Android 16 QPR3 ritirato: Pixel bloccati in bootloop
Google ha interrotto la distribuzione di Android 16 QPR3 Beta 3 dopo che numerosi utenti Pixel hanno segnalato bootloop persistenti durante l’installazione.
Il rollout, partito solo pochi giorni fa, è stato sospeso senza comunicazioni ufficiali, segno che l’azienda sta intervenendo per correggere il problema.
Android 16 QPR3: cosa è successo
La Beta 3 del nuovo Quarterly Platform Release doveva migliorare la stabilità generale e introdurre patch di sicurezza aggiornate.
In realtà, diversi tester hanno riscontrato blocchi completi durante la fase di avvio, con dispositivi Pixel fermi sul logo iniziale e impossibilitati a completare l’installazione.
Il bug colpisce anche chi aveva aggiornato manualmente via OTA, provocando cicli infiniti di riavvio.
Modelli coinvolti e possibili cause
Le segnalazioni più numerose arrivano da Pixel 8, Pixel 8 Pro e dai primi utenti che hanno installato la beta su Pixel 9.
Secondo le prime ipotesi, la causa potrebbe essere legata a conflitti nel modulo di avvio introdotto con il nuovo kernel di Android 16, oppure a un errore nei pacchetti OTA.
Un dettaglio interessante è che problemi simili erano già comparsi nella precedente QPR2, poi risolti con un aggiornamento rapido.
Come risolvere il bootloop su Android 16 QPR3
Chi ha già installato la beta e si trova con il dispositivo bloccato può tentare il ripristino in modalità recovery.
Da lì, un factory reset o il flash manuale dell’immagine di sistema può riportare il dispositivo alla versione stabile, anche se comporta la perdita dei dati.
È fortemente consigliato non reinstallare la beta fino al rilascio della patch correttiva, che Google dovrebbe rendere disponibile entro pochi giorni.
Le prossime mosse di Google
Il ritiro di Android 16 QPR3 Beta 3 dimostra che, nonostante i progressi del programma Beta, la stabilità assoluta non è ancora garantita nelle versioni di test.
Google dovrà ora analizzare i log raccolti dai dispositivi affetti e pubblicare un aggiornamento di emergenza per evitare ulteriori danni.
Per i tester più esperti, la lezione è chiara: meglio attendere la prossima build stabile, prevista entro fine mese, prima di procedere con nuovi flash.