Samsung Galaxy: come i telefoni proteggono dagli attacchi di voice phishing
Su Samsung Galaxy c’èun nuovo sistema di protezione basato su AI che debutta con One UI 8.0. L’obiettivo è difendere gli utenti dalle chiamate truffa, sempre più diffuse. La funzione analizza le conversazioni in tempo reale e segnala se rileva tentativi sospetti di phishing vocale.
Come funziona la protezione su Samsung Galaxy

La funzione è integrata nell’app Samsung Phone e utilizza algoritmi di deep learning direttamente sul dispositivo. Quando arriva una chiamata da un numero sconosciuto, l’AI valuta il contenuto e può mostrare due avvisi diversi:
- Suspicion (giallo): messaggio “Sospetto voice phishing” con tono di avviso e vibrazione.
- Warning (rosso): messaggio “Attenzione: voice phishing rilevato” con tre avvisi acustici e vibrazione.
Il sistema si basa su un database di oltre 30.000 registrazioni di phishing vocale fornito dalla National Police Agency e dal National Institute of Scientific Investigation. Gli utenti possono attivare la protezione aprendo le impostazioni dell’app Telefono Samsung e abilitando le notifiche contro il phishing vocale.
Altre misure di sicurezza integrate nei Galaxy

Oltre alla protezione dalle chiamate sospette, Samsung ha introdotto altre funzioni di sicurezza:
- Messaggi certificati KISA (2022): i messaggi inviati da aziende verificate mostrano un segno di sicurezza.
- Blocco messaggi malevoli (2024): basato su AI e su dati KISA, identifica link e contenuti dannosi.
- Intelligence Blocking (2025): lanciato con la serie Galaxy S25, ha già bloccato oltre 100 milioni di messaggi pericolosi.
Queste tecnologie lavorano insieme per offrire una protezione completa contro spam, truffe e tentativi di phishing, rafforzando l’ecosistema Galaxy.
Una riflessione sulla sicurezza digitale
Le truffe telefoniche e i messaggi fraudolenti sono in crescita. Con questa funzione, il colosso coreano dimostra come l’AI on-device possa migliorare la sicurezza senza compromettere la privacy. È una direzione importante, soprattutto in un’epoca in cui la protezione dei dati è diventata una priorità.
In prospettiva, l’arrivo di questa funzione anche in altri mercati porterà un vantaggio reale agli utenti, creando un ambiente più sicuro per l’uso quotidiano dello smartphone.