NASA e Department of Energy: reattore nucleare sulla Luna entro il 2030

NASA e Department of Energy: reattore nucleare sulla Luna entro il 2030

NASA e l’U.S. Department of Energy (DOE) hanno avviato una collaborazione ufficiale. L’obiettivo è sviluppare un reattore a fissione per la superficie lunare entro il 2030. L’accordo passa da un memorandum che mette insieme competenze, ricerca e supporto tecnico.

NASA : perché serve energia “sempre”, non solo col sole

Sulla Luna la luce non è costante. Un giorno lunare dura settimane. Quindi ci sono lunghi periodi di buio. In quelle fasi, i pannelli solari da soli possono diventare un limite.

Un reattore di superficie punta a risolvere proprio questo punto. Può fornire energia in modo continuo. Inoltre, può farlo per anni senza rifornimenti frequenti.

Che cos’è il “Fission Surface Power”

Il progetto rientra nel filone Fission Surface Power. In parole semplici: un sistema compatto che genera elettricità grazie alla fissione. Non dipende dal meteo. Non dipende dal ciclo giorno-notte. E può alimentare infrastrutture critiche.

Questa energia servirebbe a molte cose:

  • moduli abitativi e supporto vitale
  • strumenti scientifici e laboratori
  • comunicazioni e reti locali
  • rover e robot di servizio

NASA : cosa cambia per Artemis e per le basi lunari

Il tema si lega al programma Artemis. L’idea di fondo è costruire una presenza più stabile. Per farlo, però, serve energia affidabile. Senza energia, non regge niente: né habitat, né ricerca, né operazioni continue.

Un sistema a fissione può anche aprire scenari nuovi. Ad esempio, attività ai poli lunari. Lì ci sono zone con luce complicata. Quindi l’energia “sempre disponibile” diventa ancora più utile.

Tempistiche: perché il 2030 è una data chiave

Il 2030 è il traguardo indicato per avere un reattore pronto per l’uso sulla superficie lunare. Non significa “domani”. Significa pianificazione, test e certificazioni. Inoltre, significa affrontare anche aspetti di sicurezza e gestione del rischio.

NASA e DOE vogliono portare sulla Luna un sistema di energia a fissione entro il 2030. L’obiettivo è avere potenza stabile, anche nel buio lunare. È un tassello concreto per missioni più lunghe e basi più autonome.

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