Apple fa causa a ex ingegnere per segreti su Apple Watch e accusa Oppo
La battaglia legale tra Apple e un suo ex dipendente scuote ancora una volta la Silicon Valley. La società di Cupertino ha intentato causa contro Chen Shi, ex ingegnere accusato di aver sottratto segreti commerciali legati a tecnologie sanitarie dell’Apple Watch, per poi condividerli con InnoPeak Technology, la divisione USA di ricerca e sviluppo del colosso cinese Oppo.
Segreti rubati e accuse di Apple
La denuncia, depositata il 21 agosto 2025 presso il tribunale del distretto settentrionale della California, sostiene che Shi abbia scaricato 63 file riservati poco prima delle dimissioni. I documenti, copiati su una chiavetta USB, conterrebbero dati cruciali su:
- fotopletismografia (PPG),
- algoritmi per l’elettrocardiogramma (ECG),
- metodi di rilevamento della temperatura.
Secondo Apple, le prove più forti sarebbero alcune chat interne in cui l’ex ingegnere comunicava con il vicepresidente della divisione health di Oppo, affermando di voler “raccogliere quante più informazioni possibili”. La risposta? Un semplice emoji di “OK”.
Apple invoca il Defend Trade Secrets Act del 2016, chiedendo al tribunale il blocco dell’utilizzo delle tecnologie contestate e il pagamento di risarcimenti danni.
La replica di Oppo
A pochi giorni dalla denuncia, Oppo ha risposto ufficialmente tramite un portavoce, negando ogni coinvolgimento. In una dichiarazione a MacRumors, la società afferma:
“Siamo a conoscenza della causa intentata da Apple e abbiamo esaminato attentamente le accuse. Non abbiamo trovato alcuna prova che colleghi la condotta del dipendente a Oppo. Non abbiamo sottratto segreti commerciali e collaboreremo con il processo legale.”
La multinazionale cinese si dice fiduciosa che un giusto procedimento chiarirà i fatti, ribadendo il rispetto delle normative internazionali sulla proprietà intellettuale.
Implicazioni per Apple Watch e oltre
I sensori per la salute sono un pilastro della strategia Apple Watch. Cupertino ha investito anni nello sviluppo di algoritmi e hardware per rendere le letture cardiache affidabili e differenziarsi dai concorrenti.
La possibilità che un competitor acceda a queste tecnologie senza lo stesso percorso di ricerca rappresenta per Apple una minaccia diretta al suo vantaggio competitivo.
La causa ricorda altre battaglie legali, come quella con Masimo sui brevetti dei sensori o con Rivos sui chip. Solo poche settimane fa un altro ex ingegnere Apple, questa volta legato al Vision Pro, era stato accusato di condotte simili prima di passare a Snap.
Uno scontro che va oltre i tribunali
Il fatto che Apple fa causa a ex ingegnere non riguarda solo la protezione dei suoi segreti, ma riflette anche un contesto di tensioni geopolitiche. Con gli Stati Uniti e la Cina impegnati in una competizione tecnologica serrata, ogni caso di presunto furto di proprietà intellettuale assume un peso politico oltre che industriale.
Se Apple dovesse vincere, Oppo rischierebbe di dover rimuovere soluzioni sviluppate sulla base dei dati rubati, mentre Chen Shi potrebbe affrontare pesanti sanzioni. Ma il vero punto resta l’equilibrio delicato tra mobilità dei talenti e difesa dell’innovazione in una delle industrie più competitive al mondo.