Google conferma i piani di redesign dei Pixel, niente flip phone o smart ring in arrivo

Google conferma i piani di redesign dei Pixel, niente flip phone o smart ring in arrivo

Google continua a ridefinire la strategia dei suoi smartphone. Durante un’intervista a Bloomberg, Rick Osterloh, capo della divisione Pixel, ha confermato importanti novità: i redesign della serie Pixel arriveranno ogni 2-3 anni, non ci sarà un flip phone foldable né uno smart ring, e i progetti futuri punteranno molto sull’AI.

Redesign Pixel ogni 2-3 anni, niente flip phone

Osterloh ha chiarito che i modelli di Google Pixel riceveranno un refresh estetico ogni 2-3 anni. Una scelta che punta a mantenere i dispositivi riconoscibili, ma al tempo stesso capaci di rinnovarsi ciclicamente.

E per chi sperava in un Pixel a conchiglia simile ai foldable Samsung? L’esecutivo è stato chiaro: Google non ha piani per un flip phone. L’azienda continuerà a concentrarsi sui foldable a libro, come Pixel Fold, considerati più adatti alla filosofia del brand.

Osterloh ha anche ribadito che lo sviluppo di un nuovo tablet Pixel è in pausa. L’azienda vuole prima trovare una “strada significativa” per il mercato dei tablet, evitando un semplice aggiornamento senza reale valore.

Niente smart ring, ma lineup Pixel sempre più forte

Un altro dettaglio interessante riguarda i wearable. A differenza di Samsung e di altri marchi che sperimentano accessori innovativi, Google non ha intenzione di lanciare uno smart ring nel prossimo futuro.

Secondo Osterloh, la nuova lineup — guidata da Pixel 10, Pixel 10 Pro e Pixel 10 Pro XL — rappresenta un “super strong release”. I Pixel, ha detto, operano ormai in una categoria “matura”, dove innovazione e stabilità devono andare di pari passo.

L’esecutivo ha inoltre confermato che il design della serie Pixel 11 è già in fase di finalizzazione e che Pixel 12, previsto per il 2027, è già in sviluppo.

L’AI resta il cuore della strategia Google

Non poteva mancare un passaggio sull’intelligenza artificiale, fulcro della strategia di Google. Osterloh ha affermato che “Google ha un vantaggio chiaro e netto sull’AI” e che, se si utilizza Android, si è già parte della prima linea dell’evoluzione tecnologica.

L’AI integrata nei Pixel non serve solo a migliorare foto e video, ma anche a trasformare l’esperienza d’uso quotidiana, dai suggerimenti intelligenti alle nuove funzioni di assistenza personale basate su Gemini.

Il messaggio di Google è chiaro: i modelli Pixel resteranno centrali nella strategia hardware, ma senza inseguire mode passeggere come i flip phone o gli smart ring. Con redesign ciclici, sviluppo già avviato per Pixel 11 e Pixel 12, e un focus costante sull’AI, Google punta a rafforzare la sua identità in un mercato smartphone sempre più competitivo.

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