MediaTek Dimensity 9500s e 8500: AI e gaming
MediaTek alza il ritmo e presenta due chipset che puntano dritti al cuore del 2026: prestazioni alte, intelligenza artificiale locale e grafica più ambiziosa anche fuori dalla fascia premium. Da una parte c’è MediaTek Dimensity 9500s, pensato per smartphone di livello superiore. Dall’altra arriva Dimensity 8500, che porta alcune novità “da top” nella fascia media e medio-alta.
L’idea di fondo è chiara. MediaTek vuole offrire potenza stabile nel multitasking e nel gaming, ma anche un’AI più rapida e privata. Inoltre, punta a ridurre i compromessi in autonomia e temperature, lavorando su cache più grandi e su un design CPU non tradizionale.
MediaTek Dimensity 9500s: CPU all-big-core e cache più ampia
Il punto di rottura del MediaTek Dimensity 9500s è l’architettura “all-big-core”. In pratica, MediaTek elimina i piccoli core “efficiency” e costruisce una CPU tutta orientata alle prestazioni. La configurazione è octa-core e ruota attorno a un Arm Cortex-X925 che arriva fino a 3,73 GHz, affiancato da core Cortex-X e Cortex-A720.
Qui la cache conta quanto i core. MediaTek abbina 19 MB di cache CPU a 10 MB di cache di sistema. Questo approccio serve a ridurre gli accessi alla RAM, quindi abbassa la latenza e limita gli sprechi energetici. Di conseguenza, attività comuni come navigazione e cambio app risultano più scorrevoli. Inoltre, la gestione termica può beneficiarne, perché meno “viaggi” verso la memoria significano meno lavoro inutile.
Sul fronte connettività, il 9500s integra un modem 5G Release-17 con downlink fino a 7 Gbps. Inoltre c’è Wi-Fi 7 con Xtra Range 3.0, pensato per mantenere una connessione più stabile anche con muri e ostacoli tipici di casa.
GPU Immortalis e imaging: ray tracing, 165 FPS e sensori fino a 320 MP
La parte grafica del Dimensity 9500s si affida a Arm Immortalis-G925, in versioni da 11 o 12 core. Qui entra in gioco il supporto al ray tracing e alla tecnologia Opacity Micromap (OMM), che lavora su luci e ombre con maggiore fedeltà nei giochi compatibili.
MediaTek aggiunge due elementi “da competizione”: Adaptive Gaming Technology 3.0 e Frame Rate Converter 3.0. L’obiettivo dichiarato è mantenere fluidità elevata, fino a 165 FPS negli scenari eSport ottimizzati. Allo stesso tempo, la piattaforma cerca di ridurre il rischio di cali per temperatura, quindi meno throttling nei match lunghi.
Anche la parte fotocamera è pesante. L’ISP Imagiq supporta sensori fino a 320 MP e registra video 8K a 30 fps. Inoltre, c’è supporto a Dolby Vision e a effetti bokeh verticali, quindi video più “cinematografici” senza app esterne.
Dimensity 8500: la fascia media si prende il ray tracing
Con Dimensity 8500, MediaTek mira alla fascia media e medio-alta. Il chip è costruito su processo TSMC 4 nm di classe N4P e usa solo core Cortex-A725. Il core principale arriva a 3,4 GHz e il salto prestazionale dichiarato è del 7% rispetto al predecessore dello stesso livello.
La novità più “rumorosa” è la grafica: GPU Mali-G720 MC8 con un miglioramento di picco del 25%. Soprattutto, MediaTek porta il ray tracing anche in questo segmento. È un segnale importante, perché finora era un territorio quasi esclusivo dei top.
Sul lato AI, entra in scena la NPU 880, pensata per AI generativa e funzioni pratiche. Si parla di traduzione simultanea e miglioramenti foto, come rimozione riflessi, oltre alla gestione di video HDR 4K. Anche la connettività sale di livello, con 5G fino a 5,17 Gbps tramite carrier aggregation.
In prospettiva, questo chipset può diventare un best-seller se finirà su prodotti aggressivi come i “Turbo” e simili. E infatti, tra le indiscrezioni, si cita un possibile debutto su uno smartphone come Redmi Turbo 5.
Approfondimento: perché l’AI locale cambia davvero l’esperienza
L’AI “on-device” non è solo una parola di moda. Se la NPU regge carichi complessi in locale, molte funzioni diventano più immediate. Inoltre, riduci la dipendenza dal cloud. Questo significa reazioni più rapide, ma anche più controllo sui dati personali. E nel 2026, tra foto, documenti e contenuti, è un tema che pesa quanto i benchmark.
Con MediaTek Dimensity 9500s e Dimensity 8500, il messaggio è netto: AI, gaming e connettività avanzata non devono restare confinati ai soli flagship. Se i produttori li useranno bene, la prossima ondata di smartphone potrebbe essere più “intelligente” anche fuori dai 1.000 euro.