Samsung vende Galaxy Z TriFold in perdita

Samsung vende Galaxy Z TriFold in perdita

Samsung ha un problema concreto sul tavolo. Galaxy Z TriFold viene venduto in perdita, nonostante sia lo smartphone più costoso mai lanciato dall’azienda. I numeri parlano chiaro: il costo di produzione supera il prezzo di vendita, fissato a circa 3,6 milioni di won, poco meno di 2.500 dollari.

È una situazione anomala per un prodotto premium. Eppure, è proprio quello che sta succedendo.

Galaxy Z TriFold in perdita: costo più alto del prezzo

Secondo le informazioni emerse, Samsung perde denaro su ogni Galaxy Z TriFold venduto. Il motivo è semplice: i costi industriali sono cresciuti più del previsto. Componenti, materiali e memoria hanno spinto il costo finale oltre la soglia sostenibile.

Samsung non ha confermato apertamente la perdita.
Allo stesso tempo, ha ammesso che il prezzo finale è frutto di una scelta difficile.

Durante la presentazione, l’azienda ha chiarito che Galaxy Z TriFold non nasce per grandi volumi. È un prodotto speciale, pensato per chi vuole provare una nuova forma. Proprio per questo, Samsung ha deciso di tenere il prezzo più basso del previsto, anche a costo di sacrificare i margini.

Galaxy Z TriFold: perché Samsung accetta una perdita sul trifold

La strategia è chiara.
Galaxy Z TriFold non serve a fare cassa. Serve a:

  • testare il mercato
  • validare la tecnologia
  • costruire immagine e know-how

In pratica, Samsung sta pagando di tasca propria l’ingresso nel mondo dei trifold. È una mossa rischiosa, ma calcolata. Senza una prima generazione, non può esistere una seconda più efficiente.

Il problema è che un eventuale Galaxy Z TriFold 2 difficilmente potrà costare meno. Anzi, il rischio è l’opposto.

Galaxy S26: prezzi ancora incerti

La pressione sui costi non riguarda solo i pieghevoli.
Anche Galaxy S26 è in una fase delicata. Samsung non ha ancora definito il prezzo finale, nonostante il lancio previsto per febbraio.

Il nodo principale è la memoria.
Il costo della RAM è cresciuto in modo significativo negli ultimi mesi. La domanda legata all’AI e lo spostamento della produzione verso memorie ad alta larghezza di banda hanno cambiato gli equilibri.

Inoltre, l’uso di Snapdragon come processore principale nella serie Galaxy S26 rende ancora più difficile trovare un prezzo sostenibile.

Piani rivisti e concorrenza aggressiva

Samsung aveva pensato a una svolta per la gamma S26.
Base “Pro”, addio al modello Plus e spazio a un Galaxy S26 Edge più sottile. Quelle idee sono state accantonate.

Le vendite sotto le attese di Galaxy S25 Edge hanno convinto Samsung a tornare a una lineup più tradizionale. Questo riduce il margine di manovra sui prezzi. Aumentarli senza reali novità sarebbe una mossa rischiosa.

In più, Apple non ha alzato i prezzi di iPhone 17. Questo pesa, perché il confronto diretto resta inevitabile.

Uno scenario complicato per il 2026

Samsung si trova quindi in una posizione scomoda:

  • Galaxy Z TriFold venduto in perdita
  • Galaxy S26 ancora senza prezzo definitivo
  • costi dei componenti in aumento

Nel breve periodo, l’azienda sembra disposta ad assorbire il colpo.
Nel medio, però, sarà inevitabile rivedere listini e strategie.

Il messaggio è chiaro: l’innovazione pieghevole ha un prezzo, e per ora non lo stanno pagando solo i consumatori.

Lascia un commento