Honor Magic V5 vs Galaxy Z Fold7: la guerra del millimetro è inutile (ma rode a chi perde)

La corsa al millimetro: quando 0,1 mm diventano una battaglia di ego

Viviamo in un’epoca in cui anche 0,1 millimetri diventano armi da brandire nelle guerre di marketing. Lo dimostra il confronto tra Honor Magic V5 e Samsung Galaxy Z Fold7, due tra i pieghevoli book-style più attesi e celebrati del 2025.

Secondo Honor, la variante Ivory White del Magic V5 è spessa 8,8 mm da chiusa. Il Fold7, invece, misura 8,9 mm nello stesso stato. Basta questo dato per assegnare il titolo di “foldable più sottile al mondo”? Ovviamente no. O meglio: sì, se lo chiedi a un reparto marketing. Ma se li metti davvero fianco a fianco, come ha fatto il noto leaker cinese Ice Universe, il vincitore cambia.

Nel video diventato virale, i due smartphone vengono messi in equilibrio. E sorpresa: il Galaxy Z Fold7 risulta più sottile del Magic V5. A occhio nudo. Senza inganni e senza bisogno del calibro digitale.

ecco il video comparativo

Il trucco? Una pellicola invisibile… ma presente

Come si spiega questa discrepanza? Semplice: Honor esclude dal dato ufficiale lo spessore della pellicola preapplicata sul display interno del Magic V5. Quella pellicola c’è, è incollata al vetro quando compri il telefono, ma non viene conteggiata nei millimetri dichiarati.

Samsung, al contrario, non include una pellicola preinstallata, e misura il Fold7 così com’è nella confezione. Quindi il confronto reale è tra un telefono “nudo” e uno “vestito”, e la differenza percepita annulla completamente l’effetto wow della spec sheet.

Questa non è una novità. In ambito tech, si cercano sempre numeri da sbandierare, anche a costo di giocare con le definizioni. Eppure qui il sapore è più amaro, perché Samsung è riuscita a battere Honor anche sul loro terreno preferito: lo spessore. E quando giochi a chi ce l’ha più sottile… perdere di 0,1 mm fa male.

Quando il marketing conta più della realtà

La verità? Nessuno di noi sentirà mai la differenza tra 8,8 e 8,9 mm nella vita reale. Non si percepisce. Non si nota in mano. Non cambia nulla nel taschino della giacca. Ma serve a scrivere un titolo, a convincere un commesso, a farsi belli con gli amici.

Questa mania di dichiarare “il più sottile”, “il più leggero”, “il più leggermente meno spesso” fa parte della narrativa con cui le aziende costruiscono identità e vendono sogni. Solo che, come in questo caso, la realtà poi arriva a smentire il marketing, e ci si ritrova a inseguire titoli che durano meno di una settimana.

Nel 2025, la gran parte dei foldable è già sufficientemente sottile, leggera e maneggevole. Se devi scegliere, fallo per l’autonomia, le fotocamere, il software, o la qualità dello schermo. Non certo perché un marchio ti ha promesso 0,1 mm in meno – e poi ci ha lasciato sopra la pellicola.

Volete davvero il pieghevole più sottile? Prendete una limetta

Alla fine, questa vicenda ci insegna una cosa: guardare solo la scheda tecnica non basta più. Serve esperienza reale, confronto pratico, e magari un pizzico di ironia. Perché, diciamocelo: dichiarare 8,8 mm e poi essere visibilmente più spesso è una figura che non fa certo bene all’immagine.

Samsung, senza fare troppi proclami, si è presa la scena anche qui. E un po’ rode a chi voleva vantarsi del titolo di “più sottile al mondo”. Tanto che viene voglia di suggerire agli altri brand di fornire una limetta in confezione: magari limando un po’ il bordo, il titolo riescono a riprenderselo.

Ma voi che ne pensate? Davvero vi interessa la sottigliezza estrema? O preferite un telefono che funzioni davvero bene? Ditecelo nei commenti – magari senza misurare il vostro entusiasmo in decimali.

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