AirPods Pro 3: design rinnovato, traduzione live e una batteria che fa discutere
AirPods Pro 3: comfort e nuove funzioni intelligenti
Apple ha presentato i nuovi AirPods Pro 3, la terza generazione degli auricolari wireless di punta. Il design è stato ripensato per offrire maggiore comfort e una migliore vestibilità, senza rinunciare a eleganza e resistenza.
Il nuovo modello è ora certificato contro polvere e acqua, garantendo un utilizzo più sicuro anche durante l’attività sportiva o in condizioni ambientali difficili.
Ma la novità che più incuriosisce è la traduzione in tempo reale: grazie all’integrazione con Apple Intelligence, gli AirPods Pro 3 possono tradurre le conversazioni simultanee, restituendo la voce dell’interlocutore direttamente in cuffia. Una funzione che, come già chiarito da Apple, sarà resa disponibile anche su AirPods Pro 2 e sugli AirPods 4 con ANC, se aggiornati al firmware più recente.
Cardiofrequenzimetro e ANC più potente
Gli AirPods Pro 3 non si fermano alla traduzione live. La vera innovazione hardware è l’integrazione di un cardiofrequenzimetro capace di rilevare i battiti in tempo reale, una funzione pensata per chi utilizza le cuffie durante gli allenamenti.
Apple ha inoltre introdotto una cancellazione attiva del rumore (ANC) migliorata del 100% rispetto alla generazione precedente. L’efficacia si percepisce sia negli spostamenti quotidiani sia nelle situazioni rumorose, come viaggi in aereo o ambienti di lavoro affollati.
Queste caratteristiche confermano la volontà di Cupertino di trasformare i propri auricolari in strumenti versatili, a metà tra intrattenimento e benessere personale.
La questione della batteria
Il punto critico degli AirPods Pro 3 riguarda la batteria. Apple dichiara fino a 8 ore di utilizzo con ANC attivato, due ore in più rispetto ai Pro 2. Tuttavia, la durata complessiva, comprensiva delle ricariche offerte dalla custodia, cala a 24 ore totali.
Un confronto diretto mostra che gli AirPods Pro 2 arrivavano a 30 ore complessive. La riduzione del 20% sembra derivare da una custodia con batteria più piccola, scelta che potrebbe lasciare perplessi chi utilizza gli auricolari in modo intensivo.
È vero che l’autonomia singola migliora, ma il numero di ricariche offerte dalla custodia risulta inferiore. Per chi viaggia spesso, questo potrebbe rappresentare un limite pratico.
Vale davvero l’upgrade?
Con gli AirPods Pro 3, Apple propone un pacchetto ricco: nuovo design, resistenza migliorata, cardiofrequenzimetro, ANC potenziata e traduzione live. Tuttavia, la riduzione della batteria della custodia non può passare inosservata.
Chi possiede già gli AirPods Pro 2 potrebbe non avere motivi immediati per passare al nuovo modello, considerando che la traduzione live arriverà anche sui modelli precedenti. Al contrario, per chi cerca il massimo della tecnologia e funzioni innovative in un form factor familiare, i Pro 3 restano un acquisto ambizioso.
Il dibattito resta aperto: meglio puntare sull’innovazione o preferire la maggiore autonomia della generazione passata?