Foremyc vince il James Dyson Award 2025 Italia con il gemello digitale delle foreste

Foremyc James Dyson Award 2025: il progetto italiano che porta il concetto di gemello digitale nelle foreste si è aggiudicato la vittoria dell’edizione nazionale del concorso.

Un’idea innovativa nata da quattro giovani designer dello IED di Milano, che unisce sensori avanzati e gestione predittiva per rendere gli ecosistemi più resilienti e meglio monitorati.

Foremyc: tecnologia al servizio delle foreste

Le foreste alpine italiane sono tra le risorse più preziose ma anche più vulnerabili, colpite negli anni da eventi estremi come la tempesta Vaia, dalla siccità e dalla diffusione di insetti infestanti.

Il problema principale è la mancanza di strumenti di monitoraggio affidabili. I dati raccolti oggi sono spesso frammentati e poco aggiornati, rendendo difficile una pianificazione efficace degli interventi.

Il sistema Foremyc risponde a questa sfida con una rete di sensori che monitorano suolo, microclima, tronchi e insetti. I dati vengono inviati a un modello dinamico che costruisce il gemello digitale della foresta, aggiornato quotidianamente.

Questo approccio consente di prevedere i rischi, pianificare meglio gli interventi e fornire ai tecnici forestali uno strumento concreto e semplice da utilizzare.

Come funziona Foremyc

Il progetto, già testato con il Consorzio Forestale di Valle Averara, integra diversi moduli hardware:

  • TERRAE: misura umidità del suolo, temperatura e luce solare.
  • ABES: rileva la presenza di coleotteri grazie a un sensore ottico.
  • FOMES: monitora la crescita e i movimenti del tronco dell’albero.
  • GIBBA: invia i dati al cloud tramite rete LoRaWAN, rendendoli accessibili su una dashboard intuitiva.

L’innovazione non sta solo nella varietà dei sensori, ma nella capacità di mettere in relazione i dati raccolti. In questo modo si ottiene una visione completa del bosco, albero per albero, e si possono anticipare problemi come stress idrico o attacchi parassitari.

Un premio meritato e prospettive future

La giuria italiana del James Dyson Award 2025 ha riconosciuto a Foremyc il valore di un progetto che coniuga design contestuale, semplicità d’uso e grande utilità pratica.

Il team – composto da Iari Vanoschi, Bartolomeo Chinali, Federico Luigi Gabrieli e Francesco Cantoni – ha ricevuto un premio di 6.000 euro. I fondi serviranno a rendere i sensori più resistenti per l’uso outdoor e a migliorare la dashboard per tecnici, consorzi e cittadini.

L’obiettivo dichiarato è trasformare i dati raccolti in uno strumento concreto per la gestione forestale, ma anche in un mezzo per riportare attenzione sulle foreste come luoghi vivi, ricchi di cultura e identità.

Il futuro del progetto

La vittoria al Foremyc James Dyson Award 2025 non è solo un riconoscimento al valore del design, ma anche una dimostrazione di come la tecnologia possa essere applicata in modo concreto alla tutela ambientale.

Se il progetto riuscirà a scalare e a diffondersi, le foreste italiane potrebbero finalmente disporre di uno strumento di monitoraggio continuo, capace di prevenire danni e valorizzare un patrimonio naturale unico.

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