Ricercatori sviluppano una batteria sodio-zolfo ad alto voltaggio

Un team di ricercatori in Cina ha da poco pubblicato su nature un articolo relativo a un innovativo tipo di batteria sodio-zolfo. Questa potrebbe rivoluzionare il mercato dell’energy storage. Sfruttando la chimica dello zolfo, sono infatti riusciti a costruire una cella incredibilmente economica da produrre, ma che offre comunque un’enorme quantità di energia.

Il progetto, attualmente in fase di sperimentazione, utilizza componenti a basso costo: zolfo, sodio, alluminio e un elettrolita a base di cloro (che però presenta problemi di corrosività e sicurezza). Nei primi test, la batteria ha raggiunto una capacità energetica maggiore di 2.000 wattora per chilogrammo. E’ un valore che arriverebbe a competere con le batterie alle celle di litio di fascia alta.

Il problema delle batterie standard al litio-zolfo è che lo zolfo tende a creare sottoprodotti chimici disordinati. Questi intasano i meccanismi e ne compromettono la durata . Tale nuovo approccio capovolge la situazione. Invece di costringere lo zolfo ad accettare elettroni, i ricercatori hanno creato un sistema in cui lo zolfo li dona.

Sarà interessante vedere quali sviluppi commerciali ci saranno in futuro, se queste ottime premesse dovessero essere confermate.

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