gestire il calore, Xiaomi integra un foglio di grafite da 4.369 mm². Non è un dettaglio da marketing puro. In un accessorio così sottile, la temperatura decide performance e comfort. Per questo entrano in gioco anche i sensori.

Sicurezza, temperature e protezioni integrate
Xiaomi parla di dieci livelli di protezione. Il pacchetto copre scenari tipici: sovratensione, sovracorrente, cortocircuito, surriscaldamento, sovraccarica e scarica eccessiva. Inoltre c’è il rilevamento di corpi estranei. È importante soprattutto in wireless, dove monete o piccoli oggetti possono scaldarsi.
A bordo troviamo due sensori NTC per la temperatura. Monitorano il calore in tempo reale e regolano il comportamento di ricarica. L’obiettivo è ridurre l’accumulo termico durante l’uso, soprattutto quando lo smartphone sta anche lavorando.
Prezzo in euro e disponibilità: cosa aspettarsi
Il lancio iniziale è avvenuto in Giappone a ¥7.980. Convertito “al volo”, parliamo di circa 50 € (valore indicativo, perché il cambio e le tasse possono variare). Al momento risulta indicato su Amazon Japan e sullo store ufficiale Xiaomi in Giappone. Qui trovi i riferimenti utili: Amazon Japan e Xiaomi Giappone.
Per ora non c’è una conferma su un’uscita più ampia. Tuttavia, il posizionamento è chiaro. È un accessorio pensato per chi vuole un power bank magnetico che si senta poco, sia in mano sia in tasca. E, soprattutto, che non rovini l’ergonomia del telefono.