Gemini split-screen arriva sugli smartphone
La funzione Gemini split-screen su smartphone è finalmente realtà. Dopo il debutto su tablet e pieghevoli, Google porta la modalità multitasking anche sui telefoni tradizionali.
Gemini split-screen smartphone: cosa cambia
Fin dal suo arrivo su Android, Gemini ha ricevuto aggiornamenti costanti. Abbiamo visto integrazione più profonda con le app, supporto alla schermata di blocco e scorciatoie vocali. Alla fine del 2024 è arrivata la possibilità di aprire Gemini in split-screen, ma era riservata a tablet e foldable come il Galaxy Z Fold 6.
Ora questa funzione arriva anche sugli smartphone. Significa che non è più necessario interrompere un’attività per consultare Gemini. Basta aprire l’overlay, che occupa una finestra ridotta, e trascinare la barra verso l’alto. In questo modo lo schermo si divide: sopra c’è Gemini, sotto l’app in uso.
Come funziona il multitasking
L’esperienza è pensata per la massima fluidità. È possibile aprire Gemini sopra qualsiasi app attiva. Per esempio, mentre guardi un video puoi chiedere chiarimenti senza chiuderlo. Se usi un documento, puoi generare riassunti senza uscire dal file.
Su schermi più grandi, come tablet o pieghevoli, la barra si trascina anche lateralmente. Così Gemini e l’app principale restano affiancati, ideali per scrivere, leggere o confrontare informazioni.
Per il momento, la funzione è disponibile solo sulla versione beta dell’app Google (16.35.63.sa.arm64). È stata segnalata per la prima volta su un Pixel 8 Pro da un utente su Telegram. Gli utenti della versione stabile dovranno aspettare il rilascio ufficiale.
Un passo avanti nel multitasking AI
Questa novità conferma quanto Google punti su Gemini. L’assistente ha già ricevuto altre funzioni utili. Ad esempio, può rispondere alle chiamate direttamente dalla schermata di blocco. Inoltre, le estensioni integrate nelle app Google rendono più veloce accedere al chatbot per domande e suggerimenti.
La modalità split-screen amplia ancora le possibilità. Non si tratta solo di comodità, ma di un nuovo approccio all’uso dell’AI: uno strumento sempre disponibile, senza interrompere ciò che stiamo facendo.
L’arrivo di Gemini split-screen su smartphone segna un’evoluzione importante. Il multitasking diventa naturale e immediato. Per ora è limitato agli utenti beta, ma presto potrebbe raggiungere tutti i telefoni compatibili. La direzione è chiara: Google vuole rendere l’AI parte integrante della nostra esperienza quotidiana, senza barriere e senza pause.