Motorola Tech Day 2026: Razr Fold e novità
Durante Lenovo Tech Day 2026 al CES, Motorola ha messo sul tavolo un pacchetto di novità molto più ampio del previsto. Il titolo lo prende il primo pieghevole “a libro” del brand, cioè Razr Fold, presentato insieme alla nuova linea Motorola Signature. Però il vero segnale arriva dal resto: accessori, audio, wearable e soprattutto un progetto AI che punta a un’esperienza continua tra smartphone e PC.
In altre parole, non è stato un evento “solo hardware”. È stata una dichiarazione di intenti. Motorola vuole costruire un ecosistema. E, se le promesse verranno mantenute, il 2026 può essere l’anno della svolta.
Razr Fold e Motorola Signature: la mossa premium
Il debutto di Razr Fold rappresenta un cambio di passo. Motorola, finora, ha legato il nome Razr soprattutto ai flip. Qui invece entra nel terreno dei foldable “da produttività”. Inoltre, la presenza della linea Motorola Signature spinge sul posizionamento premium, cioè design curato e accessori coerenti.

Non sono stati condivisi tutti i dettagli tecnici in questo contesto. Tuttavia, l’effetto è chiaro: Motorola vuole competere anche dove finora guardava da lontano. Quindi, Razr Fold diventa la base per una famiglia più ampia, e non un esperimento isolato.
Razr 60 FIFA Edition e Moto Watch: edizioni speciali e salute seria
Accanto al fold a libro, Motorola ha mostrato anche un prodotto più “pop”: Razr 60 FIFA World Cup 26 Edition. È una versione limitata pensata per i fan, con retro morbido e texture a tema. Inoltre, porta contenuti dedicati come wallpaper personalizzati, suoneria FIFA e watermark nelle foto. Le specifiche restano quelle del Razr 60 standard. Quindi, qui paga soprattutto l’identità.

C’è però un vincolo importante: disponibilità solo in USA e Canada dal 12 febbraio, con prezzo indicato di 700 dollari. Questo lo rende molto “da collezione” anche per chi vive altrove.
Sul fronte wearable arriva il nuovo Moto Watch, che introduce la partnership tra Motorola e Polar per tracking fitness e salute. Qui la direzione cambia. Si parla di sensori e metriche, non solo di notifiche. Inoltre, la scheda è concreta: display circolare OLED da 1,43″, protezione Gorilla Glass 3, sensore PPG, Bluetooth 5.3, GPS dual-frequency e certificazione IP68.

Motorola dichiara fino a 13 giorni di autonomia senza always-on. Inoltre, promette cardio continuo, insight sul sonno e modalità sport. Il watch arriverà in mercati selezionati tra Asia, Europa, Medio Oriente, America Latina e Oceania. Ci saranno cinturini in acciaio, silicone o “soft-luxe”. Quindi, non è solo un gadget, ma un prodotto che prova a coprire più stili.
Sound Flow, Moto Pen Ultra e Tag 2: audio, produttività e tracking
Per l’audio Motorola lancia Sound Flow, speaker portatile con Sound by Bose. Qui i numeri sono netti: woofer 20W, tweeter 10W e doppi radiatori passivi. Inoltre, integra Bluetooth 5.0, Wi-Fi 5 e persino UWB. È un mix insolito per uno speaker, e fa pensare a funzioni smart più avanzate.
C’è anche una batteria da 6.000 mAh, con promessa di 12 ore di playback. Inoltre, resiste con certificazione IP67 e usa un rivestimento in tessuto con finitura “twill”. I colori sono Pantone Carbon e Pantone Warm Taupe. E i controlli sono capacitivi, quindi niente tasti fisici in rilievo.

Poi arriva Moto Pen Ultra, che diventa l’accessorio chiave per Razr Fold e per la strategia “work mode”. La penna offre punta da 1,4 mm, Bluetooth 5.3, 4.096 livelli di pressione e un sensore di movimento a 6 assi. Inoltre, pesa 4,7 g, ha rating IP55 e promette latenza sotto i 5 ms. C’è anche una custodia di ricarica USB-C, utile per non lasciarla scarica in borsa.

Infine, Motorola aggiorna il tracker con Moto Tag 2. Qui il focus è il ritrovamento preciso: UWB, Bluetooth channel sounding e rete Find Hub. Inoltre, la resistenza sale a IP68. Motorola dichiara fino a 500 giorni di autonomia con batteria sostituibile. C’è anche un pulsante fisico. Puoi usarlo per trovare il dispositivo associato o come otturatore remoto della fotocamera. È una funzione semplice, ma molto pratica.

Qira e Project Maxwell: l’AI diventa “di sistema”
La parte più ambiziosa è l’AI. Motorola e Lenovo annunciano Qira, assistente unificato pensato per un’esperienza cross-device. L’idea è ridurre attriti tra app, strumenti AI e hardware. Inoltre, Qira mette sotto un’unica piattaforma elementi come moto AI, Lenovo AI Now, Creator Zone e Learning Zone.
Qira lavora a livello di sistema, ed è sensibile al contesto. Puoi attivarla con “Hey, Qira”, con un tasto dedicato o con una pillola a schermo sempre presente. Motorola parla di arrivo su alcuni dispositivi Lenovo nel Q1 2026, e poi su Motorola in un secondo momento.

Accanto a Qira c’è Project Maxwell, proof of concept sviluppato dai 312 Labs. È un accessorio wearable con camera e microfono. Si integra con Qira e può elaborare dati visivi, audio e ambientali per suggerimenti in tempo reale. Motorola cita tecnologie come Multimodal Perception Fusion e Natural Language Interaction and Intention Capture. Tradotto: AI multimodale che osserva, capisce e risponde in modo più “umano”.

Qui, però, la domanda è una sola. Quanto sarà invasivo? E come verranno gestiti privacy e controlli utente? Se Motorola risponderà bene, questa può diventare la vera novità del 2026, più di qualsiasi singolo dispositivo.