Google Photos cambia editor: eliminato lo strumento per correggere la prospettiva
Google ha iniziato il rollout di un nuovo aggiornamento per Google Photos che introduce un’interfaccia di editing ridisegnata. I miglioramenti sono evidenti e puntano a rendere gli strumenti più accessibili e ordinati. C’è però un dettaglio importante che molti utenti stanno segnalando: la scomparsa dello strumento di correzione prospettica.
Un nuovo look, ma con una funzione in meno
La nuova versione dell’editor di Google Photos è in distribuzione ampia e presenta una riorganizzazione dei comandi. I pulsanti sono stati disposti in modo più logico, rendendo l’esperienza di editing più intuitiva per tutti gli utenti.
Il problema? Alcuni strumenti secondari sono spariti. Come segnalato da 9to5Google e confermato da diversi utenti su Reddit e nei forum ufficiali di supporto Google, lo strumento per la correzione della prospettiva è stato rimosso. Un dettaglio non trascurabile per chi lo utilizzava regolarmente per digitalizzare documenti o correggere immagini scattate in modo inclinato.
Nel mio caso, dopo aver ricevuto l’aggiornamento, anche io ho notato la mancanza dello strumento. Chi non ha ancora ricevuto la nuova interfaccia, invece, continua ad averlo disponibile. È il caso, ad esempio, dell’editor di AP News Dallas Thomas, che utilizza ancora la vecchia versione.
A cosa serviva la correzione prospettica
Lo strumento di correzione prospettica permetteva di “raddrizzare” oggetti piatti in foto, come documenti, cornici o lavagne. L’utente poteva definire i quattro angoli dell’oggetto da sistemare, e l’app applicava una distorsione per renderlo perfettamente squadrato.
Era uno strumento di nicchia, ma molto efficace per chi usava lo smartphone come uno scanner portatile. Bastava una foto e pochi secondi per ottenere un’immagine dritta e corretta, pronta per essere archiviata, inviata o stampata.
Con il nuovo Google Photos editor, questa possibilità viene meno. Chi è abituato a digitalizzare foto o documenti da smartphone dovrà trovare alternative. Google stessa propone PhotoScan, un’app specifica per la digitalizzazione di fotografie stampate. Esiste anche la funzione scanner integrata in Google Drive, utile per chi lavora con i documenti.
Una scelta controversa: spazio all’intuitività, ma a scapito dell’utile
Il nuovo Google Photos editor migliora sicuramente la fruibilità dell’interfaccia. È più moderno, pulito e semplifica l’accesso agli strumenti principali. La scomparsa della correzione prospettica, però, lascia perplessi molti utenti esperti, che vedevano in quella funzione un valido alleato per scopi pratici.
Il vero problema non è solo l’eliminazione in sé, ma l’assenza di alternative valide all’interno della stessa app. PhotoScan non viene aggiornato da anni. Google Drive è comodo, ma resta separato da Photos. Per molti, questa frammentazione potrebbe rappresentare un ostacolo nella gestione quotidiana delle immagini.
Non è chiaro se si tratti di una rimozione definitiva o solo temporanea. Alcuni strumenti vengono spesso reintrodotti in seguito ai feedback degli utenti. Google non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali in merito. Nel frattempo, chi ne ha necessità dovrà fare affidamento su app di terze parti o sulle alternative di già disponibili sul Play Store.