Snapdragon 6s 4G Gen 2 e 4 Gen 4: i nuovi chip Qualcomm per fascia media

Il 4G non è ancora pronto ad andare in pensione.
Qualcomm lo dimostra con il lancio silenzioso dello Snapdragon 6s 4G Gen 2, un nuovo chipset pensato per smartphone di fascia bassa e media, destinati ai mercati dove LTE resta centrale per costi, copertura e consumi.

Accanto a lui arriva anche lo Snapdragon 4 Gen 4, che invece apre la porta al 5G accessibile, segnando una netta separazione tra due filosofie di prodotto.
Due chip diversi, ma complementari, che raccontano bene la strategia Qualcomm per il 2025.

Snapdragon 6s 4G Gen 2: più potenza, stesso approccio

Lo Snapdragon 6s 4G Gen 2 è l’evoluzione diretta del Gen 1 e punta su un miglioramento concreto delle prestazioni, senza stravolgere l’impostazione generale.

La CPU Kryo raggiunge una frequenza massima di 2,9 GHz, offrendo un incremento dichiarato fino al 51% rispetto alla generazione precedente.
Anche la GPU Adreno beneficia di un salto in avanti, con prestazioni superiori fino al 20%, pur senza una denominazione specifica.

Il supporto ai display arriva fino a 1080p+ a 120 Hz, una specifica ormai fondamentale anche nei segmenti più economici.
Il processo produttivo passa a 6 nm, decisamente più moderno ed efficiente rispetto agli 11 nm del Gen 1, con benefici evidenti su consumi e gestione termica.

Sul fronte memoria, il chip supporta:

  • fino a 8 GB di RAM LPDDR4X a 2.133 MHz
  • storage UFS 2.2

La connettività resta coerente con il posizionamento:

  • 4G LTE fino a 390 Mbps in download
  • Wi-Fi 5 dual-band
  • Bluetooth 5.2 con aptX Adaptive

Non manca un comparto di localizzazione completo, con GPS dual-band, Galileo, GLONASS, BeiDou, QZSS e NavIC, affiancati dal sistema di posizionamento assistito dai sensori Qualcomm.

Fotocamere, video e limiti del 4G

Dal punto di vista fotografico, lo Snapdragon 6s 4G Gen 2 sorprende positivamente.
Supporta sensori fino a 108 MP, con un triplo ISP a 12 bit in grado di gestire configurazioni multiple, come:

  • 13 + 13 + 5 MP
  • 16 + 16 MP con zero shutter lag

Sono supportati i formati HEIC per le foto e HEVC per i video, anche se la registrazione si ferma a 1080p a 60 fps.
Una scelta coerente con la fascia di mercato, ma che segna una distanza netta dai chip di fascia superiore.

La ricarica rapida si ferma a Quick Charge 3, con Qualcomm che promette l’80% in 35 minuti, senza però specificare la capacità della batteria di riferimento.

Snapdragon 4 Gen 4: il 5G diventa davvero entry level

Accanto al chip 4G, Qualcomm introduce lo Snapdragon 4 Gen 4, un SoC che guarda chiaramente al futuro.
Qui il 5G è protagonista, grazie a un modem sub-6GHz Rel. 16, compatibile con modalità SA e NSA, capace di raggiungere:

  • 2,5 Gbps in download
  • 900 Mbps in upload

Il processo produttivo sale ulteriormente di livello, passando a 4 nm, con benefici importanti su efficienza e consumi.
La CPU è composta da:

  • 2 core Kryo fino a 2,3 GHz
  • 6 core fino a 2,0 GHz

La GPU Adreno supporta anch’essa display 1080p+ a 120 Hz, mentre la memoria fa un salto netto:

  • LPDDR4X
  • LPDDR5 fino a 3.200 MHz
  • storage UFS 3.1 a due corsie

Sul fronte ricarica troviamo Quick Charge 4+, con il 50% in soli 15 minuti, e una porta USB 3.2 Gen 1.

Anche qui il comparto fotografico arriva a 108 MP, ma con un doppio ISP, mentre il video resta limitato a 1080p 60 fps.
Da segnalare, per entrambi i chip, l’assenza del supporto AV1.

Qualcomm prepara il terreno per il 2025

Con Snapdragon 6s 4G Gen 2 e Snapdragon 4 Gen 4, Qualcomm manda un messaggio chiaro:
il mercato entry e mid-range non è uniforme e richiede soluzioni diverse.

Il 4G resta una scelta sensata in molte aree del mondo, mentre il 5G diventa finalmente accessibile anche sotto una certa soglia di prezzo.
I primi smartphone con questi chip arriveranno nel 2025, e definiranno gran parte dell’offerta Android economica del prossimo anno.

Una strategia pragmatica, più che futuristica, ma perfettamente allineata alla realtà del mercato.

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